FC Barcelona – La nuova vita di De Jong con Koeman

Pubblicato il autore: Giuseppe Ortu Segui


Stagione nuova, vita nuova. Così come certe sbagliate usanze popolari prevedevano di lanciare dalla finestra oggetti e beni di consumo usati in occasione dell’ultimo dell’anno per salutare il nuovo, il mitteleuropeo Frankie De Jong ha buttato via i vecchi panni, sporchi e logori che gli avevano cucito addosso Valverde e poi Setién per rifarsi fare il guardaroba dal suo connazionale Ronald Koeman. E’ olandese, ma sembra nato a Savile Row. In questa stagione appena iniziata, la vita in campo del numero 21 blaugrana è cambiata totalmente. Da uomo seminascosto della linea mediana barcelonista, coperto, sovrastato e quasi estromesso dall’ingombrante presenza di Busquets, con Rambo Koeman è diventato il dominus del centrocampo del Barça. I precedenti tecnici lo avevano relegato in un cantuccio, sottomansionato e costretto a osservare quasi da spettatore la manovra della sua squadra, che passava sempre e necessariamente attraverso Busi. Per respirare e giocare palloni era costretto a cercare spazio in attacco, o limitarsi sulla banda, snaturando il suo gioco e le sue caratteristiche tecniche. Diversa era la musica quando andava a giocare con la sua nazionale. Lì, agli ordini del suo attuale allenatore a Barcelona, Frankie rinasceva. Si trasformava da Ufo a navicella ufficiale del programma spaziale degli Orange. Con la bacchetta di direttore d’orchestra della sua selezione, De Jong tornava ad essere quel meraviglioso giocatore ammirato nell’Ajax e che aveva indotto il Barcelona a farlo suo a tutti i costi.
Con Koeman sulla panchina del Barça abbiamo iniziato ad ammirare quel giocatore anche in maglia blaugrana. Adesso è Busquets ad essere stato ridimensionato. Frankie è il deus ex machina della mediana. E’ lui il necessario terminale di tutti i palloni che transitano per il centrocampo, mentre el de Badia si limita a guardargli le spalle, sopratutto quando il 21 si lancia palla al piede fino sulla trequarti nel cercare l’imbucata risolutiva per i delanteros. Adesso è il numero 5 a toccare un numero di palloni ridotto.
Ieri notte, con la sua nazionale, abbiamo visto il giocatore a tutto campo che stiamo iniziando a vedere anche al Barcelona. Con il tempo, la fiducia sempre crescente del suo tecnico e l’autostima che aumenta gara dopo gara, diventerà anche al Camp Nou l’elegante principe che ha sempre incantato con il suo passo, le movenze, le giocate che hanno conquistato gli occhi del mondo quando vestiva la maglia biancorossa dell’Ajax e quando indossa l’arancione dei Paesi Bassi. Movenze, tra l’altro, con quella sua camminata a larghe falcate, con le braccia perennemente larghe a darsi l’equilibrio, che lo avvicinano in maniera impressionante a quelle del diamante più puro del calcio olandese di tutti i tempi: Johan Cruyff. Nuovo allenatore, nuovo abito e la nuova vita di Frankie De Jong è realtà.

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