Napoli-Reijeka, Gattuso: “Alzare l’asticella, mancano cattiveria e malizia”

Pubblicato il autore: Anna Rosaria Iovino Segui


Alla vigilia della sfida contro il Reijeka in Europa League, Gennaro Gattuso arriva in conferenza stampa per presentare il match. Nei giorni scorsi, in seguito alla sconfitta contro il Milan in casa, Gattuso è stato duro nei confronti della squadra. Il tecnico sa quanto lavoro c’è dietro, ma soprattutto quanto valore ha il Napoli, chiarisce: “Quello che avete scritto sul litigio con la squadra non è vero. Ho semplicemente parlato alla squadra, espresso le mie perplessità. La squadra non ha litigato con me. Poi, io non devo vedere nessuna reazione. Vedo grande senso di appartenenza, ma non basta. Voglio qualcosa in più”. 

Napoli, Gattuso: “Non vado sempre di muso duro, ci sono momenti di carezza”

Il Napoli ha tutte le carte in regola per contrastare ogni tipo di avversario, sia in Europa che in campionato, ma spesso non riesce ad esprimere bene le proprie qualità. Gattuso vuole di più: “Non possiamo giocare solo di fioretto, ci sono dei momenti in cui bisogna leggere la gara. Bisogna stare là e soffrire, noi lo sappiamo fare. In questo momento dobbiamo imparare ad annusare il pericolo. Non si può saper solo giocare bene, bisogna mettere l’elmetto. Vorrei che la squadra fosse più compatta e grintosa”. 
Il calcio non è solo gioco sul campo, ha tante altre sfumature, che siano intorno all’intera squadra che al singolo giocatore, ma questo a Gattuso non interessa, all’allenatore interessa altro: “Nella mia squadra pensano a lavorare, firmiamo contratti importanti, con cifre importanti e siamo tutelati, in questo momento non dobbiamo pensare a questo, sarebbero alibi. Chi cerca alibi non può stare con me. Io lavoro a 300 all’ora tutti i giorni, voglio persone con passione. Io vedo tutto questo nella mia squadra, la squadra mi segue, i numeri dicono che gioca un grandissimo calcio, ma serve malizia, serve cattiveria.
Contento di quanto fatto fino ad oggi, di quello che si può fare tutti uniti, Gattuso ne va orgoglioso: “Sono contento della squadra, poi qualcuno qui a Napoli pensa che la squadra doveva fare 130 punti e non perdere mai. Io so che calcio proponiamo, possiamo fare di meglio, ma la strada che abbiamo iniziato mi piace molto”. 
Molti pensano che l’ex allenatore del Milan sia sempre duro e rude nei confronti degli azzurri, non è così. Rino ama molto il suo Napoli: “Non vado tutti giorni a muso duro, ci sono i momenti di carezza, di complimenti, altri di mandare a quel paese chi lo merita, sono molto attento a questo”. 
Sulle future partite le idee sono chiare, ecco cosa dovranno fare i giocatori del Napoli: “Alzare l’asticella. Giocare anche in un altro modo. Siamo forti e lo sappiamo. Sono orgoglioso di allenare questa squadra, ma bisogna aggiustare il modo di stare in campo”. 

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