Sergio Ramos, addio in lacrime al club che lo ha reso grande

Pubblicato il autore: Andrea Rao Segui

Sergio Ramos

Sergio Ramos dice addio al club che lo ha consacrato nel mondo del calcio. Dopo 16 stagioni trascorse da leader e 22 trofei vinti, il difensore e il top club di Madrid si separano. Lacrime amare per il nazionale spagnolo, che pur di restare, aveva accettato una decurtazione significativa del suo stipendio. Adesso il suo pensiero è rivolto a trovare una nuova sistemazione. PSG, Manchester United e Manchester City, secondo Sportmediaset, hanno contattato l’entourage del giocatore.

Sergio Ramos: “E’ solo un arrivederci, tornerò”

Il forte difensore centrale a lungo dei Blancos, in un’ intervista, ha pronunciato parole ricolme d’affetto per la società che sta per lasciare, riportate da Sportmediaset. E’ arrivato il momento, uno dei più difficili della mia vita. Non si è mai pronti a dire addio al Real Madrid . Si sta chiudendo una fase unica della mia vita. Niente sarà come quello che ho vissuto qui. Voglio continuare a mostrare il mio miglior livello e aggiungere altri titoli al mio palmarès. Grazie a tutti. Questo è un arrivederci perchè, prima o poi, tornerò”. Il giocatore ha raccontato come la sua famiglia, sia stata fondamentale per la sua permanenza al Bernabeu: “Sono arrivato per mano dei miei genitori e dei miei fratelli da bambino e, grazie a Dio, ho una grande famiglia. Grazie a loro che sono sempre stati con me. Anche al mio club, al presidente, per tutto il vostro affetto, ai miei allenatori, ai dipendenti del club. Guardo i vostri volti ed è inevitabile emozionarsi. Grazie ai tifosi, mi sarebbe piaciuto salutarvi al Bernabeu. Ma vi porterò sempre nel cuore“.

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“Il denaro non era un problema”

E sul mancato rinnovo: “Sono successe tante cose. La prima cosa che voglio chiarire è che io ho sempre voluto restare al Real Madrid. Il club durante il primo lockdown mi ha offerto il rinnovo, che a causa del Covid è slittato. La proposta era di un anno di contratto con taglio dello stipendio. Il denaro non era il problema, lo erano gli anni di contratto. Volevo tranquillità per me e la mia famiglia. Nelle ultime conversazioni tra le parti ho comunque accettato quella famosa offerta e mi è stato detto che l’offerta non era più valida. Ho saputo che, nonostante ormai avessi accettato, ormai quell’offerta era scaduta“. Sul futuro poi ha affermato: “In nessun momento ho pensato a un’altra squadra. Sono entrato sul mercato da gennaio e ho ricevuto delle chiamate, ma non ho mai pensato di andarmene dal Real Madrid. Ora cercherò la migliore opzione per me. Il Siviglia è il mio secondo club, ma fino ad oggi non ho contemplato questa ozpione, e nemmeno loro. Il Barcellona? E’ un no grosso come il Bernabèu“.

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