Rizzoli ospite a Sky: “Su Perisic era rigore”. E sul VAR…

Pubblicato il autore: Giacomo Morandin Segui


Ospite a Sky Calcio Club, il responsabile degli arbitri Nicola Rizzoli ha parlato approfonditamente dell’utilizzo del VAR e delle polemiche arbitrali che hanno visto protagonista proprio lo strumento dell’Home Film Review.
L’ex arbitro ha inoltre confermato che Gianluca Rocchi è a capo del ruolo di coordinatore dei rapporti tra AIA, FIGC e club di Serie A e Serie B, che da quest’anno sono unite per quanti riguarda le selezioni arbitrali: i fischietti possono fare sia Serie A che Serie B.

Rizzoli su Inter-Parma: “Era rigore”

Partendo dall’episodio che ha visto coinvolti Balogh e Perisic in Inter-Parma, Rizzoli ha affermato che c’è stato un errore arbitrale: “L’attaccante prende il tempo al difensore che gli mette il braccio sopra le spalle e si aiuta, oltre a rimanere dietro. Il VAR deve cercare le cose oggettive, qui di oggettivo ci sono la dinamica dell’azione e il braccio. Si doveva intervenire con la tecnologia, c’è un errore individuale ed evidente“.
Rizzoli ha inoltre ringraziato Marotta “per i toni cordiali, è importante rapportarsi in maniera non polemica. Siamo qui per metterci la faccia”.

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Rizzoli su Milan-Roma: “Bisognava intervenire con il VAR”

Tornando alla sfida tra Milan e Roma, il capo degli arbitri conferma anche qui gli errori di Giacomelli e Nasca (quest’ultimo al VAR): “Bennacer ha anticipato l’azione e ha subìto fallo, bisognava intervenire con il VAR.
Sul contatto Calhanoglu-Mancini? Ci sono scontri mentre si gioca, ma se il difensore non colpisce l’uomo come in questo caso, difficilmente l’episodio è punibile”.
Rizzoli poi scivola su una frase che mette ulteriori dubbi: “A volte l’atteggiamento degli attaccanti e le proteste bloccano il canale comunicativo con l’addetto alla tecnologia. Così non è facile”.

Rizzoli su Torino-Lazio: “Situazione al limite”

L’ultimo episodio su cui è interrogato il capo degli arbitri riguarda il rigore concesso alla Lazio in pieno recupero contro il Torino: “L’arbitro dal campo vede una posizione consona del braccio, correttamente, e non assegna il rigore. Dal VAR hanno segnalato che c’è un tocco con il braccio sinistro: è una situazione limite, in questo caso la dinamica del campo doveva essere giudicata correttamente perchè il tiro era forte e c’era poco spazio”.

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Rizzoli su arbitri, fuorigioco e protocollo

Bergomi chiede a Rizzoli se potrebbe essere possibile una formazione di coppie arbitrali, così da migliorare l’affiatamento e far crescere tutti: “E’ un concetto giusto. In Europa lo fanno, ma noi vogliamo mischiare le carte e dare più possibilità ai giovani arbitri. Abbiamo già 18 arbitri che hanno fischiato dalla Serie B alla Serie A, l’anno scorso ne abbiamo portati 28 in tutto l’anno”.

Sulla valutazione degli arbitri: “Dico che spesso non andare a rivedere gli errori e non correggerli incide molto sulla nostra valutazione. Sono stati concessi 23 rigori finora, di cui 6 col VAR e 2 revocati. L’ultima settimana ci sono stati tre errori, peccato. A volte chi sta al VAR vede altri immagini e spesso ti può far perdere il contesto”.

Sandro Piccinini chiede inoltre della tolleranza sul fuorigioco, riferendosi anche alle parole recenti del presidente UEFA Aleksandr Ceferin: “Quando c’è una scarpa in fuorigioco si tende a parlare di circa 30 cm o poco più. Quando le linee rosse e blu del VAR si sovrappongono, il giocatore non è in fuorigioco. Parlare di tolleranza con una tecnologia molto precisa, mi pare una contraddizione“.

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Sull’eventuale revisione del protocollo: “Siamo aperti e pronti ad ascoltare. Chi decide le regole però preferisce la verità sul campo, vogliamo evitare errori eclatanti e clamorosi, oltre a disattenzioni arbitrali. Non siamo infallibili, ma andare a vedere ogni episodio renderebbe la partita interminabile e noi questo non lo vogliamo”.

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