Zidane ai tifosi del Real: “Non sento più la fiducia di cui ho bisogno”

Pubblicato il autore: Andrea Rao Segui

Zidane

Zidane saluta i tifosi che a lungo lo hanno sostenuto in questi anni. L’ex timoniere dei “Blancos” ha, infatti, inviato una lunga lettera al quotidiano “AS” riportata da Sportmediaset, e indirizzata ai tifosi madridisti. La notizia dell’addio era già nota da tempo, ma adesso si conoscono anche le motivazioni. Un addio al veleno quello tra il transalpino e la società di Madrid, che nessuno si sarebbe mai aspettato, dopo i mille trionfi che hanno caratterizzato la permanenza del francese nella capitale spagnola.

Zidane: “Non sento più la fiducia della società”.

Al giornale spagnolo “AS” l’ex trequartista juventino ha scritto: “Non sento più la fiducia di cui ho bisogno, il club non mi offre supporto per progetti a medio-lungo termine. Non chiedevo privilegi ma un po’ più di memoria. Ho la sensazione che non si capisca l’importanza dei rapporti umani”. Zidane è tornato anche al suo ritorno alla guida del Real, datato ormai marzo 2019: “Ho accettato di tornare perché me lo ha chiesto Florentino Perez ma soprattutto perché me lo avete chiesto voi tifosi. Passare vent’anni al Real è stata la cosa più bella capitata nella vita. Questo è il più grande club della storia”. Zizou ha tenuto a precisare che: “Situazione diversa rispetto al mio primo addio, quando sentivo che la squadra avesse bisogno di un nuovo progetto dopo tanti trofei. Ora è stato dimenticato ciò che ho costruito quotidianamente nel rapporto con i calciatori e le 150 persone che lavorano vicino alla squadra. In un certo senso sono anche stato rimproverato“.

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“Mi ha fatto male leggere certe notizie sui giornali”

Il tecnico che ha vinto più volte la Coppa dei Campioni con il Real ha scagliato una dura accusa alla società di Florentino Perez, togliendosi più di un sassolino dalla scarpa: “Mi ha fatto male leggere sui giornali, dopo una sconfitta, che avrei rischiato il posto se non avessi vinto il match successivo. Un messaggio intenzionalmente fatto trapelare ai media, creando interferenze nello staff. Conosco il calcio e le esigenze di un club come il Real, so che quando non vinci devi andartene. Per fortuna allenavo ragazzi meravigliosi pronti a morire con me”.

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