Bologna corsaro a Marassi: 2-1 alla Sampdoria

Pubblicato il autore: Walther Bertarini Segui


Il Bologna per riscattare la sconfitta contro il Napoli e per togliersi da situazioni scomode di classifica, la Sampdoria per rialzare la testa dopo la sconfitta di Cagliari: questo il tema della partita tra le due squadre di scena a “Marassi“. Ranieri opta per il suo 4-3-3 con Quagliarella punta centrale, assistito da Damsgaard ed Ekdal nel ruolo di esterni, in difesa Regini e Colley sostituiscono gli squalificati Augello e Tonelli. Mihajlovic ripropone il solito 4-2-3-1 con l’unico rientrante Hickey in difesa, Palacio ne ruolo di punta affiancato dagli esterni Barrow e Orsolini.

Inizio promettente della squadra di casa che conquista una serie di calci d’angolo: gli ospiti reggono l’urto e riescono a prendere le misure ma i blucerchiati ripartono con una certa incisività conquistando un’altra serie di corner. Su uno di questi al 7‘ la Sampdoria passa in vantaggio: perfetta traiettoria di Candreva per la precisa incornata di Thorsby (lasciato libero di colpire) che insacca dopo un intervento goffo di Skorupski. I felsinei sembrano riprendersi velocemente e al 16′ Palacio impegna in maniera severa Audero con un velenoso diagonale: al 23‘ la più ghiotta occasione con Svanberg che serve alla perfezione Orsolini ma il suo tiro si stampa sulla traversa (ma fosse stato goal probabilmente sarebbe intervenuto il VAR per sospetto fuorigioco). Si passa ad una fase di equilibrio con la Sampdoria a tenere il pallino del gioco con Quagliarella che prova a pungere Skorupski con qualche conclusione da fuori: da segnalare il continuo duello tra Candereva e Hickey con lo scozzese quasi sempre vincitore. Al 39‘ ancora Hichey protagonista, stavolta nel terminale offensivo, che imbecca alla perfezione Palacio con un cross, ma l’argentino non riesce a girarlo verso Audero scagliando un tiro fuori misura: sembrerebbe si vada al riposo con i blucerchiati in vantaggio, ma su calcio d’angolo Regini, nel tentativo di intercettare il cross di Orsolini manda il pallone dentro la propria porta, facendo terminare la prima frazione sull’ 1-1.

Leggi anche:  Coppa Sudamericana: storica affermazione del Defensa y Justicia

La ripresa si apre con un Bologna pimpante e propositivo e al 52′ ecco il sorpasso: discesa di Hichey, tocco per Barrow, traversone al bacio del gambiano per Orsolini che di testa insacca. La Sampdoria reagisce subito e i felsinei pasticciano con due brutti disimpegni di De Silvestri e Hickey (fortunatamente graziati): nel primo Quagliarella calcia addosso a Skorupski (abile nell’uscire basso), nel secondo ancora il portiere polacco si oppone su Candreva con il successivo tiro di Ekdal sporcato da Danilo. Al 60′ ancora un’ inzuccata di Quagliarella con Skorupski ancora attento, poi un break al 70′ con una sassata di Barrow a sfiorare l’incrocio dei pali. Iniziano i cambi con Mihajlovic che sostituisce Svanberg e Schouten con Medel e Dominguez e i felsinei sfiorano due volte il tris con Palacio il cui tiro è respinto da Audero, e successivamente Barrow con un altro tiro respinto dal difensore doriano Bereszyinski. Ranieri inserisce Yankto e Ramirez al posto di Regini ed Ekdal per dare fluidità e spinta alla manovra, Mihajlovic risponde con Sansone e Vignato al posto di Barrow e Orsolini per nascondere la palla agli avversari cosa che in effetti riesce.

Leggi anche:  Napoli, Lozano fa la storia: gol più veloce nella storia degli Azzurri

Finale con Ranieri che viene cacciato per proteste e con 6 minuti di recupero in cui il Bologna potrebbe siglare il colpo del ko: ancora superlativo Palacio che si invola verso l’area di rigore ma il suo tiro si stampa sul palo, ma sulla ribattuta Vignato, forse per la troppa foga, spara il pallone alle stelle. Finisce 2-1 per il Bologna (che sale a 9 punti), una vittoria meritata dove per alcuni tratti ha dimostrato padronanza e buona tecnica, in altri un po’disattento specialmente nel reparto arretrato e impreciso davanti, ma con buoni margini di miglioramento. Seconda sconfitta consecutiva per la Sampdoria (buon primo tempo, insufficiente il secondo) che rimane a 10 punti comunque a metà classifica.

  •   
  •  
  •  
  •