Copa America 2021, la finale: verso Brasile-Argentina

Pubblicato il autore: Federico Vescovi Segui

Finalmente ci siamo, sabato notte il Sudamerica è pronto a chiudere tutte le saracinesche, sintonizzandosi su una sola frequenza.
La Seleção e l’Albiceleste si ritrovano in finale di Copa America 14 anni dopo l’ultima volta, per il Superclásico de las Américas, l’eterna sfida tra Brasile e Argentina.

In campo nel 2007 c’erano, da una parte Robinho e Julio Baptista, dall’altra un giovanissimo Messi e Tevez. Grandi campioni certamente, ma non paragonabili al duello di quest’anno.
L’edizione 2021 vede infatti l’erede dei grandissimi brasiliani del passato (scomodando tranquillamente nomi come Pelè e Ronaldo), ovvero Neymar, contro quello che potrebbe essere l’ultimo grandissimo Messi, prima che il tempo inizi davvero a prenderselo.
Insomma O’Ney contro la Pulce, un alieno contro l’Alieno, 10 contro 10. Se non è Storia questa, non so veramente cos’altro la possa essere.

Il cammino del Brasile 

La nazionale verde-oro è stata fin da subito considerata tra le favorite al titolo, del resto sono i vincitori dell’edizione precedente. Il talento presente in questa rosa, però, è veramente tanto. Oltre il già citato 10 del PSG, ci sono anche fenomeni come Firminio, Gabriel Jesus, Casemiro e Marquinhos. Per non parlare della lotta fra i pali, con la difficilissima decisione fra Ederson e Allison. Insomma qualità in abbondanza.

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Del cammino fin qua del Brasile si ha poco da dire, le hanno vinte quasi tutte e con merito. L’unico inciampo è arrivato contro l’Ecuador, in uno sciapo 1-1 che con la qualificazione in tasca è stato più che comprensibile. Per il resto, invece, gol a valanga con 12 centri ed una difesa molto solida che ha concesso solo 2 reti.

Il gioco della Seleção è stato divertentissimo e tremendamente efficacie per tutto il torneo, con più di qualche merito da dare a Neymar, decisamente il più concreto ed ispirato. Per l’attaccante brasiliano parlano le cifre: cinque partite con 2 gol e 3 assist, che non sono affatto roba da poco, anche se inferiori ai numeri del suo rivale. Con un supporting cast di questo tipo, O’Ney può decisamente andarsi a prendere la finalissima.

Hanno poi dato ottime prove anche Richarlison e Paqueta, i quali sono i giocatori che più stanno beneficiando del talento del 10. Potrebbero essere decisivi contro l’Argentina.

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Il cammino dell’Argentina

Dall’Albiceleste ci si aspetta sempre molto, soprattutto nell’ultimo decennio, se non altro perché hanno il miglior giocatore del Mondo. E fin qua non hanno deluso le aspettative, anche se hanno affrontato una Copa America a due velocità.

E’ stata un pò sottotono la fase a gironi dove, fino alla partita vinta 4-1 con la Bolivia, la Selezione non ha certo brillato in zona gol, dove l’inefficacia di Lautaro ha pesato moltissimo.
Fortunatamente per gli argentini, la fase ad eliminazione diretta ha preso una piega decisamente più convincente, nonostante la il pass per la finale sia arrivato ai rigori.

Fin qui non si sono ancora accesi Di Maria e il centrocampista dell’Udinese De Paul, ma sono attesi per la finalissima. Un pò a tratti altri due “italiani”: Lautaro ha ritrovato confidenza col gol solo nelle ultime partite (sbagliando anche una clamorosa occasione a porta vuota in semifinale); il Papu Gomez si è dimostrato un ottimo secondo violino per Messi, ma a volte è mancato del genio che lo distingue.

Bene, anche se si ha la sensazione che possa fare ancora di più, Leo Messi. Per lui 4 gol e 5 assist, il che significa che la stella del Barcellona è entrato attivamente in nove delle undici reti totali segnate dall’Argentina in questo Torneo. Davvero qualcosa di eccezionale, così tanto da non fare neache notizia.

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Copa America 2021, precedenti Brasile Argentina: verdeoro meglio nelle grandi occasioni

Il passato di questa sfida è sostanzialmente un pareggio se si escludono le sfide finite ai rigori, ma per quanto riguarda la storia delle finali si ha una situazione molto diversa.
Nei due precedenti con in palio il trionfo in Copa America, 2004 e 2007, i brasiliani si sono sempre imposti, a dimostrazione che, nonostante le grandi individualità argentine, la Seleção riesce ad essere più squadra e ad esprimere un gioco più corale. E per la sfida di tra sabato e domenica, i verde-oro sembrano avere anche qualcosa in più nei singoli, facendo pendere dalla loro parte l’ago della bilancia. A sua maestà Leo Messi l’onere di riportare l’Argentina ad un trionfo che manca dal ’93.

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