Toni rapinato in casa e minacciato di morte

Pubblicato il autore: Mario Nuvoletto Segui


Una serata di terrore per l’ex bomber della nazionale italiana Luca Toni. L’ex  attaccante classe ’77, infatti, ha subito una rapina, giovedì scorso, nella sua abitazione, una villa di Montale, una frazione di Castelnuovo Rangone, nel Modenese, mentre era in compagnia dei suoi figli. Il furto ai danni di Toni è venuto alla luce soltanto ora ed è stato raccontato nel dettaglio dalla Gazzetta di Modena che, nell’articolo, ha spiegato come i malviventi hanno agito.

Come descritto dal giornale locale, infatti, i malviventi erano tre ed hanno agito con rapidità e destrezza, confezionando una rapina in pochi minuti. I tre hanno fatto irruzione nella casa di Luca Toni ad ora di cena, a volto coperto e con armi in mano, puntandole sull’ex attaccante della Fiorentina e intimandogli di consegnare tutto ciò che aveva di valore, arrivando anche a minacciarlo. Il lato positivo della vicenda, se così possiamo dire, è che i criminali in azione se la sono presa solamente con il 43enne modenese, lasciando stare i figli che al momento della rapina si trovavano nell’abitazione. Immediatamente Toni si è rivolto ai Militari dell’Arma che ora si stanno occupando delle indagini. Il bomber ha raccontato nel dettaglio cosa è successo, inoltre in suo aiuto ci sono anche le telecamere di videosorveglianza presenti nella zona in cui abita Toni, in modo da capire chi possono essere e in che modo sono riusciti ad entrare nell’abitazione.

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Il Campione del Mondo, a distanza di ore, ha deciso di parlare della vicenda sui social, in particolar modo su Instagram dove, tramite un post, spiega tutto quello che è successo, sottolineando come lui e la sua famiglia stiano bene, seppur traumatizzati.
Siccome sta circolando la notizia , volevo comunicare che giovedì sera tra le 19:30 e le 2:130 ho subito una rapina in casa da parte di tre malviventi che indossavano passamontagna e armi – spiega Toni -. La cosa che conta di più è che la mia famiglia sta bene, non ci hanno fatto del male pur avendo subito tutti un bel trauma e un forte spavento. Dispiace anche il fatto che i malviventi mi abbiano portato via beni preziosi ma soprattutto affettivi. A seguito della rapina sono intervenute le forze dell’ordine probabilmente chiamate dai vicini insospettiti da una macchina in movimento nella mia via. La vigilanza non si è accorta di nulla. Chiedo rispetto e privacy per me e la mia famiglia in questo momento. Grazia a tutti“.

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