Lazio e tamponi, indagini più intense: tre i possibili reati. Taccone (Futura Diagnostica) “Immobile, Leiva e Strakosha contro la Juve potevano giocare”

Pubblicato il autore: Anna Rosaria Iovino Segui


Il polverone che si è alzato intorno alla Lazio è sempre più esteso, la Procura irpina sta lavorando insieme a quella della FICG per mettere fine al tutto e chiarire definitivamente. La preoccupazione arriva anche dai club con i quali la società di Lotito avrebbe giocato e non solo. Tutte le carte e il materiale utile all’indagine sono stati raccolti nelle ultime ore, più precisamente nella giornata di sabato. Il procuratore aggiunto, Enzo D’Onofrio, potrà adesso confrontare i referti dei tamponi e le cartelle cliniche dei giocatori biancocelesti con il materiale acquisito dal laboratorio Futura Diagnostica di Avellino, scelto dalla Lazio per analizzare i tamponi dei calciatori in questa stagione.

Lazio, tre le possibili ipotesi di reato

Contro la società di Lotito potrebbero essere tre le ipotesi di reato: epidemia colposa, falso atto in pubblico, frode in pubbliche forniture. La Procura della Repubblica di Avellino continua ad indagare, al momento nel registro degli indagati ci sarebbe un solo nome: Massimiliano Taccone, Presidente del Consiglio di Amministrazione della Futura Diagnostica. Intanto la Lega, in collaborazione con i medici sportivi, sta lavorando al fine di evitare situazioni analoghe, con l’introduzione di nuove regole da seguire nei protocolli. Arriveranno regole più rigide in breve tempo per le società di Serie A: ancora più tamponi, più controlli per i tamponi che fanno le società.

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Massimiliano Taccone (CdA Futura Diagnostica): “Immobile, Leiva e Strakosha contro la Juve potevano giocare al 100%”

Intervistato da Radio Punto Nuovo, uno dei diretti interessati alla vicenda, Massimiliano Taccone, ha tenuto a fare il punto della situazione: “Alle brutte accuse rispondo in maniera molto semplice e lo faccio in maniera personale, non a nome di Futura Diagnostica. E se qualcuno vorrà rispondere, dovrà farlo nei miei confronti. […] Vi vorrei ricordare che noi siamo gli stessi che hanno fermato la Viterbese per alcuni casi di positività. Perché, quando escono alcuni casi positivi, noi facciamo il nostro lavoro e lo comunichiamo a tutti. E quando lo facciamo, analizziamo tutti e tre i geni, più il quarto di controllo inserito all’interno della provetta. Adesso, quando escono tutti e tre i geni, la risposta sarà presente. Se non compare nessuno di questi, sarà invece assente. Se ancora, ne compare soltanto uno, come accaduto nel caso del mio amico Ciro Immobile, segnaliamo la presenza del solo gene N. […] Il giorno 6 abbiamo ripetuto i test su questi tre ragazzi (Immobile, Leiva e Strakosha, ndr), che poi sono andati spontaneamente a farsi ricontrollare al Campus Biomedico, e dico spontaneamente perché io non è che parlo con Immobile o Strakosha, quello che so lo apprendo dai giornali. Per il nostro laboratorio, Immobile, Strakosha e Lucas Leiva sono negativi per tutti e tre i geni. […] La Guardia di Finanza di Avellino ha sequestrato i campioni di questi sette che erano nel nostro frigorifero, che sono a disposizione di chiunque voglia analizzarli. E non solo, ha sequestrato anche tutto ciò che ha riguardato l’iter avviato dalla Lazio nel giorno 6 novembre. Dico di più: Lucas Leiva e Strakosha potevano giocare con la Juventus al 100%, così come anche Ciro Immobile, a mio parere. E spero che quando questa situazione verrà appurata, io immagino che il presidente Lotito faccia vedere i sorci verdi a chi ha provato a mettere lo zampino, bloccandogli dei calciatori assolutamente negativi. Il tampone è soltanto uno degli aspetti medico-legali che consente di valutare l’idoneità del calciatore. Dal punto di vista di possibile trasmissione del virus, è giusto che questo venga fermato, ma poi sta alla Lazio fare le restanti valutazioni cliniche e strumentali, e non dubito che l’abbia fatto in maniera probante e corretta“.

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