Le dichiarazioni di Ivan Juric al termine di Torino-Bologna

Continua il buon momento di forma del Torino di Ivan Juric. La squadra piemontese ha ottenuto quest'oggi un importante successo casalingo contro il Bologna, imponendosi per 2 a 1. L'allenatore croato ha commentato la partita ai microfoni di Sky Sport. Vediamo dunque quali sono state le sue dichiarazioni.
Le dichiarazioni di Ivan Juric
Il tecnico dei granata si è mostrato soddisfatto della prestazione messa in campo quest'oggi dai suoi: "Abbiamo fatto una grande partita, dominata dall'inizio alla fine. Sicuramente potevamo fare più gol. Il risultato mi sembra un po' corto per quello che abbiamo visto. I ragazzi devono fare un salto di qualità mentale secondo me e oggi lo hanno fatto proprio nella voglia di dominare e di vincere perché le qualità tecniche ce le hanno. Adesso stiamo trovando il gioco, i sincronismi e hanno fatto veramente una bella partita. Siamo veramente molto soddisfatti".
Juric: "Io il più grande aziendalista che c'è"
Successivamente la discussione si è spostata sull'idea di calcio dello stesso Juric: "Io penso di essere il più grande aziendalista che c'è. Basta vedere quello che abbiamo fatto in due anni con il Verona, quali giocatori abbiamo preso e cresciuto per poi venderli e creare una squadra che adesso è importante. E questo praticamente senza investimenti, ma scegliendo bene i giocatori. Io accetto che mi arrivino giovani in prospettiva e metterli a lavorare. Mi piace creare una prospettiva diversa. Secondo me per le squadre medie l'unico modo di fare le cose è questo. Io è un concetto che chiedo, che è ben diverso di chiedere giocatori. Anche non pensando esclusivamente a questo anno, al risultato e all'immediatezza ma più per programmare e per far crescere una società che può diventare forte perché ha tutte le cose: la storia, il pubblico, un presidente che è economicamente stabile. Si può costruire qualcosa e penso ci voglia più coraggio. Io mi auguro che il presidente mi creda, che non penso a me stesso ma al bene della società. Io voglio creare una cosa diversa ed è lì che ci scontriamo. La squadra è ottima, ma secondo me mancano delle alternative per crescere. Sicuramente in certe situazioni dovevamo fare meglio".
Juric: "Il Torino arriva da un periodo di investimenti allucinanti"
L'allenatore ha poi parlato di come secondo lui si possa costruire una squadra con logica: "E' normale che il Torino arriva da un periodo in cui il presidente ha fatto investimenti allucinanti, se noi guardiamo. Per il Torino, comprare giocatori da 15-20 milioni è una cosa che poi paghi. La mia idea di costruire è diversa. Faccio un esempio: al Verona dietro Veloso c'era Ilic, che era un ragazzino e adesso magari diventerà uno dei più forti centrocampisti in Italia, o Dimarco, o lo stesso Lovato, che arrivò dal Padova e per sei mesi non fece una partita per poi diventare titolare e andare all'Atalanta. Il costruire con una logica, con la capacità di capire chi sono questi giocatori, che possono crescere e migliorare. Io mi riferisco a questo. Noi siamo uno staff che lavora tanto e che può migliorare in questo momento. Ci piace. Io non chiedo giocatori per poi lamentarmi se non sono stati presi. Tutto il contrario. Io sono più aziendalista del presidente, secondo me. Bisogna cambiare proprio ottica, vedere anche il mio staff e me in un'ottica diversa, rispetto ad altri magari".
Juric: "A volte vado oltre perché vivo tutto a mille"
C'è stato anche un momento di "mea culpa" da parte di Ivan Juric, a volte troppo preso dall'ambizione: "Penso che anche a Verona sono andato oltre il buon comportamento. Ho fatto un grandissimo errore nei confronti del presidente in certe situazioni. A volte vado oltre perché vivo tutto a mille. Con D'Amico (dirigente del Torino) viviamo tutti e due a mille e andiamo molti d'accordo. Altri ci vedono un po' come se fossimo fuori di testa. Questo atteggiamento mi ha portato anche a comportarmi male, non va bene assolutamente e spero di non farlo più. Poi mi esce e non va bene, però la mia intenzione veramente è il bene della società e vado su questa strada".
Juric: "Dobbiamo trovare l'equilibrio"
Per concludere, il tecnico del club torinese ha affrontato un breve parallelo con la sua ex squadra, il Verona: "C'è da lavorare e migliorare. Abbiamo Pobega e Lukic che si inseriscono molto di più rispetto a quelli che avevo l'anno scorso. Dobbiamo trovare anche l'equilibrio. Pobe, al di là che è autogol, è arrivato di nuovo lui al tiro. Questi mi danno un pò di meno in certe cose, me ne danno altre. Magari avrò un pò meno gioco con Pobega a livello estetico ma avrò grandissimi inserimenti. Devo trovare la soluzione giusta dentro un progetto chiaro su come dev'essere la squadra". Infine, Juric ha speso anche alcune parole per uno dei suoi difensori, ovvero Bremer, uscito al termine del primo tempo per un infortunio: "Speriamo che non sia niente. Ha avuto un dolore al polpaccio però ha giocato altri venti minuti perché voleva continuare, ma poi lo abbiamo fermato. Spero che non sia successo niente e che recuperi presto".