Guardia di Finanza alla Continassa: cosa rischia la Juve?

Pubblicato il autore: Anna Rosaria Iovino Segui


Una questione da chiarire quella delle Plusvalenze, non solo per la Vecchia Signora, ma per tutte le società coinvolte. La Procura sta portando avanti un’indagine che sembra complessa, ma in realtà, almeno la Juve, le operazioni sono state sempre chiare. Intanto, ieri si è vissuto un pomeriggio turbolento a Torino, la Guardia di Finanza alla Continassa: cosa rischia la Juve?

Guardia di Finanza alla Continassa: cosa rischia la Juve?

La Juventus è finita sotto accusa per diversi movimenti di mercato. L’indagine sulle Plusvalenze, venuta fuori nel mese di ottobre, è iniziata a maggio 2021, operazione denominata Prisma. A lanciare l’allarme è stata la CONSOB che insieme alla Procura federale stanno portando avanti questa operazione.

Sotto accusa sono finiti ben 62 operazioni della società piemontese, tra queste spiccano: Pjanic al Barcellona (60 milioni); Marques (8,2 milioni); Arthur (72 milioni). La giustizia sportiva non può individuare con criteri oggettivi la valutazione di un giocatore. Questo è un argomento difficile da affrontare. Di conseguenza, le penalizzazioni per questo tipo di rischi, che le società affrontano, sono lievi. 

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Il rischio, in termini di codici sportivi, è quello di una multa o di una lieve penalizzazione. A meno che non si riesca a provare una “alterazione” ai fini dell’iscrizione al campionato, che porterebbe a sanzioni severe. La Guardia di Finanza ha svolto il proprio lavoro, andando nelle sedi di Torino e Milano, per cercare di capire e aggiungere nuovi elementi all’indagine. Ora bisognerà vedere quali nuovi elementi si aggiungeranno con lo sviluppo sul piano penale. Quanto ai tempi, difficile dire quando si procederà.

C’è da sottolineare che le operazioni di mercato in questione, almeno per i bianconeri, non sono mai state segrete. Nel caso della Juventus, tutti gli spostamenti di mercato sono stati ufficializzati con comunicati contenenti tutti i dettagli delle operazioni, costi inclusi.

Effettivamente, per valutare un giocatore, non esistono parametri oggettivi come per un bene immobile. “Il diritto alle prestazioni sportive di un giocatore”, il quale è un bene assolutamente immateriale, che si apprezza o deprezza, avviene secondo regole di mercato in quel preciso momento in cui si decide lo scambio.

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