Paolo Bonolis: “L’Inter non ruba per tradizione. Conte è riuscito a creare…”

Pubblicato il autore: Alessandro Pallotta Segui


Dopo la vittoria ottenuta in casa del Torino (1-2) e la contemporanea sconfitta del Milan contro il Napoli (0-1), l’Inter di Antonio Conte è momentaneamente prima in classifica a +9 dai rossoneri (+ 10 considerando il vantaggio negli scontri diretti, ndr) e a +10 dalla Juventus terza ma con una gara da recuperare.

Le parole di Bonolis sull’Inter

Sicuramente felice del rendimento dell’Inter è Paolo Bonolis, conduttore televisivo che, intervenuto sulle frequenze di Radio Radio, ha ribadito la propria opinione sulla propria squadra del cuore: “Questa Inter mi piace perché Antonio Conte è riuscito a creare una mente alveare. Ogni giocatore ha caratteristiche particolari, ma la particolare caratteristica di ognuno è funzionale al medesimo obiettivo che è un movimento corale. Così come si difendono, così attaccano, così contrastano. Ho visto in 4-5 contropiedi, che sono stati fatti anche nella partita con l’Atalanta, una velocità ed una esecuzione formidabile. Però non è che tutto vada a buon fine, anche perché c’è l’altra squadra che ha altrettanti giocatori bravi. Però ci sono meccanismi molto collaudati e diversificati nel corso della partita. Credo che la stagione dell’Inter sia profondamente cambiata quando ha smesso di fare un pressing offensivo dell’avversario schiacciandolo nella sua metà campo. Questo aveva tolto il privilegio a giocatori di gamba, come Hakimi, Lukaku, Lautaro e Perisic di essere effettivamente efficaci. Conte ci ha lavorato e ha costruito un obiettivo unico per 23 giocatori completamente differenti l’uno dall’altro“.

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Lo stesso conduttore televisivo inoltre alla domanda: “Questa Inter non ruba l’occhio, cioè concreta ma non bella?“, ha risposto: “Per tradizione l’Inter non ruba, poi se anche l’occhio… bene”.

Paolo Bonolis però mette in guardia l’Inter da eventuali pericoli che può incontrare nel corso delle prossime giornate di campionato: “Il pericolo possono essere le altre 12 giornate di campionato. Nel senso che ogni partita o ti dà o ti toglie punti. Quindi bisogna giocarsele tutte quante perché sono importanti per arrivare a quello che è l’obiettivo di qualunque squadra abbia una rosa e una società importante“.

 

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