Con la Superlega, che fine fa la meritocrazia?

FIFA E UEFA MINACCIANO DURE SANZIONI E CHI PARTECIPERA' ALLA SUPERLEGA

Sta morendo il calcio, nato nel 1863 in Inghilterra. Ieri, con la notizia della formazione ufficiale di questa Superlega possiamo definitivamente dire che lo sport "più bello del Mondo" non sarà più equo per tutti. E' ufficialmente uno scisma, con i più ricchi che parteciperanno ad un torneo privato, composto dalla squadre più titolate d'Europa. Più che titolate, sembrano le più ricche appunto. Perché se vogliamo parlare di titoli, dove sono Ajax, Benfica, Porto, Nottingham Forrest che hanno le stesse Coppe dei Campioni della Juventus? E' una coppa per pochi, che limita anche i tornei nazionali, rendendoli giusto utili per sgambettare facendoli crollare dal punto di vista economico.

Superlega, un torneo solo per i club più ricchi

L'Uefa e la Fifa, minacciano dure sanzioni ed esclusioni dai campionati, dalle competizioni europee ed anche verso i calciatori che vi parteciperanno. Sembra giusto poi, che su 20 squadre, 15 non retrocederanno mai? Intanto Bayern Monaco, Borussia Dortmund e Psg, non hanno aderito (per il momento) e l'Uefa ha ufficialmente ringraziato le federazioni tedesca e francese. Fatto sta che il merito sportivo, l'arrivare primi per conquistare un posto in Europa, non serve più.  Cagliari-Parma di sabato sera e Lazio-Benevento di ieri, sono state più coinvolgenti di Atalanta-Juve e Napoli-Inter. Sarà la Coppa dei soldi, stesse partite tutto l'anno con la noia che pian piano ci avvolgerà, mentre le casse dei club d'elite non faranno altro che aumentare mese dopo mese.