Calcioscommesse, Izzo: “Per evitare una combine simulai un infortunio”

Pubblicato il autore: Anna Rosaria Iovino Segui


Armando Izzo, classe 1992, attualmente difensore del Torino, è stato coinvolto nello scandalo del Calcioscommesse, riguardo a partite che risultano “truccate” nel periodo in cui il giocatore militava nell’Avellino, tra 2012-2014. Il giocatore granata, risultato indagato, è stato ascoltato dal Tribunale, al quale ha fatto delle dichiarazioni scioccanti al riguardo: “Ho simulato un infortunio per non essere coinvolto in una combine”. 

Calcioscommesse, le parole di Izzo

Izzo ha vissuto anni difficili, il buio dopo lo scandalo stava travolgendo il difensore di origini napoletane, Scampia. Ieri è stato ascoltato al Tribunale di Napoli da Maurizio De Marco, procuratore antimafia, al quale ha dichiarato: “Ero ancora un ragazzino quando promisi a mio padre che gli avrei portato la maglia del Napoli sulla tomba. Perché era questo il mio sogno, il nostro sogno, quello di arrivare a giocare per la Serie A“.  Le partite nel mirino sono: Modena-Avellino e Avellino-Reggina. Izzo ha dichiarato: Ero a Secondigliano, a casa della mamma, ricevo una chiamata di Luca Pini, un collega calciatore che faceva anche il gioielliere, che doveva consegnarmi delle collane per moglie e figli. Con lui c’era Salvatore Russo, detto Geremia. Mi portano in un ristorante dove trovo Millesi con i fratelli Accurso (Umberto e Antonio). Loro mi dissero di accordarmi, ma a me puzzava, vidi un’aria strana, dopo trenta minuti presi un taxi e andai via”. Il giocatore non è stato lasciato in pace, successivamente è stato di nuovo contattato con la richiesta di truccare le partite. La sua dichiarazione al riguardo: “Mi dissero che volevano truccare le partite, io dissi che volevo fare carriera, negando il mio contributo. Fu allora che pensai alla promessa fatta a mio padre e all’infanzia nel Lotto G”.

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