Marchisio e la politica: “Io sindaco di Torino?”

Pubblicato il autore: Mario Nuvoletto Segui


Se chiedete ai tifosi bianconeri chi incarna alla perfezione i valori della Juventus, loro vi risponderanno sicuramente Claudio Marchisio. Prodotto del vivaio bianconero, Marchisio ha giocato per 26 anni con la maglia bianconera tra giovanili e prima squadra, intervallati da una piccola parentesi nell’Empoli nella stagione 2007/2008. Una carriera volta ad amare i colori della Juventus e della Nazionale, ricca di trofei, ma anche di infortuni. Infatti la carriera di Marchisio è stata condizionata dai molteplici problemi muscolari che ne hanno minato il rendimento e non gli hanno permesso di esprimersi al pieno delle sue potenzialità, specialmente negli ultimi anni. L’ultima stagione della sua carriera la passerà allo Zenit di San Pietroburgo, vincerà il suo ultimo titolo con i club, ma non lo farà da protagonista in quanto è alle prese con l’ennesimo infortunio. Per questo motivo si svincola nell’estate del 2019 e all’età di 33 anni, mentre cerca di superare l’ennesima riabilitazione, Claudio Marchisio ha deciso di ritirarsi e appendere gli scarpini al chiodo.

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Claudio Marchisio e le attività extracalcistiche

Al di fuori del campo da gioco, Marchisio svolge l’attività di ristoratore e scrive per l’edizione torinese del Corriere della Sera. Da sempre è impegnato in battaglia per il sociale e per la tutela dei diritti dei calciatori professionisti. Nelle ultime ore si era sparsa la voce che l’ex centrocampista bianconero si sarebbe candidato come nuovo sindaco di Torino, soffiando il posto a Chiara Appendino. Incalzato sulla questione dai microfoni di “Radio 1“, Marchisio ha affermato: “Io sindaco di Torino? Preferisco dare il mio contributo da semplice cittadino. Si parla tantissimo di responsabilità, dobbiamo prendercele tutte. Calciatori tutti di centrodestra? Non ci si etichetta quasi mai, come dovrebbe essere in questo momento difficile avendo un bene comune“. Infine il Principino, così soprannominato dalla tifoseria della Juventus, ha parlato anche di un tema ancora tabù all’interno del mondo calcistico, ovvero l’omosessualità: “Più facile di parlare di politica o omosessualità nel calcio? Sicuramente di politica, per fortuna qualcuno anche nel calcio inizia a parlare di omosessualità“.

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