Torino, la mamma di Zaza “Con una società del genere non hai né stimoli, né voglia di entrare in campo”

Pubblicato il autore: Marco Morgano Segui


CATERINA MASTROFRANCESCO, MADRE DEL N°11 GRANATA, RISPONDE CON PAROLE FORTI AD ALCUNI PICCATI COMMENTI SOCIAL RIVOLTI AL FIGLIO. L’ambiente granata, nonostante l’arrivo del carismatico Davide Nicola, è definitivamente alla deriva. I segnali sono ormai innumerevoli ed impossibili da non ravvisare. I granata, reduci dalla terrificante imbarcata contro il Crotone fanalino di coda, figurerebbero attualmente tra i retrocessi nel campionato cadetto. L’ultima bomba esplosa, dopo il maxi-focolaio interno di variante inglese, è stata sganciata dalla signora Caterina Mastrofrancesco, madre di Simone Zaza. La donna è intervenuta nel dibattito social, divampato all’interno della sezione commenti di un post condiviso dalla pagina FacebookIl Torino Siamo Noi“, sferzando stoccate destinate a far discutere.

Mamma Zaza, la secca risposta agli “hater”

La madre, probabilmente seccata dalle pesanti invettive e dagli incalcolabili improperi indirizzati all’ex attaccante della Nazionale, ha azzardato uno sfogo familiare. Il suo intervento nella zuffa digitale si è articolato su tre istanti. Infatti, ha dapprima risposto al conciso sfogo di un tifoso granata, “hater” del metapontino, che digita letteralmente “Zaza che schifo di un non giocatore” con un rituale, ed anatomico, “Più lo criticate e più vi farà fare il trapianto del fegato“. Il tifoso, probabilmente non consapevole di star parlando con il parente più stretto del bersaglio delle sue critiche, risponde al provocatorio commento di mamma Zaza con un ironico “Si vede che ne capisci molto di calcio“.

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Mamma Zaza, le scusanti discutibili e la speranza di lasciare presto

Ed è a questo punto che Caterina Mastrofrancesco, sentitasi osteggiare sul lato della competenza nel mondo del Pallone, si difende mettendo nel mirino la società granata decollando per la tangente e tuonando:

“Mastico calcio da trent’anni. Con una società del genere non hai né stimoli tantomeno voglia di entrare in campo. Spero solo che vi salviate e che Zaza vada via quanto prima”

Dichiarazioni come queste non possono che pesare come macigni. La Signora Zaza, in questa fase, sembra attribuire tutte le colpe del disastro granata alla dirigenza della società sabauda. Addirittura, asserisce che degli atleti professionisti, di una delle compagini più prestigiose del nostro calcio, percepenti il settimo monte ingaggi del massimo campionato, non soltanto non accolgano “stimoli” ma persino non posseggano “voglia” di mettere piede sul terreno di gioco. Ma, sorvolando su tutto ciò, il commento prosegue con un evitabile “spero che vi salviate” e, soprattutto, si conclude con uno sconveniente “e che Zaza va via quanto prima“. A questi fatali avvertimenti la community granata ha risposto a ruota con ulteriori manifestazioni d‘odio ed incalcolabili richieste di congedo anticipato da parte del n° 11, storicamente avversato anche per il suo legame storico con i colori dei cugini rivali.

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Mamma Zaza, le stimabili auto-critiche e le nobili scuse

Mamma Caterina, poi, in un altro post, ha fatto un apparente passo indietro ammettendo le mancanze tecniche di Simone ma condannando le pesanti ingiurie e minacce da lui ricevute mettendo in rilievo la sua sacrosanta sofferenza nel sentire tali di rigurgiti d’astio verso il giovane figlio. La Signora Zaza ha, infine, concluso ammettendo le proprie colpe e porgendo signorilmente le proprie scuse alla comunità granata per lo sfogo messo in atto. Questo l’intervento integrale:

“Sono consapevole che da quando è arrivato al Toro non è il Simone che io conosco. Ad esempio domenica ha fatto veramente male, ne sono consapevole. Quello che mi fa rabbia è la cattiveria che i tifosi mettono nel giudicarlo, è giusto che le critiche ci siano ma con termini diversi. Quando scrivono ‘deve morire’, ‘speriamo che prenda il Covid’ e tante altre cattiverie mi fa tanto male. Tutto qua, scusatemi se mi sono permessa, ma sinceramente da genitore soffro”.

L’epopea di Simone Zaza al Torino, ammesso che sia mai realmente cominciata, pare ora davvero all’estremo capolinea.

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