Luciano Moggi: “Festa a casa McKennie? Vi parlo di Trezeguet”

Pubblicato il autore: Andrea Rao Segui

luciano moggi

Luciano Moggi è indignato per il comportamento tenuto dai giocatori, in occasione della cena a casa McKennie.
Dalle colonne di Tuttosport, l’ex dirigente bianconero vuole esprimere la sua opinione sulla vicenda. E lo fa non senza attaccare i giocatori. Li accusa di non aver avuto la benchè minima sensibilità per la squadra, nella fase delicata che sta attraversando.

Luciano Moggi a Tuttosport: “Con il Covid non si scherza”

L’ex dg in un’intervista al noto quotidiano sportivo ha dichiarato: “Col Covid non si scherza. E quello che più mi  dà fastidio è che i giocatori hanno violato le regole della pandemia. In giro si vedono troppi comportamenti irresponsabili, se poi ci si mettono pure i giocatori a dare il cattivo esempio. E poi c’è la mancanza di sensibilità sul momento della squadra”.

Come agiva Moggi quando era dg della Juve? L’episodio Trezeguet

Alla domanda se anche in passato questi episodi accadevano, Moggi risponde: “Uuuh hai voglia! In quel periodo c’era l’Hollywood di Milano, era la discoteca dove andavano sempre la domenica sera dopo la partita. Io avevo messo la regola: con la settimana libera si può, se mercoledì c’è la Coppa allora niente Milano. Tutti la seguivano, tranne Trezeguet. Me lo segnalano una volta, due volte… alla terza finita la partita, mentre lui è ancora sotto la doccia, schizzo a Milano e vado all’Hollywood ad aspettarlo». La reazione del calciatore: “Beh era Trezeguet, un paraculo fenomenale, quindi mi ha sorriso come se niente fosse. Gli ho detto: guarda che fortuna, David, ci sono anche io, così ti accompagno a casa. Andiamo? Mi ha detto: subito direttore, con piacere! Non si è neanche tolto il cappotto e siamo tornati a Torino“. Forse se ci fosse stato ancora lui alla guida della Juve l’episodio McKennie-Arthur-Dybala non sarebbe accaduto? La società prenderà duri provvedimenti contro i 3?

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