Asian Champions League: Ulsan Hyundai e Vissel Kobe volano in semifinale

Pubblicato il autore: Alberto Rossi Segui


L’avversaria degli iraniani del Persepolis nella finale dell’Asian Champions League uscirà domenica 13 dicembre dalla sfida tra i sudcoreani dell’Ulsan Hyundai ed i giapponesi del Vissel Kobe in programma al Jassim bin Hamad Stadium di Doha. L’atto conclusivo si disputerà sabato 19 dicembre all’Al Janoub Stadium di Al Wakrah.

ULSAN HYUNDAI-BEIJING GUOAN
Nel primo quarto di finale della zona orientale dell’Asian Champions League l’Ulsan Hyundai s’impone per 2-0 sui cinesi del Beijng Guoan. Decisiva ai fini della qualificazione della compagine sudcoreana si rivela nella prima frazione una doppietta di Júnior Negrão: il 33enne avanti brasiliano, capocannoniere della K League con 24 reti, va a segno su rigore al 21’ e con un fendente da fuori area al 42’. Per le Tigri si tratta del settimo successo di fila in questa edizione del torneo.
PRIMO TEMPO
L’episodio che sblocca la sfida si materializza al 16’: un tentativo effettuato in acrobazia a centro area da Júnior Negrão sugli sviluppi di un cross dal fondo di Won Du-Jae è leggermente deviato con una mano da Kim Min-Jae. Il direttore di gara dopo aver attentamente rivisto l’episodio al VAR (in funzione per la prima volta nella zona est) decide di assegnare il penalty all’Ulsan Hyundai. Dopo cinque minuti d’attesa Júnior Negrão spiazza dagli undici metri Hou Sen portando avanti i suoi colori. La reazione del Beijing Guoan non tarda ad arrivare: Renato Augusto, imbeccato in verticale da Jonathan Viera, non riesce al 25’ a dare potenza al suo tentativo favorendo la presa di Jo So-Huk. L’estremo difensore dell’Ulsan Hyundai provvede al 34’ ad alzare in corner una conclusione da fuori area di Viera ed al 42’ a neutralizzare un colpo di testa centrale di Kim Min-Jae sugli sviluppi di un corner dalla destra di Fernando. Sul ribaltamento di fronte (42’) le Tigri raddoppiano con un gran tiro dalla distanza di Júnior Negrão.
SECONDO TEMPO
In avvio di ripresa il Beijing Guoan si riversa in avanti. Al 52’ Alan, servito da Fernando, costringe Jo So-Huk ad un non facile intervento su una conclusione da distanza ravvicinata. L’Ulsan Hyundai torna a farsi vedere in avanti al 59’ con un colpo di testa di Júnior Negrão che non sorprende sul primo palo Hou Sen. Il Beijing Guoan va vicinissimo alla rete al 63’ con un palo colpito da Viera con una battuta da fuori area. Due minuti più tardi Renato Augusto non riesce ad angolare un suo colpo di testa da pochi passi consentendo la deviazione in angolo a Jo So-Huk. La compagine cinese continua a premere. Al 68’ Viera si vede nel cuore dell’area respingere un suo tentativo da Dave Bulthuis. L’ultima opportunità per rientrare in partita è per Zhang Yuning: il 23enne avanti cinese spedisce sul fondo un pallone invitante servito dalla destra da Wang Gang.

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SUWON SAMSUNG BLUEWINGS-VISSEL KOBE
Non riesce all’altra formazione sudcoreana di centrare la semifinale: il Suwon Samsung Bluewings in inferiorità numerica dal 38’ per l’espulsione Kim Tae-Hwan si arrende ai calci di rigore per 6-7 contro il Vissel Kobe. I tempi regolamentari ed i supplementari avevano fatto registrare un pareggio per 1-1. Il Suwon passato in vantaggio al 7’ con Park Sang-hyeok si era visto raggiungere sul finire della prima frazione (40’) dalla compagine giapponese in rete con Kyogo Furuhashi.
PRIMO TEMPO
Avvio di gara problematico per il Vissel Kobe che non presenta nell’undici iniziale Andrés Iniesta vittima di un problema muscolare nel match degli ottavi. Il Suwon, dopo essersi reso pericoloso al 4’ con una potente conclusione da posizione defilata di Im Sang-Hyeob deviata in angolo da Daiya Maekawa, sblocca il risultato al 7’ con un colpo di testa di Park Sang-hyeok sugli sviluppi di un traversone proposto dalla destra da Ko Seung-Beom. La compagine sucoreana va vicina al raddoppio al 14’ con un contropiede che Im Sang-Hyeob non riesce a sfruttare al meglio: il suo debole tentativo dal limite dell’area risulta facile preda di Daiya Maekawa. Il Vissel Kobe, pur proponendosi con una certa continuità in fase offensiva non riesce ad impensierire la retroguardia avversaria. A sovvertire l’andamento dell’incontro è un contatto all’ingresso dell’area di rigore del Suwon tra il difensore sudcoreano Kim Tae-Hwan ed il centrocampista giapponese Daigo Nishi. Il direttore di gara, in un primo momento, decreta il calcio di rigore ed ammonisce il terzino destro dei Buewings ma dopo aver fatto ricorso al VAR modifica completamente la sua decisione assegnando al Vissel Kobe una punizione dal limite ed espellendo Kim Tae-Hwan. Sul punto di battuta si presenta Kyogo Furuhashi che pareggia i conti facendo passare il pallone sotto la barriera.
SECONDO TEMPO
Nella ripresa il Suwon subisce inevitabilmente la pressione degli avversari che al 57’ sciupano una favorevole opportunità con Douglas di testa sugli sviluppi di un calcio piazzato. L’avanti brasiliano del Vissel Kobe va di nuovo vicino alla rete al 74’ incornando di poco a lato un cross dalla destra di Tetsushi Yamakawa. I Bluewings resistono e nel finale tornano a farsi pericolosi: Daiya Maekawa si oppone con bravura ad un rasoterra dal limite dell’area di Ko Seung-Beom all’81’ e ad un tentativo da pochi passi di Kim Gun-hee al 91’.
SUPPLEMENTARI E RIGORI
Il primo tempo supplementare riserva una grande occasione per il Vissel Kobe al 96’: Douglas, servito sotto porta da Kyogo Furuhashi, non riesce incredibilmente a coordinarsi al meglio per la battuta. Sul finire del secondo tempo supplementare è invece il Suwon ad andare vicinissimo al bersaglio con una doppia clamorosa opportunità: Hotaru Yamaguchi respinge sulla linea di porta un tentativo di Kim Min-woo e sul proseguimento dell’azione Ko Seung-Beom colpisce il palo. Ai calci di rigore a prevalere è il Vissel Kobe. Decisivi, dopo che le due squadre avevano realizzato i primi sei tiri tentativi dal dischetto, si rivelano il penalty fallito dai Bluewings con Jang Ho-ik e quello successivo trasformato dal giapponese Noriaki Fujimoto.

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