Superlega, una coppa senza motivazioni

Pubblicato il autore: Francesco Moscato Segui

SI GIOCHERA’ SOLTANTO PER ENTRATE ECONOMICHE ED INCASSI

La notizia della creazione della Superlega, ha anche per un attimo distratto i media e il Mondo intero sulla pandemia e sul problema del covid che da quasi un anno e mezzo ha colpito l’intera umanità.
Trapelano novità sull’invito del Napoli e della Roma, da parte di Florentino Perez, ma al momento le due società italiane non si sono espresse.
Ricordiamo che mancano ancora 8 squadre e gli organizzatori di questo torneo stanno cercando altri club per chiudere il cerchio. Intanto in Inghilterra, i tifosi di quasi tutti i club partecipanti, dal Liverpool al Manchester City, hanno protestato, con striscioni all’esterno degli stadi contrari verso le loro società.

In Italia, no. Perché? Non ricordiamo di proteste dei tifosi di Inter, Juve e Milan, anzi, sembra che i sostenitori delle squadre più vincenti di Italia non vedano l’ora di cominciare questa nuova avventura. Ma nella Superlega, il vero obiettivo quale sarebbe? Evitare di arrivare ultimi e cercare di vincere. Perché non ci sono retrocessioni, né qualificazioni in Europa. Ed è stimolante per calciatori e tifosi? Ripetere sempre gli stessi match? E’ la Coppa dei Ricchi, competizione creata per riparare i disastri economici di chi vi parteciperà.

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