Variante Omicron nel calcio? Il caso del Belenenses

Pubblicato il autore: Giuseppe Visco Segui


La partita fra Belenenses e Benfica ha scatenato le polemiche in Portogallo e non solo. I padroni di casa, decimati dai casi di Covid, sono stati costretti a scendere in campo con soli 9 uomini (fra questi, come uomo di movimento, anche un portiere). Alla fine del primo tempo il risultato era di 0-7 e poco dopo la ripresa, tre calciatori sono stati richiamati per infortunio. Partita, quindi, sospesa perchè in campo c’erano solo 6 uomini del Belenenses. E come se non bastasse tutta la polemica, sembra che i calciatori della squadra portoghese siano stati contagiati dal ceppo sudafricano Omicron.

Ben 14 calciatori e addirittura l’allenatore del Belenenses non hanno potuto prendere parte alla partita col Benfica, definita da molti “una partita vergognosa e incommentabile“. Le critiche, molto dure, arrivano da tutte le parti, da Bernardo Silva del Manchester City a Francisco Marques, direttore dell’area comunicazione del Porto “C’è sempre chi riesce a spedire il Portogallo dritto nel terzo mondo. Che mancanza di vergogna.”

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A preoccupare sono le dichiarazioni dell’istituto di sanità: “Test preliminari effettuati dall’Insa suggeriscono fortemente che tutti i tredici casi associati ai giocatori Belenenses sono collegati alla preoccupante variante Omicron.” A far scattare l’allarme è stata la positività di Cafu Phete, calciatore sudafricano del Belenenses, ritornato in Portogallo dopo gli impegni con la nazionale.

Anche Rui Costa, presidente del Benfica, si è espresso così “Questa è una pagina nera nella storia del calcio portoghese ma il Benfica non è minimamente responsabile.”

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