Fenomenale Leo, Bravo Barça 4-0 all’Osasuna

Pubblicato il autore: Giuseppe Ortu Segui


E’ tornata la vittoria, è tornato il Barça, è tornato Messi. Una combinazione vincente che rilancia la formazione di Koeman in classifica e la avvicina alle posizioni che gli competono per forza, blasone, storia. Un 4-0 che non ammette replica giocato molto bene da una squadra ringiovanita nello spirito, nell’animo e che sembra lontana parente da quella triste, pesante, ingolfata di appena qualche giornata fa.
Un pomeriggio assolato, ma freddo, ha fatto da cornice all’incontro casalingo del Barça contro l’Osasuna. Un incontro che non lasciava spazio di manovra alla formazione blaugrana. L’impertativo era unico: Vincere! Per fare questo, Koeman ha approntato un undici che inizialmente, alla lettura della formazione ufficiale dava l’idea di un 4-3-3 con De Jong pivote con ai lati Pedri e Coutinho. In realtà così non è stato, e sin dai primi movimenti del Barça si è notato che Pedri ha sempre assunto una posizione in campo molto bassa a differenza di Coutinho. Dunque il solito modulo con doble pivote. In questo caso a fare compagnia a Frienkie è stato Pedri nell’inusuale ruolo di mediano. Il ragazzo, come se avesse una esperienza ventennale nei campi della Primera División, lo ha gestito e sbrigato con una sorprendente facilità. La squadra, che ha iniziato la gara con il cerimoniale del minuto di raccoglimento per Maradona, che ha giocato due stagioni al Camp Nou dall’82 all’84, ha preso subito possesso del campo, del pallone e del gioco. Koeman aveva predicato intensitò, corsa, velovità di esecuzione nella conferenza stampa della vigilia della gara. Non è stato deluso. La sua squadra ha giocato un ottimo primo tempo andando in rete due volte con Braithwaite, alla terza rete consecutiva dopo la doppietta in Champions League contro la Dinamo Kiev, e Griezmann, autore di una grande rete con tiro al volo da fuori area su respinta della difesa avversaria. L’ottima gara dei blaugrana, supportata da una messe di occasioni da rete, tiri in porta e parate del portiere dell’Osasuna, ha evidenziato su tutti le prestazioni di Dest, una spina nel fianco costante nello schieramento di destra della formazione del nord della Spagna. Il Barcelona può esultare per aver trovato finalmente un vero esterno destro difensivo. Ottima anche la prestazione di Pedri, come sopra già accennato. Da valutare positivamente anche la prestazione di Griezmann al di la della rete realizzata. Ha giocato libero da condizionamenti di posizione e ha giocato in allegria e leggerezza, duettando e partecipando con tutti i compagni della fase offensiva del Barcelona. Anche Coutinho ha giocato molto bene. Molto partecipativo e inserito nel pieno del tessuto della formazione blaugrana.
Nel corso della ripresa hanno fatto il loro ingresso in campo Trincao, Alena, Junior e Dembélé. Tutti loro hanno continuato a ricamare calcio in una serata davvero di grazia. Anche nella ripresa la formazione di casa non ha mollato di un centimetro, continuando a giocare in velocità e con allegria. Non solo buone notizie però. Lenglet ha dovuto lasciare il campo per un infortunio occorsogli alla caviglia sinistra. Grosso guaio a Chinatown era il titolo di un film. In qiesto caso il problema è tutto per Ronald Koeman, rimasto desolatamente senza più difensori dopo gli infortuni di Piqué, Araujo e quello cronico di Umtiti. Contro l’Osasuna l’allenatore vi ha posto rimedio con il riposizionamento di De Jong nei due centrali di difesa accanto a Mingueza. Alena è invece entrato proprio per occupare la casella nella mediana lasciata libera dall’olandese. Per questo pomeriggio è bastato, ma è chiaro che la situazione emergenziale non potrà garantire successi a lunga scadenza. Alena, nella posizione che è stata sua anche a Kiev, si è riconfermato con una buona prestazione anche oggi. Sicuro, sereno e calmo in ogni situazione, ha gestito i tempi della squadra, rallentato e fatto ripartire in velocità i compagni, trovando sempre il passaggio filtrante e rischiando anche l’apertura complicata. Ottimo impatto anche a gara iniziata e in un momento di emergenza. Ma ottima anche la prova degli altri subentrati, da Trincao, veloce, ficcante, pungente, sempre attivo nel saltare l’uomo, e Dembélé, altrettanto efficace sulla fascia opposta a quella del numero 17 portoghese, la destra. Il ragazzo francese è stato autore di una ottima partita e ha anche realizzato una rete  annullata per un fuorigioco di Trincao che gli aveva servito un ottimo pallone. Il tre a zero è giunto ad opera di Coutinho che ha beneficiato di un assist al bacio fornitogli da Griezmann. La rete della chiusura della gara è stata realizzata da un Leo Messi ispiratissimo. Ha giocato una partita delle sue, a tutto campo, con buona velocità, precisione e acierto offensivo. Abile in ogni fasi del gioco e in ogni zona del campo. Finalmente il vero Leo Messi. La sua rete è un capolavoro. Velocità, una serie di dribbling e un tiro fortissimo angolato a sfondare la rete. L’esultanza è un altro capolavoro di intensità emotiva. Il 10 ha mostrato la maglietta del Newells’ Old Boys di Maradona che indossava sotto la maglia del Barça. Un gesto che gli è valso, sì l’ammonizione di Mateu Lahoz, ma gli applausi di tutto il mondo.

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