Inter, Conte: “Conosciamo l’Atalanta, vincerà chi avrà attaccato meglio”

Pubblicato il autore: Mattia Dalmazio Segui

Il tecnico dell’Inter Antonio Conte ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match casalingo contro l’Atalanta.

“Sicuramente è difficile affrontare l’Atalanta perché affronti una squadra che crea grandissime problematiche a tutte. Ormai è una realtà consolidata, hanno consapevolezza, autostima, giocatori forti in campo e in panchina. Un nome su tutti Muriel, partito spesso dalla panchina e che ha risolto tantissime volte delle gare complicate. Gasperini sta facendo un lavoro straordinario, ha trovato un ambiente giusto, sono contento per lui e per l’Atalanta che per poco ho anche allenato. Dobbiamo essere orgogliosi di aver sempre lavorato dando più del 100%. Al di là delle situazioni abbiamo sempre dato il massimo, a volte ci riusciamo in maniera decisa e a volte meno, ma la volontà è quella. Continuiamo a lavorare per il club, i tifosi e per noi stessi. Le mie squadre giocano sempre per vincere. Che poi si possa partire favoriti o meno, il passato ha dimostrato che anche quando sono partito da sfavorito con Chelsea e Juventus non mi sono mai nascosto, ma si sa benissimo che il mio obiettivo è quello. Poi ne vince una”. “Conte ter? C’è un dato di fatto, ho il contratto per un altro anno. In questo momento tutti però, io e tutti quelli che lavorano per l’Inter, dobbiamo essere molto concentrati sul presente. Non ci dobbiamo far distrarre da altre cose, bisogna essere concentrati e influire sul presente, da qui alla fine. Quel che accadrà all’esterno non lo so, non posso immaginarlo. E’ una situazione che ci è caduta addosso ma non deve influire. Noi possiamo influire sul presente e su quello ci dobbiamo concentrare. Capisco anche che si voglia parlare di altro ma dobbiamo essere focalizzati sul presenti e per me il futuro sarà da qui alla fine della stagione. Per noi è molto importante dare un segnale di continuità e dimostrare che abbiamo riportato l’Inter dove merita. Quel che accadrà vedremo ma non dobbiamo pensare a quel che sarà. Bisogna essere feroci e pensare che il futuro è solo fino a fine campionato, dove noi dobbiamo e possiamo influire”

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