Conferenza stampa Borussia Mönchengladbach Inter: le parole di Conte e Ranocchia

Pubblicato il autore: Giuseppe Colicchia Segui

Conferenza stampa Borussia Mönchengladbach Inter, Conte e Ranocchia

Parole da capitano quelle pronunciate da Andrea Ranocchia nel corso della conferenza stampa insieme ad Antonio Conte in vista del prossimo match di Champions League contro il Borussia Mönchengladbach. Sulla squadra sono piovute pesanti critiche dopo la sconfitta rimediata nell’ultimo match di Champions contro il Real Madrid, critiche che non sono andate giù ad allenatore e squadra. Dopo il Real sembrerebbe esserci stato un confronto chiarificatore tra il gruppo squadra ed i frutti di tale incontro si sono visti nell’ottima gara disputata in campionato contro il Sassuolo (i nerazzurri hanno vinto 3 a 0 contro quella che era la seconda in classifica). Tuttavia proprio dal confronto tra la squadra è iniziata la conferenza stampa con le risposte di Ranocchia, che sembra asserire il contrario di quanto aveva detto Lautaro tra primo e secondo tempo contro il Sassuolo. Per quanto riguarda Antonio Conte è rimasto sulla stessa linea delle sue ultime dichiarazioni per quanto riguarda i problemi avuti dalla squadra in questo inizio di stagione, l’assenza di amichevoli per poter integrare con i giusti tempi i nuovi innesti e le criticità affrontate nel girone di Champions.
Di seguito le parole rilasciate in conferenza stampa da parte di Conte e Ranocchia.

Conferenza stampa Borussia Mönchengladbach Inter: le parole di Conte e Ranocchia

(Ranocchia) Il confronto di cui si è letto dopo il Real Madrid è stato determinante per vincere sabato?
“Noi analizziamo sempre le partite il giorno dopo, esaminando le cose positive e negative. Non credo ci siano stati punti di svolta, abbiamo fatto due ottime partite anche se quella col Real è stata molto condizionata dagli episodi, mentre col Sassuolo abbiamo ottenuto una bella vittoria che ci dà morale per la sfida di domani”.

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(Conte) Cosa bisogna fare per non “sentire” la gara con il Borussia come è accaduto in quella contro il Real?
“Sono stati espressi tanti giudizi negativi per la gara contro il Real Madrid. Tanta gente ha parlato anche di partita in cui il Real ha fatto ciò che ha voluto. Dimenticando che al 30′ eravamo dieci contro undici e avevamo subito un rigore dopo 4′. Come detto, sono rimasto soddisfatto dell’impegno in campo in inferiorità numerica, al tempo stesso quelle situazioni ce le siamo create noi e ci hanno penalizzato. La partita di domani è contro una buonissima squadra che sta facendo molto bene in Champions. Dovremo dare il massimo e uscire dal campo senza rimpianti”.

(Ranocchia) Nella partita di andata vi siete complicati le cose da soli, cosa bisogna portarsi dietro da quella sera nel match di domani?
“Domani dovremo affrontare la partita come l’ultima di campionato, con spirito di gruppo e voglia di vincere. Sapendo di affrontare una squadra forte, con grandi individualità, ma essendo convinti di quello che stiamo costruendo e di avere solo l’obiettivo della vittoria. Non abbiamo altri risultati domani”.

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(Conte) Non siete arbitri del vostro destino. Quanta convinzione c’è di passare il turno?
“Quando abbiamo iniziato il percorso eravamo arbitri del nostro destino, se non lo siamo più significa che siamo mancati in alcune situazioni. Detto questo, l’unico modo per cercare di restare in vita è quello di vincere domani. Sappiamo che non sarà semplice, il BMG ha dimostrato la sua forza”.

(Ranocchia)Hai affrontato tante ere di Inter, c’è un modo per descrivere quella attuale?
“Quest’anno, con tutte le difficoltà del caso stiamo vivendo un periodo di grande crescita. Tra mille difficoltà siamo ancora in corsa per la qualificazione agli ottavi, possiamo ancora pensare di passare il turno e questo deve essere il nostro obiettivo nelle ultime due gare. In campionato siamo lassù, in qualche partita siamo mancati ma ci siamo. All’Inter quando le cose vanno bene si cerca sempre di buttarla giù e vedere gli aspetti negativi; quando invece le cose vanno male sembra tutto da buttare. Invece non è così, tutto va razionalizzato e letto nella giusta maniera. Siamo in corsa per tutti gli obiettivi, siamo a inizio stagione. Questo è quello che deve essere”.

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(Conte) C’è una motivazione per le difficoltà di Hakimi?
“A me non piace parlare dei singoli. Andate a rileggere cosa ho detto a inizio stagione di Hakimi. A quello rimango. Ha delle grandi potenzialità ma deve lavorare tanto soprattutto in fase difensiva. Non dimentichiamo che in Italia ci sono pressioni e aspettative molto più alte rispetto ad altri campionati come quello tedesco o inglese”.

(Conte) L’Inter è stata spesso accusata di mancanza di equilibrio, a Sassuolo abbiamo visto una squadra diversa. Credi sia la formula giusta per questo momento del campionato?
“Continuo a ribadire un discorso molto semplice, che può essere recepito o meno. Ci siamo trovati dopo pochissimo tempo a dover fare partite ufficiali con calciatori che non erano conl’Inter, non hanno finito con l’Inter, come Hakimi e Kolarov. Vidal e Darmian avevano già giocato con me, erano più rodati. E’ inevitabile che in tutte le situazioni serve equilibrio, capendo le situazioni e i calciatori capendo che ci sono condizioni diverse rispetto al passato. A volte siamo riusciti a trovare il risultato, a volte meno. Penso che sia chiara la situazione”.

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