Lazio-Milan, Lotito: “Prezzi alti? Non sareste venuti comunque”. Poi il paragone con la Roma…

Pubblicato il autore: Margot Grossi


LAZIO-MILAN CON SFONDO ROSSONERO – Continua la protesta da parte dei tifosi della Lazio, in contrasto con il Presidente Claudio Lotito per via del caro biglietti. Domenica 24 aprile alle ore 20.45, andrà in scena allo Stadio Olimpico di Roma, il big match Lazio-Milan. La gara interna non vedrà la totalità dei propri sostenitori in un Olimpico quasi completamente rossonero. I tagliandi staccati sono oltre 17.000, di cui più della metà in mano al Diavolo. La Curva Nord è in sciopero, questo fa sì che i tifosi avversari è come se giocassero in casa: al momento si contano circa 9mila sostenitori rossoneri nei settori Distinti Sud Ovest, Curva Sud e ospiti. Per quanto riguarda i padroni di casa, l’incontro è previsto in zona Ponte Milvio per tifare insieme la partita non dagli spalti, ma dal piazzale antistante.

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Lazio-Milan, Lotito: “Tanto baccano per i prezzi, siamo terzultimi per i costi da botteghino”

In merito alla situazione, è intervenuto Lotito, rilasciando un’intervista a Il Messaggero: “A me tutto questo baccano sembra solo un pretesto da parte di chi non sarebbe comunque venuto allo stadio o di chi sinora è venuto soltanto per fare cori contro il sottoscritto. Il caro biglietti era previsto da inizio anno, succede da sempre per quattro gare di cartello in tutta la stagione. Per il resto siamo la terzultima società d’Italia per i costi da botteghino”. Il Presidente della Lazio lamenta la mancanza di passione da parte dei biancazzurri. Secondo lui, questi ultimi andrebbero allo stadio soltanto per insultarlo.

Sulla possibilità di un’eccezione: “Ho fatto tante volte dei passi indietro, tante iniziative. Quando ho fatto le promozioni col Venezia, Sassuolo e Torino, con 20-25mila paganti non sono nemmeno riuscito a pagare le spese dell’incontro. Pago 300mila euro a partita, non entra nulla nel bilancio. Gli introiti da botteghino finiscono direttamente in un conto dedicato all’Agenzia delle Entrate, non sono della Lazio. Se metto i biglietti più bassi, mi chiama lo Stato per chiedermi spiegazioni al riguardo. E’ già successo e ho rimesso i soldi di tasca mia, ma mica mi metto a sbandierarlo. Io non voglio provocare nessuno, ma quei soldi vanno a pagare il debito. E’ risaputo”.

Il Patron della Lazio: “Roma? Si ripagano tutto con la pubblicità”

L’imprenditore 64enne ha inoltre fatto un paragone, spiegando il perché secondo il suo punto di vista, la Lazio fatica a portare i propri supporter allo stadio, mentre la Roma fa il pieno ogni domenica, nonostante i prezzi non del tutto bassi: “Loro si ripagano tutto con la pubblicità. Noi non abbiamo fatto gli abbonamenti perché dall’inizio, con le restrizioni Covid, non si capiva quale sarebbe stata la capienza dello stadio. Anche a gennaio sono cambiate di continuo le direttive”.

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