Pausa natalizia: il punto della situazione dopo 14 giornate in serie A

Pubblicato il autore: Walther Bertarini Segui


Pausa natalizia in serie A ed è tempo di analizzare la classifica nel dettaglio: in questo periodo si sono susseguite sorprese in positivo e negativo sia ai vertici sia in fondo.

Parte sinistra: al comando troviamo il Milan (34): i rossoneri allenati da Pioli, stanno continuando a sorprendere in termini di risultati, anche se umilmente la parola scudetto non viene ancora pronunciata: l’altro obiettivo è avanzare più possibile in Europa League. Al secondo posto l’altra milanese l’Inter (33): i nerazzurri, superata la delusione dall’eliminazione in  Champions League, hanno come solo obiettivo il campionato e perchè no anche la Coppa Italia: sarà compito di Conte  motivare la squadra verso questo cambio di rotta non previsto. Terzo posto la Roma (27): i giallorossi allenati da Fonseca, stanno migliorando il rendimento della scorsa stagione: continuasse questo trend la Champions League non sarebbe lontana come obiettivo, condita da qualche bell’impresa in Europa League. Quarto posto la sorpresa ma neanche tanto il Sassuolo (26): merito di De Zerbi che ha plasmato la squadra con un assetto tattico vincente contando sull’esplosione del tridente d’attacco Caputo, Berardi e Locatelli: il principale obiettivo sono i 40 punti, ma continuando così si potrà pensare più in grande. Un punto sotto il Napoli (25), col punto restituito in seguito all’annullamento della sentenza in merito alla partita non giocata contro la Juventus: i partenopei, allenati da Gattuso, stanno faticando in questo periodo, ma gli obiettivi sono ancora tutti alla portata. Sesto posto la Juventus (24): i bianconeri non stanno vivendo uno dei periodi migliori; la squadra è stata molto rinnovata con Pirlo esordiente in serie A da allenatore: c’è tempo per recuperare, ma passi falsi non ne saranno più ammessi dopo lo 0-3 per mano della Fiorentina. Settimo posto l’Atalanta (22): gli orobici non sono spumeggianti come gli anni passati, ma va dato merito a Gasperini di aver trasformato una società di provincia ad elite del calcio: ricordiamo che disputeranno per la seconda volta gli ottavi di finale di Champions League. Più sotto la Lazio di S.Inzaghi (21): non è la squadra che abbiamo ammirato lo scorso anno, molto altalenante nei risultati, complice la Champions League che ha sottratto energie nervose: la zona europea è comunque vicina. Nono posto l’H.Verona (20): Per gli scaligeri un andamento al di sopra delle aspettative, nonostante la cessione di elementi fondamentali: merito di Juric che è riuscito a rendere il materiale messo a disposizione. Chiude il Benevento (18): il rendimento dei sanniti, si può definire sopra la sufficienza: una soddisfazione anche per F.Inzaghi, dopo la deludente esperienza di Bologna: di questo passo la salvezza potrebbe avvicinarsi più velocemente.

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Parte destra: undicesimo posto la Sampdoria (17): per i doriani fino adesso un rendimento sulla sufficienza, anche se Ranieri predica cautela, ma la salvezza dovrebbe essere meno sofferta rispetto allo scorso anno. Sotto troviamo una coppia: Udinese e Bologna (15). I friulani allenati da Gotti, dopo un avvio difficoltoso, sono riusciti a uscire dalle sabbie mobili, ma alternano grandi successi con rovinose cadute (l’ultima col Benevento): la salvezza dovrebbe essere un obiettivo tranquillamente alla portata. Discorso diverso per i rossoblù felsinei, che fino ad adesso stanno disputando un campionato leggermente al di sotto delle aspettative. Complice anche l’attenuante dei tanti infortunati che hanno decimato la squadra, al momento Mihajlovic fa bene a tenere una linea prudente pensando a un obiettivo per volta: quello primario ovviamente la salvezza. Ancora più sotto un’altra coppia: Cagliari e Fiorentina (14): dai sardi ci si aspettava un po’ di più data la buona struttura dell’organico, ma tutto è ancora recuperabile con Di Francesco che dovrà cercare di valorizzare gli elementi a sua disposizione con un aiuto dal mercato di gennaio. I viola sono la sorpresa in negativo: anche con Prandelli non c’è stata la svolta tanto attesa anche se lo 0-3 di Torino contro la Juventus potrebbe aver dato nuova linfa, lo scopriremo strada facendo: gli obiettivi di partenza erano ben altri. Segue il Parma (12): dopo un inizio problematico, i ducali si sono rimessi in linea di galleggiamento, anche se la squadra palesa notevoli difficoltà. Liverani sta facendo quello che può, con l’attenuante di aver avuto la squadra completa negli ultimi giorni di mercato: ci sarà da sudare per la salvezza. Chiude lo Spezia (11): gli aquilotti allenati da Italiano, dopo un buon inizio, stanno pagando l’impatto nella massima serie, ma fino adesso i risultati sono stati al di sopra delle aspettative: la salvezza sarà un’ardua impresa, ma con l’aiuto del mercato di gennaio potrebbe essere meno sofferta.

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Zona rossa: ecco il Genoa (10): i rossoblù sono rimasti incastrati  nelle zone basse di classifica, rendendo necessario il cambio di guida da Maran a Ballardini: nell’ultima partita si sono già visti i primi effetti e questo lascia ben sperare in una rimonta. Segue il Crotone (9): i pitagorici, allenati da Stroppa, sulla carta la più debole tecnicamente stanno dimostrando tanta volontà e tenacia: servirà il mercato di riparazione per poter sperare in una rimonta in classifica. Chiude a sorpresa in negativo il Torino (8): Giampaolo (tecnico preparato) non è riuscito a ingranare e stupisce vista la qualità della rosa non da ultima in classifica (complice in parte la sfortuna): dovesse continuare questo trend il cambio in panchina sarà inevitabile.

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