Caso tamponi Lazio: ecco la sentenza. La società e la Procura impugneranno dinanzi la Corte Federale

Pubblicato il autore: Andrea Rao Segui

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Caso tamponi Lazio. Dopo l’udienza di oggi il Tribunale Federale ha emesso la sua sentenza.Per fortuna del club di Lotito i giudici sono stati clementi ed hanno comminato sanzioni ben più miti rispetto a quelle richieste. La vicenda ha avuto inizio al termine dello scorso anno quando la società biancoceleste, secondo l’accusa, avrebbe omesso nei confronti dell’Asl varie comunicazioni, rese obbligatorie da circolari del Ministero della Salute.

Caso tamponi Lazio: cosa ha deciso il Tribunale

Il Tribunale Federale è stato magnanimo. La Lazio rischiava una penalizzazione di 6 punti che, ove fosse stata richiesta ed accolta, avrebbe potuto compromettere la corsa Champions degli uomini di Simone Inzaghi. Per fortuna dei tifosi laziali, i magistrati sportivi non hanno deciso di inserire questo tipo di sanzione nella loro requisitoria. L’Aquila di Roma può sperare di poter volare nell’Europa che conta anche il prossimo anno. I giudici alla fine hanno deciso per l’irrogazione della sanzione pecuniaria di 150.000 €, e di infliggere 7 mesi di inibizione al presidente. Nonostante la pena, Lotito potrà continuare a mantenere la sua posizione di consigliere in seno al Consiglio Federale. In più sono stati inflitti 12 mesi di inibizione ai medici sportivi Ivo Pulcini e Fabio Rodia. 

Rigettate le richieste del Torino e della Procura

Il Torino di Urbano Cairo aveva chiesto di potersi costituire parte civile al processo. Tuttavia il Tribunale, rigettando l’istanza, ha impedito alla società granata di poter prendere parte al dibattimento. La Procura invece aveva postulato 13 mesi di inibizione per Lotito, 16 i per medici e una multa di 200.000 €. Da ciò si evince la mitezza delle pene erogate rispetto a quelle auspicate dall’accusa.

Caso Tamponi: i comunicati del club e della Procura

La Lazio non condivide l’epilogo di questo primo grado processuale. Attraverso il proprio sito ha annunciato che farà ricorso. Ecco il comunicato apparso sul sito sociale: “La Società Sportiva Lazio, a seguito del pronunciamento della sentenza di primo grado della giustizia sportiva, che prevede sette mesi di inibizione per il Presidente, 12 mesi per i medici sociali e 150 mila euro di multa per la Società, comunica che impugnerà in appello queste decisioni“. Infine è di qualche minuto fa la notizia che anche la Procura ricorrerà alla Corte Federale per vedere accolte le conclusioni della requisitoria, espresse nell’ambito del giudizio di primo grado.

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