Lazio: Pupi Avati chiede scusa ai tifosi biancocelesti con una lettera

Pubblicato il autore: Andrea Riva Segui


Nelle ultime ore c’è stata una bufera social da parte tifosi della Lazio che hanno criticato il regista bolognese Pupi Avati, che nel personaggio del suo ultimo libro, ovvero Furio Momentè, è stato etichettato laziale di me… Ovviamente è partita la polemica sui social, diventata virale in poche ore che ha costretto lo scrittore ha scrivere una lettera indirizzata al presidente del club biancoceleste Claudio Lotito e al Direttore del Corriere dello Sport-Stadio, Ivan Zazzaroni.

Pupi Avati, la sua lettera di scuse

Illustre e caro Presidente Lotito e caro Direttore Zazzaroni, sul suo giornale leggo con estremo rammarico come due brevi battute tratte dal mio romanzo L’archivio del Diavolo, siano state considerate offensive nei riguardi della tifoseria laziale. Non era certamente nel mio intento ferire nessuno, tantomeno i tifosi di una delle squadre che sia per ragioni familiari (i miei figli tifano Lazio da sempre) che per ragioni. affettive (sono amico di Pippo Inzaghi e di conseguenza grande estimatore di Simone da anni) considero una delle autentiche realtà ormai indiscutibili del nostro calcio. Con quello scambio di battute fra i guardiani notturni del Ministero di Grazia e Giustizia (scena tra l’altro ambientata nei remoti anni cinquanta) ho inteso dare verosimiglianza a un’interlocuzione corrente, salace e corrosiva, che tutt’ora si può udire in qualsivoglia contesto della Capitale.  Probabilmente ho sbagliato, e me ne scuso davvero con Lei e con tutti i tifosi, nel non aver considerato che con quel paio di brevi battute, avrei urtato la sensibilità dei tanti seguaci della Lazio. In attesa dei nuovi goal del grande Ciro Immobile, vi saluto con amicizia. Pupi Avati.

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