MLS Cup playoffs: è tempo di finali

Pubblicato il autore: Alberto Rossi Segui


I playoffs dell’MLS Cup hanno definito le quattro squadre che si contenderanno il titolo. La finale della Eastern Conference vedrà domenica 6 dicembre il Columbus Crew ospitare al Mapfre Stadium il New England Revolution. Due giorni dopo il Lumen Field sarà teatro dell’atto conclusivo della Western Conference fra i campioni in carica dei Seattle Sounders e il Minnesota United.

MLS CUP – EASTERN CONFERENCE
Il cammino del Columbus Crew nei playoffs
Il Columbus Crew accede alla finale della Eastern Conference prevalendo al Mapfre Stadium sui New York Red Bulls nei quarti e sul Nashville in semifinale.
L’avventura nella post season per la compagine di Caleb Porter, in terza posizione al termine della stagione regolare, si apre con un successo in rimonta per 3-2 sui Metros classificatisi al sesto posto. Ad aprire le marcature, dopo un paio di buone opportunità create dai padroni di casa, sono i New York Red Bulls: Caden Clark al 23’ si fa trovare pronto a scaraventare in rete un traversone dalla destra dell’inglese Dru Yearwood respinto approssimativamente dal ghaniano Harrison Afful. La compagine dell’Ohio ribalta il risultato con i centri di Pedro Santos su rigore (26’), di Darlington Nagbe (46’) al termine di una convulsa azione in area avversaria e di Gyasi Zardes (68’) di testa su cross dalla destra di Derrick Etienne. Gli ospiti riescono soltanto a rendere meno pesante il passivo al 90’ andando a segno con una deviazione sotto misura di Brian White.
In semifinale il Columbus Crew piega la rivelazione Nashville per 2-0 dopo i tempi supplementari. Nei novanta minuti regolamentari meritano di essere menzionate un’occasione per parte. La franchigia debuttante nell’MLS, settima classificata nella regular season, va vicinissima al bersaglio al 27’ colpendo una traversa con Dax McCarty di testa (27’). Sul versante opposto Gyasi Zardes, piombato su un traversone basso del costaricano Diaz Espinoza dalla destra, si vede, sotto misura, negare all’80’ la rete da Joe Willis. I padroni di casa sbloccano il risultato al 9’ del primo tempo supplementare con Pedro Santos: il 32enne avanti portoghese realizza a centro area su assist dal fondo di Gyasi Zardes. Quest’ultimo mette quattro minuti più tardi il risultato al sicuro superando con freddezza JOe Willis in uscita dopo essere scattato con perfetta scelta di tempo su un invito in profondità di Diaz Espinoza.

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Il cammino del New England Revolution nei playoffs
A contendere al Columbus Crew il titolo nella Eastern Conference ci sarà il New England Revolution riuscito ad approdare all’atto conclusivo partendo dall’ottava posizione nella griglia dei playoffs. La compagine di Foxborough riesce a sovvertire i pronostici sfavorevoli eliminando nei quarti i Philadelphia Union e in semifinale l’Orlando City.
Al debutto nella post season il Columbus Crew elimina la favorita franchigia della Pennsylvania, vincitrice del Supporters’ Shield, andando a imporsi per 2-0 al Subaru Park. I Revs, dopo aver rischiato in avvio in occasione della nitida palla-gol sciupata da Jamiro Monteiro, passano in vantaggio al 26’ con un colpo di testa del polacco Adam Buksa sugli sviluppi di una punizione dalla destra di Carles Gil. L’avanti spagnolo ispira, quattro minuti più tardi, anche il raddoppio aprendo il gioco a destra per il canadese Tajon Buchanan bravo in area a eludere l’intervento del tedesco Kai Wagner e trafiggere i giamaicano Andre Blake con un preciso diagonale. Il complesso di Bruce Arena legittima ampiamente l’affermazione nella ripresa colpendo una traversa con un pregevole pallonetto dal limite dell’area di Carles Gil. I Philadelphia Union che avevano vinto i quattro precedenti del 2020 nella circostanza non vanno oltre la creazione di un paio di potenziali opportunità da rete.
In semifinale il New England Revolution si ripete andando ad espugnare l’Exploria Stadium: l’Orlando City, quarto classificato al termine della regular season, rimedia sul proprio terreno una sconfitta per 3-1. Gli ospiti aprono le marcature al 17’ con Carles Gil che trasforma un penalty procurato da Tajon Buchanan. I Revs raddoppiano al 25’ con l’argentinoGustavo Bou pronto a ribadire in rete un tentativo in scivolata di Adam Buksa respinto dal palo. Orlando City torna in partita al 33’ accorciando le distanze in mischia con il brasiliano Junior Urso. I Leoni, rimasti in inferiorità numerica allo scoccare dell’ora di gioco per l’espulsione dell’uruguaiano Mauricio Pereyra, avrebbero al 74’ l’opportunità di riportare le sorti del match in parità ma l’ex avanti portoghese della Lazio Nani si fa respingere il tentativo dagli undici metri da Matt Turner. A chiudere il confronto, realizzando la rete del definitivo 3-1, ci pensa all’86’ Gustavo Bou pronto a finalizzare un ottimo invito di Carles Gil.

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MLS CUP – WESTERN CONFERENCE
Il cammino dei Seattle Sounders nei playoffs
I Seattle Sounders si qualificano per la finale della Western Conference eliminando al Lumen Field il Los Angeles FC nei quarti e il Football Club Dallas in semifinale.
Nel primo impegno interno proposto dai playoff la compagine di Brian Schmetzer, seconda alla fine della regular season, s’impone per 3-1 su quella californiana classificatasi al settimo posto. I Sounders vanno a segno con una conclusione mancina a fil di palo dell’uruguaiano Nicolás Lodeiro (18’), con una battuta di prima intenzione del peruviano Raul Ruidiaz sugli sviluppi di un corner (66’) e con un contropiede finalizzato dallo statunitense Jordan Morris (80’). Inutile si rivela per il Los Angeles FC la rete del provvisorio 1-2 siglata in estirada dal colombiano Eduard Atuesta (77’). Per gli ospiti c’è il rammarico di aver malamente gettato al vento un calcio di rigore con il messicano Carlos Vela (tiro debole e centrale) sullo 0-1 ma non vanno dimenticati, sul versante opposto, la traversa centrata da Jordan Morris (59’) e il palo colpito da Nicolás Lodeiro (61’).
In semifinale i Seattle Sounders prevalgono per 1-0 su Dallas posizionato al sesto posto alla fine della regular season. A decidere un confronto piuttosto avaro di emozioni è in apertura di ripresa (49’) un’incornata vincente del difensore irlandese Shane O’Neill a seguito di un tiro dalla bandierina di Nicolás Lodeiro. I pericoli per la porta dei padroni di casa si concentrano in una sola azione: è il 63’ quando Michael Barrios si vede respingere un suo diagonale dal palo e sul proseguimento dell’azione Yeimar Gomez si oppone, a pochi passi dalla porta, ad un tentativo di Andrei Ricaurte.

Il cammino del Minnesota United nei playoffs
I detentori del titolo se la dovranno ora vedere sul proprio terreno con il Minnesota United approdato in modo convincente alla finale della Western Conference eliminando nei quarti i Colorado Rapids e in semifinale lo Sporting Kansas City.
Al debutto nei playoffs la compagine di Adrian Heath, classificatasi al quarto posto alla fine della regular season, sconfigge all’Allianz Field per 3-0 i Rapids terminati al quinto. Gli ospiti, pericolosi al 5’ con una conclusione da distanza ravvicinata di Jonathan Lewis respinta di piede da St. Claire Dayne, si fanno sorprendere al 22’ da una pregevole combinazione al limite dei Loons chiusa in rete dal trinidadiano Kevin Molino. I padroni di casa sciupano al 31’ la possibilità di raddoppiare colpendo un palo a porta vuota con Emanuel Reynoso che nove minuti prima aveva partecipato attivamente alla realizzazione. In avvio di ripresa i Colorado Rapids si propongono con continuità in avanti. Un tentativo di Cole Bassett al 48’ è respinto a pochi passi dalla linea di porta dal maliano Bakaye Dibassy. Una ripartenza finalizzata al 54’ da una precisa conclusione dal limite dell’area del finlandese Robin Lod consente al Minnesota United di portarsi sul 2-0. Nel finale Kevin Molino, servito dallo slovacco Jan Gregus, sigla la terza rete con un colpo sotto sull’uscita del messicano William Yarbrough Story.
A fare le spese del lanciato Minnesota United è in semifinale anche il favorito Sporting Kansas City. I Wizards, primi classificati nella stagionale regolare, rimediano al Children’s Mercy Park una pesante sconfitta per 3-0. La compagine di Peter Vermes, nel primo quarto d’ora, non riesce a concretizzare tre ghiotte opportunità da rete. L’avanti scozzese Johnny Russell si presenta per due volte a tu per tu con St. Claire Dayne ma in entrambe le circostanze la gioia del gol gli viene negata: la prima (2’) da un salvataggio sulla linea di porta del difensore neozelandese Michael Boxall, la seconda (14’) da un’uscita tempestiva dell’estremo difensore canadese. Quest’ultimo sale nuovamente alla ribalta un minuto più tardi opponendosi ad un colpo di testa ravvicinato del croato Roberto Puncec. Il Minnesota United, superato senza conseguenze il difficoltoso avvio, si riorganizza e inizia all’altezza della trequarti avversaria a imbastire trame di gioco e combinazioni in velocità che si rivelano essere letali. Kevin Molino, ottimamente assistito dall’argentino Emanuel Reynoso, va a segno al 27’ con un preciso tocco sull’uscita di Tim Melia ed al 35’ con una difficile deviazione in estirada. I Loons chiudono i conti prima dell’intervallo realizzando al 39’ la terza rete con un colpo di testa sotto misura di Bakaye Dibassy sugli sviluppi di un corner battuto dalla destra da Emanuel Reynoso.

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