Euro 2020, un’Italia da sogno batte 2-1 il Belgio e vola in semifinale

Pubblicato il autore: Walther Bertarini Segui


A Monaco di Baviera l‘Italia riesce a battere il Belgio 2-1 e vola alle semifinali di Euro 2020, al termine di una partita, che ricorda i Mondiali 2006, in cui gli azzurri mostrano solidità, compattezza, qualità e organizzazione, mandando ko la squadra che si trova prima nel Ranking FIFA.

Primo tempo

Il Belgio parte aggressivo creando più di un grattacapo all‘Italia, ma al 13′ Bonucci si avventa su una punizione calciata da Insigne battendo il portiere Courtois;  purtroppo il VAR annulla per fuorigioco dello stesso difensore. Gli azzurri accusano il colpo e appaiono in affanno, al 22′ Donnarumma si deve superare su una rasoiata di De Bruyne, mentre al 26‘è Lukaku ad impegnare il portiere azzurro con un velenoso rasoterra. Scampato  il pericolo l‘Italia si compatta e comincia a mettere la testa fuori, grazie all’iniziative di Chiesa e Insigne: al 31Verratti recupera palla a centrocampo, servendo Barella che si libera di due avversari e scarica un potente destro sul quale il portiere belga non può nulla. Preso coraggio, l‘Italia continua a spingere, prima con Chiesa, il cui tiro finisce a lato, e poi con un tiro a giro magistrale di Insigne che insacca per il 2-0. Grande festa in panchina e sugli spalti, ma al 46‘ l’arbitro Vincic concede un rigore (molto generoso) per una lieve spinta di Di Lorenzo su Doku. Lukaku si presenta sul dischetto e batte Donnarumma per l‘1-2.

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Secondo tempo

Nella ripresa l’Italia parte meglio chiudendo il Belgio nella propria trequarti senza però trovare i varchi giusti. Al 61′ Lukaku, su assist di De Bruyne, avrebbe la colossale occasione per pareggiare ma Spinazzola è prodigioso a deviare con la coscia il pallone sulla linea.  Al 66‘ lo stesso difensore raccoglie un lancio di Insigne, ma suo tiro non trova la porta, mentre al 69′ Courtois smanaccia una velenosa conclusione di Insigne. I ritmi crescono così come la tensione e al 79′ brutta tegola che si abbatte sugli azzurri con Spinazzola che si infortuna gravemente, lasciando il campo in barella, salutando l’Europeo. L’Italia non si abbatte, anzi si compatta ancora di più respingendo gli ultimi assalti dei diavoli rossi trascinati da un indomabile Doku, classe 2002. Il recupero, di sette minuti, sembra non terminare mai, ma con le unghie e con i denti gli azzurri resistono e conquistano con pieno merito la semifinale contro la Spagna martedì a Wembley. Si può dire che  l’Italia è tornata tra le grandi.

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