Monza, Stefano Peduzzi a SuperNews: “Può arrivare almeno uno tra Icardi, Petagna e Dzeko. Obiettivo decimo posto in Serie A? Perché no…”

Pubblicato il autore: Francesca.Capone.

SuperNews ha intervistato Stefano Peduzzi, giornalista e direttore di “Monza-News” che ha fatto il punto sullo scatenato mercato del Monza e sulla stagione di Serie A che si prospetta per il club di Berlusconi e Galliani, che hanno apertamente dichiarato di puntare all’obiettivo del decimo posto in classifica. Inoltre, Peduzzi ci ha parlato del suo ultimo libro dedicato all’impresa dei brianzoli “Destinazione Serie A”.

 

Stefano, è un Monza che non si risparmia quello di Galliani: il club si è rinforzato con diversi giocatori provenienti dalle big di Serie A, come Pessina, Ranocchia, Sensi, Cragno. Ti aspettavi un Monza così scatenato? Con una rosa così, i tifosi non vedono l’ora di assistere al prossimo campionato…
Assolutamente sì, ci aspettavamo un calciomercato molto importante, perché quando il Monza ha raggiunto la promozione in A dopo la finale playoff contro il Pisa, il presidente Berlusconi aveva promesso una squadra forte che potesse competere per obiettivi ambiziosi. Sicuramente non ci aspettavamo questa velocità, non ci aspettavamo di vedere un Monza così forte subito, dal momento che il mercato di Serie A è più difficoltoso di quello di Serie B. E invece, grazie alla potenza economica di Fininvest e alla bravura di Adriano Galliani, che resta probabilmente il più grande dirigente sportivo italiano, il Monza può contare su dei signori giocatori. A cominciare da Matteo Pessina, calciatore della Nazionale che sarà il capitano del primo Monza in Serie A, per poi passare a Stefano Sensi e ad Alessio Cragno, altri due giocatori nel giro della Nazionale. Nonostante il calciomercato sia partito da poco, Galliani ha di fatto già messo il tecnico Stroppa nelle condizioni di lavorare con quella che sarà probabilmente la squadra titolare della prossima stagione.

Come hai appena detto, sarà Matteo Pessina il capitano della squadra con cui è cresciuto. L’ex Atalanta ha dichiarato che “Galliani lo ha convinto subito”. Quanto è importante avere delle personalità come lui in una squadra che inizia ad essere plasmata per diventare grande?
Ho avuto di fortuna di assistere alla crescita di Matteo Pessina, fin da quando era un ragazzino. L’ho visto esordire nel calcio professionistico, fare la trafila nelle giovanili del Monza e arrivare a esordire in prima squadra. Posso dire che si vedeva già da piccolo che Pessina fosse un baby fenomeno, era davvero forte. In questo Monza mancava questo “tocco brianzolo”: è sempre importante avere qualcuno che giochi nella squadra della città in cui è nato e che senta questo senso di appartenenza. Nel calcio di oggi questo non succede spesso, perché la tendenza è quella di prendere talenti da ogni parte del mondo. Galliani, però, aveva un sogno: riportare Matteo Pessina a Monza. Non è stato semplice, dal momento che la squadra biancorossa è una neopromossa, anche se un po’ atipica, perché ha alle spalle uno degli uomini più ricchi del mondo e uno dei presidenti più vincenti della storia, che è Silvio Berlusconi. E’ una storia favolosa quella del ritorno di Pessina nella squadra della sua città, che avviene nel contesto della promozione del Monza in Serie A. Noi monzesi, oltre al sogno avverato di giocare nella massima serie, avevamo anche quello di vedere Pessina con la maglia del Monza. Immaginavamo che una cosa simile potesse avvenire alla fine della sua carriera, invece è avvenuta molto prima.

Dalle ultime voci di mercato sembra che il club stia seguendo anche le piste relative a Edin Dzeko, Andrea Petagna e quella dell’ex Inter Icardi. Quali altri colpi potrebbero andare a segno, secondo te? In quale reparto si dovrebbe intervenire adesso?
La squadra titolare è praticamente già formata. Sicuramente, il Monza punta ad avere un grande attaccante. Mauro Icardi è un sogno, e da quello che ho capito anche la priorità del club. Secondo me, almeno uno fra questi tre arriverà. O forse anche due. Proprio ieri Galliani ha parlato di mercato, dicendo che manca ancora un difensore, che probabilmente sarà Marlon del Sassuolo. Tuttavia, credo che per la difesa arriverà un altro colpo importante. Al momento non ci sono nomi, anche perché proprio ieri il Monza ha ufficializzato l’acquisto di Birindelli, ex difensore del Pisa. In ogni caso, si tratta di un Monza italiano, e questo è un aspetto molto romantico: abbiamo molti talenti qui in Italia e il presidente Berlusconi ha voluto puntare su di loro piuttosto che guardare all’estero.

Per il Monza si tratterà della prima storica partecipazione in Serie A, ma Galliani non si lascia intimorire e punta altissimo. Tra il serio e il faceto, l’ad ha dichiarato apertamente che l’obiettivo del Monza è quello del decimo posto in Serie A: potrebbe davvero raggiungerlo o è utopia?
Il Monza può raggiungere questo obiettivo. E’ chiaro che bisogna partire con i piedi ben saldi a terra, perché è comunque una neopromossa e si misurerà per la prima volta con il campionato di Serie A. Sono però già stati presi giocatori importanti come Alessio Cragno, portiere della Nazionale, Andrea Ranocchia, che nella massima serie ha un passato importante, Stefano Sensi, centrocampista che è stato in Serie A tanti anni e anche lui nel giro della Nazionale come Pessina. Aggiungendo, poi, un altro attaccante forte, forse anche due, allora qualcosa può cambiare. Sicuramente l’obiettivo primario rimane la salvezza, ma questo è un Monza che guarda in alto e che punta a qualcosa in più.

Sulla promozione in A del Monza hai scritto un libro: “Destinazione Serie A”. Ce lo vuoi presentare? Quali temi hai trattato?
E’ un libro che io e Giulio Artesani abbiamo impiegato tanto a scrivere, frutto di un lavoro durato 18 mesi. Inizialmente doveva soltanto raccontare i 110 anni del Monza, che il club compirà a settembre. Poi, però, con l’editore abbiamo deciso di cambiare un po’ il taglio del libro, celebrando non solo la storia biancorossa ma anche la storica impresa della prima promozione in Serie A. Abbiamo scritto un libro un po’ diverso rispetto agli altri, scegliendo di celebrare quest’impresa attraverso i racconti di 110 personaggi che hanno fatto la storia del Monza. Ho parlato con molti lettori che lo hanno già acquistato, e finora mi hanno detto che è un lavoro ben riuscito. Siamo davvero contenti del libro, che celebra questa pagina di storia calcistica della squadra per la quale abbiamo sempre tifato. Non avremmo mai pensato che il Monza potesse salire in Serie A, e invece il sogno si è realizzato, grazie soprattutto agli investimenti di Silvio Berlusconi e alla grande esperienza di Adriano Galliani.

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