È ancora possibile far tornare il calcio italiano quello di una volta?

Pubblicato il autore: Montrosset Marc Segui


Il calcio italiano è ormai alla frutta. Il modello del “calcio italiano”, un tempo tanto invidiato, ha ormai lasciato spazio al modello di altri campionati europei. Dopo calciopoli, solamente il Milan nel 2007 e l’Inter nel 2010 sono state le uniche squadre italiane ad avere successo in Europa. Fa riflettere pensare che nel 2003 Juventus, Inter e Milan, ovvero 3 squadre italiane, si qualificarono per la semifinale di Champions League. E la finale fu poi giocata da Juventus e Milan.  In Italia vedere un big match  non ha più lo stesso sapore di una volta. I tempi in cui Trezeguet, Nedved, Nesta e Ronaldo il “fenomeno”  davano prova del loro valore sono ormai lontanissimi. Il nostro calcio ha subito un lento declino. È ancora possibile però far si che torni quello di una volta? Se sì, in che modo?

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Passare da 20 a 16 squadre ed introduzione dei Play-off e Play out

Con il sistema attualmente in vigore è lampante accorgersi di come il campionato italiano scarseggi di competitività. Parliamo di un campionato che prevede che le prime 4 in classifica si qualificano in Champions League, la quinta, la sesta, e la settima in Europa League e le ultime 3 in classifica vengono condannate alla retrocessione in Serie B. Con questo sistema ogni anno è facile assistere, in particolare da Marzo in poi,  a partite in termini di classifica “inutili.” Ovvero incontri tra squadre già magari aritmeticamente salve ma troppe lontane per ambire all’Europa.  L’anno prossimo verrà introdotto una nuova competizione europea, vale a dire la Conference League.
Questo torneo cambierà leggermente le carte in tavola, ma ancora non basta per risollevare le sorti del nostro calcio. Ridurre il numero delle squadre da 20 a 16 ed introdurre i play-out potrebbe dare vivacità al campionato ed evitare molte partite “inutili.” Ipotizzando uno scenario di questo tipo, saremmo di fronte ad un campionato con meno partite ma sicuramente con molte partite più spettacolari. Ridurre il numero di squadre inoltre, diminuirebbe anche la forbice economia tra le grandi e le piccole.

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Maggior numero di coppe nazionali come in Inghilterra

In Italia l’unica coppa di lega è la coppa Italia. In Inghilterra si gioca ogni anno la coppa di lega inglese, l’Emirates F.A cup e la Carabao Cup. Per gli inglesi non c’è un attimo di respiro. Inoltre, al contrario della coppa Italia dove si affrontano solamente squadre di Serie A e Serie B, nei primi turni delle vari tornei inglesi si possono affrontare anche squadre di categorie inferiori. L’introduzione di ulteriori coppe nazionali e di conseguenze di ulteriori partite darebbe l’opportunità agli allenatori di mettere in luce i tanti giovani del proprio vivaio.

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