Asian Champions League: l’Ulsan Hyundai raggiunge il Persepolis in finale

Pubblicato il autore: Alberto Rossi Segui


Saranno i sudcoreani dell’Ulsan Hyundai a contendere agli iraniani del Persepolis la vittoria dell’Asian Champions League: la compagine di Kim Do-Hoon s’impone in rimonta per 2-1 dopo i tempi supplementari sul Vissel Kobe nell‘emozionante semifinale disputata allo stadio Jassim bin Hamad di Doha. Decisivo, dopo che Bjørn Maars Johnsen aveva a nove minuti dal termine dei tempi regolamentari risposto al vantaggio siglato al 52’ per la formazione giapponese da Hotaru Yamaguchi, si rivela un calcio di rigore trasformato da Júnior Negrão al 119’. Sull’esito del confronto pesa, inevitabilmente, il controverso annullamento del possibile 2-0 per il Vissel Kobe di Daiju Sasaki ad un quarto d’ora dalla fine decretato facendo ricorso al VAR.
Nell’atto conclusivo in programma sabato 19 dicembre all’Al Janoub Stadium di Doha, l’Ulsan Hyundai cercherà di rinverdire il successo ottenuto nel 2012 a spese dei sauditi dell’Al-Ahli mentre il Persepolis punterà al suo primo storico trionfo nella competizione avendo nell’unico altro approdo in finale nel 2018 rimediato una sconfitta nel doppio confronto contro i giapponesi del Kashima Antlers.

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Cronaca
Ottimo avvio di gara dell’Ulsan Hyundai vicino alla rete con una conclusione di poco a lato di Lee Chung-Yong (4’) e con un traversone insidioso proposto dalla sinistra da Koh Myong-Jin (9’). Il Vissel Kobe si rende pericoloso al 14’: Douglas, dopo essersi reso protagonista di un bel recupero ai danni di Bulthuis, si attarda nella conclusione finendo per farsela respingere da un avversario. Sul versante opposto Kim In-Sung, al termine di una bella manovra corale, si vede negare la rete da Daiya Maekawa. L’ala sudcoreana è di nuovo protagonista al 29’ quando, lanciato a rete da Kim Kee-hee, conclude clamorosamente a lato a tu per tu con il portiere. Prima dell’intervallo l’Ulsan Hyundai cerca senza fortuna il bersaglio con un tentativo da posizione defilata di Júnior Negrão (41’).

In apertura di ripresa il Vissel Kobe appare decisamente più propositivo. La compagine di Atsuhiro Miura passa in vantaggio al 52’ con un rasoterra vincente di Hotaru Yamaguchi sugli sviluppi di un corner battuto dalla destra da Takuya Yasui. L’Ulsan Hyundai si riversa in avanti creando alcune potenziali opportunità da rete con i suoi avanti Bjørn Maars Johnsen e Júnior Negrão. Il Vissel Kobe si difende con ordine ed al 75’ riesce in contropiede ad andare a segno con Daiju Sasaki ma il direttore di gara, dopo essere ricorso al VAR, annulla la realizzazione ritenendola viziata in partenza da un (dubbio) fallo. Dal possibile 2-0 per la squadra giapponese si passa sei minuti più tardi al pareggio di quella sudcoreana: Bjørn Maars Johnsen, servito al limite da Kim In-Sung, supera Daiya Maekawa con una conclusione mancina. La sfida riserva, in fase di recupero, ancora un’occasione per parte. Il Vissel Kobe si propone con una certa pericolosità in avanti al 91’ con un colpo di testa di Douglas neutralizzato a terra da Jo So-Huk. A pochi istanti dal termine dei temi regolamentari l’Ulsan Hyundai colpisce un palo con un’incornata di Júnior Negrão.

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Nel primo tempo supplementare sale in cattedra Daiya Maekawa: l’estremo difensore della compagine giapponese si rende protagonista di due grandi interventi sui tentativi effettuati da fuori area di Yun Bit-Garam (95’) e da pochi passi di testa da Bjørn Maars Johnsen.
Nel secondo tempo supplementare è invece il Vissel Kobe a sprecare in apertura una clamorosa occasione con Douglas e Kyogo Furuhashi a tu per tu con Jo So-Huk e con Ryuho Kikuchi che si vede sventare il suo tentativo di testa da un ottimo intervento di Jo So-Huk. A passare definitivamente in vantaggio ad un minuto dal termine è l’Ulsan Hyundai: Júnior Negrão si procura per un fallo commesso da Daiya Maekawa con un’uscita scomposta un calcio di rigore che lui stesso provvede con freddezza a trasformare.

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