Poco Barça e tanto Ter Stegen nella vittoria contro la Dinamo Kiev

Pubblicato il autore: Giuseppe Ortu Segui

Il Barcelona vince 2-1 contro la Dinamo Kiev soffrendo oltre il previsto e il dovuto in una gara nella quale ha mostrato una faccia positiva solo nella prima parte del primo tempo. Poi tanta sofferenza in difesa per le ripartenze degli ucraini che hanno minacciato più volte la porta di un grandissimo Ter Stegen. E’ proprio a lui, al portiere tedesco, che il Barça deve la vittoria. Una serie di paratissime che hanno evitato le marcature multiple dei bianchi allenati da Lucescu. In sostanza prestazione positiva per pochi blaugrana. Messi, che ha causato tutti i pericoli dei suoi e Dembélé, ottimo il suo impatto con la gara. Da apprezzare l’ingresso in campo di Carles Alená.
Nel Barça presentato da Ronald Koeman c’è subito la novità di Ter Stegen titolare tra i pali. Il portiere tedesco fa così il suo esordio in stagione con la maglia blaugrana dopo l’infortunio subito alla fine dello scorso anno risolto chirurgicamente. Koeman ha concesso riposo a Lenglet, sostituto al centro della difesa da De Jong, riproposto per la terza volta consecutiva nel ruolo. Per il resto, con il ritorno di Dest sull’out di destra, la solita formazione, con Pedri, Messi e Ansu dietro Griezmann. A centrocampo Pjanic – Busquets. Il Barca ha iniziato subito di gran lena, con una buona velocità, pressione offensiva e intensità. La formazione di Barcelona ha così monopolizzato l’azione e la gara, arrivando velocemente alla rete grazie a una tambureggiante azione conclusasi con l’atterramento in area di Messi. Oliver ha concesso il calcio di rigore dopo una iniziale assegnazione di una punizione dal limite, che lo stesso argentino ha trasformato per l’uno a zero con il quale si è anche chiusa la prima frazione di gioco. Dopo la rete del vantaggio i blaugrana hanno continuato a premere, giungendo a costruire diverse chiare occasioni da rete, sopratutto con Ansu e Griezmann. Proprio il francese ha sbagliato una delle marcature più semplici, mandando fuori di poco una respinta del portiere su tiro dal lato opposto dell’area. Una traversa di Pedri per pochi centimetri non ha dato il raddoppio, con la palla che ha rimbalzato sulla linea di porta e poi è tornata in campo. Con il passare dei minuti, verso la metà della ripresa, il Barcelona ha abbassato i ritmi del gioco e la velocità, preferendo il fraseggio orizzontale alla ricerca della profondità. La squadra si è addormentata e la Dinamo Kiev ha avuto la chance di entrare in partita e di puntare la porta difesa da Ter Stegen. Il portiere tedesco si è dovuto superare in una circostanza con una paratissima con la mano di richiamo. Oltre questa occasione, altre due occasioni hanno fatto sussultare il cuore dei tifosi blaugrana. Nel secondo tempo subito una occasione per la Dinamo con una parata di Ter Stegen in un uno contro uno. Dall’angolo la rete degli ucraini annullata per fuorigioco. Un brutto segnale per la formazione allenata da Ronald Koeman. Il Barça ha continuato a giocare in man ieri lenta senza cercare la verticalità. Di contro, la Dinamo ha continuato a colpire in contropiede, chiamando ancora il portiere blaugrana ad un intervento salvifico in un altro uno contro uno nella cui azione De Jong ha dimostrato di non essere un centrale difensivo. L’ennesimo rischio ha portato ai primi cambi di Koeman. In campo Roberto e Dembélé per Pjanic e Griezmann. Per il francese un buon inizio di partita, ma dopo quel suo errore sottoposta è progressivamente uscito dalla partita fino a una ennesima, desolante sostituzione. I cambi hanno fatto bene al Barça, che ha ripreso una maggiore velocità. Piqué ha raddoppiato di testa su cross di Ansu, anche se Ter Stegen si è dovuto subito disimpegnare con l’ennesima parata della gara. Il goal era nell’aria per gli ucraini. Koeman ha cercato di correre ancora ai ripari con Lenglet in campo per riformare la coppia di difensori titolari con Piqué. Busi ha lasciato il campo e De Jong ha ripreso il posto in mezzo al campo con Roberto. Trincao ha sostituito Ansu. Nemmeno il tempo di sistemarsi dietro che è arrivata la rete del 2-1 della Dinamo. Con la partita riaperta è proseguita la sensazione di fragilità della formazione di casa che, in ogni caso, è riuscita a portare a casa i tre punti e portarsi a quota nove in classifica davanti alla Juventus a 6. Dinamo e Ferencvaros ultime a quota uno. Tra le note positive, poche sul fronte barcelonista, l’esordio di Alená, lanciato da Koeman al posto di Pedri.

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