Euro 2020, L’Italia soffre e trema, ma stacca il pass per i quarti

Pubblicato il autore: Walther Bertarini Segui


Si sapeva che sarebbe stata una partita complicata, ma forse non fino a questo punto. L’Italia gioca, sbaglia, soffre, trema, reagisce e soffre di nuovo per trionfare alla fine: a Wembley l’Austria si arrende solamente ai tempi supplementari al termine di un match equilibrato e combattuto.

Tempi regolamentari

Nel primo tempo, gli austriaci  chiudono molto bene gli spazi con la loro aggressività, rendendo molto prevedibile il palleggio degli azzurri, che comunque riescono a creare due palle goal con Barella, la cui rasoiata viene neutralizzata di piede dal portiere Bachmann, e con Immobile che al 32′ coglie un clamoroso palo.

Nella ripresa partono ancora meglio i ragazzi allenati da Foda, che si rendono pericolosi grazie a un pressing molto efficace e un fraseggio molto pulito. Al 55Alaba si rende minaccioso su punizione, ma al 65l’Austria riesce addirittura a passare in vantaggio:  Arnautovic, autore di giocate pregevoli e tocchi di classe, riesce a battere Donnarumma, incornando di testa alla perfezione un cross preciso dello stesso Alaba, ma fortunatamente il VAR annulla per fuorigioco. Mancini cambia assetto inserendo Locatelli per Verratti, Chiesa e Belotti per  ImmobileBerardi e Pessina per Barella. Da quel momento inizia un forcing azzurro, ma senza particolare successo, anzi sono i ragazzi di Mancini a rischiare ancora con Pessina che aggancia in area di rigore Laimer, ma fortunatamente ancora il VAR rileva un fuorigioco di Hinteregger nell’azione stessa. Finiscono i tempi regolamentari col punteggio che non si sblocca.

Leggi anche:  Il Ct. Mancini: "ringrazio i club per averci dato la possibilità di avere i ragazzi"

Tempi supplementari

Nel primo tempo supplementare, gli azzurri sembrano in crescita e al 95′ passano: apertura di Spinazzola per Chiesa, che controlla di fronte, salta secco Laimer e lascia partire un missile che non lascia scampo a Bachmann. Sbloccata psicologicamente, l’Italia continua a spingere e dopo una bella punizione di Insigne respinta dal portiere Bachmann, al 104′ arriva il raddoppio: Pessina raccoglie un ottimo suggerimento di Acerbi che con un potente sinistro infila nel sacco.

Sembra fatta, ma nel secondo tempo supplementare gli austriaci hanno ancora energie residue per impensierire gli azzurri: al 106′ Donnarumma deve superarsi su un sinistro di Schaub, con Belotti che avrebbe l’occasione di siglare il tris che chiuderebbe la partita, ma aggancia male e il tiro finisce a lato. Al 114′ l’Austria accorcia le distanze con Kalajdzic che raccoglie di testa un traversone di Schaub da calcio d’angolo. Finale in sofferenza, ma l’Italia stringe i denti e vola ai quarti dove affronterà a Monaco di Baviera venerdì 2 luglio alle 21 la vincente tra Belgio-Portogallo.

Leggi anche:  Meggiorini- gol e lacrime finali durante Lecce-Vicenza

Roberto Mancini si è detto soddisfatto al termine della partita, visibilmente provato, ma contento: “Abbiamo meritato, sapevamo che sarebbe stata difficile. Nel primo tempo potevamo anche segnare  due goal, nel secondo tempo ci stava il calo fisico , il campo era pesante. Hanno fatto bene tutti, chi è entrato e chi è uscito. forse è stata più difficile questa della prossima, ma il blasone sarà diverso. Belgio o Portogallo? Sono due ottime squadre è difficile dire quale delle due sia difficile affrontare. Lukaku o Ronaldo? Eviterei tutti e due“. Intanto doppia gioia per il tecnico arrivato al 32esimo risultato utile consecutivo superando il record di Vittorio Pozzo fermatosi a 31 e dodicesima vittoria consecutiva.

Un’ Italia meno bella esteticamente, ma che ha saputo gestire la sofferenza: oltre al bel gioco, sarà importante avere anche questo aspetto dal momento che il tasso tecnico delle avversarie è destinato ad alzarsi.

  •   
  •  
  •  
  •