Serie A in sosta; la situazione dopo 23 giornate

Pubblicato il autore: Walther Bertarini


Quinta sosta per la Serie A, ed insolita a fine gennaio. Un periodo in cui protagonista è stato il Covid che ha messo in ginocchio diverse squadre, mandando  in confusione la Lega Calcio tra rinvii di partite (Bologna-Inter, Atalanta-Torino, Fiorentina-Udinese e Salernitana- Venezia), 3-0 a tavolino (Udinese-Salernitana) e revisione di protocolli di sicurezza. Poco o nulla è cambiato dal punto di vista della classifica, anche se in questo periodo di pandemia è difficile parlare di regolarità del torneo. Vediamo nel dettaglio:

Parte sinistra

Primo posto si conferma l‘Inter a 53 punti e -1 partita; i nerazzurri hanno iniziato l’anno nuovo sulla falsariga di quello passato, inanellando vittorie anche sofferte come dimostrano quelle contro Empoli in Coppa Italia e Venezia. Il merito va a Inzaghi che, dopo un normale periodo di adattamento, è riuscito a dare un’identità alla squadra. L’obiettivo è di mantenere il primato staccando le inseguitrici.
Secondo posto a braccetto  Napoli e Milan (49); i partenopei allenati da Spalletti, dopo qualche inciampo, hanno ripreso quota come dimostrano le vittorie contro Bologna, Sampdoria e Salernitana; col recupero degli infortunati la corsa alla testa della classifica è ufficialmente ripartita. Discorso diverso per i rossoneri, che hanno faticato in alcune partite come dimostra la sconfitta interna contro lo Spezia e la vittoria sofferta ai supplementari in Coppa Italia contro il Genoa. La sosta servirà a Pioli per recuperare al meglio alcuni giocatori chiave.
Segue al quarto posto l’Atalanta (43 e -1 partita); gli orobici allenati da Gasperini, dopo il 6-2 rifilato all’Udinese, hanno dovuto fronteggiare il Covid anche se dal punto di vista dei risultati non ha inciso (due 0-0 contro Inter e Lazio). L’obiettivo è di consolidare la quarta posizione e perchè no dare fastidio a coloro che li precedono. Quinto posto la Juventus (42); i bianconeri di Allegri hanno evidenziato dei miglioramenti in fase difensiva, ma servirà una certa continuità per puntare alle posizioni di vertice.

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Sesto posto la Roma (38); ancora altalena di risultati per i giallorossi, con Mourinhio alla ricerca di un assetto tattico adeguato; la vittoria di Empoli consentirà al gruppo di affrontare la sosta con più serenità e i prossimi impegni.
Settimo posto con Lazio e Fiorentina (36). Per i biancocelesti vale lo stesso discorso per i cugini giallorossi con risultati ancora altalenanti.; la filosofia di Sarri non è di facile apprendimento e serviranno innesti mirati anche dal mercato per attuare al meglio le sue teorie. Continuano a stupire gli uomini di Italiano, dopo i larghi successi ottenuti contro Napoli in Coppa Italia e il Genoa (dimenticando l’incidente di percorso di Torino); il sogno europeo non è poi così irrealizzabile.
Nono posto il H.Verona (33); un inizio 2022 da incorniciare per gli scaligeri, con Tudor che ha saputo dare un’impronta ben definita alla squadra. L’obiettivo resta la salvezza tranquilla, ma potrebbero essere l’outsider del girone di ritorno.  Chiude la parte sinistra il Torino (32); ottimo avvio anche per i granata di Juric e non stupisce dato il discreto tasso tecnico, anche se il pareggio di ieri contro il Sassuolo sa di beffa. Comunque i risultati e il gioco lasciano ben sperare per il prosieguo.

Parte destra

Undicesima posizione Empoli e Sassuolo (29); i toscani allenati da Andreazzoli, hanno iniziato al rallentatore rimediando due sconfitte casalinghe sonore (1-5 dal Sassuolo e 2-4 dalla Roma) e due pareggi in trasferta: l’obiettivo rimane la salvezza, in quanto neopromossa, ma ci aspettiamo di rivedere la squadra rivelazione vista nel girone di andata. Discorso diverso per i neroverdi che, nonostante il tasso tecnico della squadra, continuano a galleggiare nella parte destra della classifica; anche i risultati sono molto discontinui, ma la prima esperienza di Dionisi si può considerare positiva.
Segue il Bologna (27); tre battute d’arresto consecutive per i felsinei con tante attenuanti, a cominciare dal Covid, poi a seguire infortuni e giocatori impegnati nella Coppa d’Africa. L’obiettivo è terminare nella parte sinistra della classifica, ma servirà una rosa più ampia come dichiarato dallo stesso Mihajlovic, per far sì che questo sia centrato; la sosta e il mercato saranno certamente di aiuto, cercando di sistemare anche qualche strappo avvenuto tra allenatore e due membri della squadra.
Dietro lo Spezia (25); momento d’oro per gli aquilotti, che mai avevano ottenuto tre vittorie di fila in Serie A; sarà compito di Thiago Motta tenere la squadra sul pezzo, cercando di frenare gli entusiasmi. Considerate queste premesse, la salvezza potrebbe diventare meno sofferta. Segue l‘Udinese (24); anche i friulani sono stati colpiti dal Covid, con il tecnico Cioffi che ha dovuto schierare formazioni improvvisate, incidendo sui risultati. Con la formazione al completo, la squadra è da salvezza tranquilla.
Scendendo sotto troviamo la Sampdoria (20); i blucerchiati, hanno iniziato l’anno come peggio non si poteva, inanellando quattro sconfitte consecutive. D’Aversa è stato sollevato dall’incarico, ora toccherà a Giampaolo rimettere in linea di galleggiamento una squadra apparsa alla deriva. Chiude il Venezia (18 e -1 partita); inizio al rallentatore anche per i lagunari, considerato che hanno affrontato Inter e Milan; considerata la prima esperienza di Zanetti come allenatore, per il momento il cammino è positivo; chiaro per la salvezza ci sarà da lottare fino alla fine.

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Zona rossa

Terz’ultimo posto  il Cagliari (17); gli isolani, hanno mostrato segnali di ripresa, con due vittorie, una sconfitta e un pareggio. La squadra sembra più sul pezzo, con Mazzarri che pretende ancora miglioramenti e attaccamento da parte dei suoi uomini; se prima la salvezza era un miraggio, ora può diventare possibile. Penultimo posto il Genoa (13); momento complicato per i rossoblù liguri che non riescono a tirarsi fuori dalle sabbie mobili. La proprietà, per cercare di dare una sterzata, ha sollevato Shevchenko per lasciare il posto a Blessin (che non ha mai allenato in Italia). Confortante la prestazione contro l’Udinese, ma serviranno i goal per centrare una salvezza al momento complicata; difficoltà che si sono mostrate superiori alle attese.
Chiude la Salernitana (10 punti, -1 partita e -1 punto di penalizzazione); grazie all’offerta presentata dall’imprenditore Danilo Iervolino, la società ha evitato l’esclusione, con le conseguenze che poteva comportare sulla regolarità del campionato. Per quanto riguarda la parte tecnica, la squadra è troppo modesta per affrontare il massimo campionato con Colantuono che sta facendo il massimo per mettere insieme una formazione presentabile (complice anche il Covid che ha messo molti elementi fuori causa); a questi punti la salvezza è impossibile, ma il presidente ha ingaggiato come ds Walter Sabatini, al fine di provare a raddrizzare la situazione. Considerata la sua abilità e la sua esperienza, nel trovare i giocatori, allora l’obiettivo potrebbe diventare non più irrealizzabile; si sa nel calcio i miracoli qualche volta sono accaduti.

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