Napoli pazza di Kvaratschelia: in Serie A è atterrato un campioncino vero

Pubblicato il autore: Christian La Pira

Il popolo Napoletano sogna ad occhi aperti grazie all’incredibile impatto in maglia azzurra del nuovo gioiellino georgiano Kvicha kvaratschelia, che nelle prime due partite di campionato ha deliziato il tifo partenopeo con giocate di classe, gol e assist. Gli auspici erano buoni, ma nessuno si sarebbe aspettato un inizio così devastante, seppur contro due avversari in grossa difficoltà come Verona e Monza.

Classe 2001, esordio a 16 anni e tanti premi individuali

Kvaratschelia nasce a Tbilisi il 12 Febbraio 2001 ed è un attaccante della nazionale georgiana. Ha vinto il premio come calciatore georgiano dell’anno nel 2020 e nel 2021, e nella stagione 2019/2020 è stato indicato dalla Uefa come uno dei 50 calciatori più promettenti. Ha esordito nella prima squadra della Dinamo Tbilisi nel Settembre 2017 a soli 16 anni, trovando il suo primo gol da professionista già due mesi più tardi. Dopo una breve parentesi al Rustavi, nel Febbraio 2019 passa alla Lokomotiv Mosca in prestito fino al termine della stagione, quando non viene riscattato dal club russo su disappunto del tecnico Semin, dopo tra l’altro la vittoria in coppa nazionale. A Luglio 2019 passa al Rubin, e alla sua prima stagione con la nuova maglia vince il premio come miglior giovane del campionato. Nella stagione successiva alza ulteoriormente il suo livello, rivince il premio di miglior giovane e attira le attenzioni dei maggiori club europei. A metà della terza stagione, Marzo 2022, rescinde il proprio contratto col club Russo a causa di minacce rivolte a lui e alla sua famiglia legate all’invasione russa in Ucraina, e decide di tornare in patria alla Dinamo Batumi. E a Luglio 2022, ecco il suo passaggio al Napoli.

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Ala sinistra, piede destro, ama l’assist e il tiro da fuori

Già dalle prime amichevoli si erano intraviste le doti tecniche ed atletiche di questo giocatore alto 1.83 metri capace di muoversi con agilità sull’esterno sinistro, posizione da lui prediletta per poter usare il destro come più piace a lui, e cioè rientrando dentro al campo per poter fornire l’assist o andare al tiro. Abilissimo nel dribbling, dispone di un tiro forte e preciso, ed è molto bravo nel saper mettere la palla giusta negli spazi per i propri compagni. Bravo anche di testa e negli inserimenti in area, fattore che gli permette di poter aspirare a diventare anche un importante marcatore da almeno 15 gol stagionali.

A Verona esordio con gol di testa e assist di alto livello

Nella sua prima di campionato, al Bentegodi di Verona, inizialmente ha sofferto un po l’emozione dell’esordio nel suo primo campionato in un grande paese come quello italiano, poi dopo i primi minuti in cui ha perso diversi palloni e provato pochissime giocate, si è acceso improvvisamente e si è svelato all’intera Serie A. Il Verona passa in vantaggio a metà prima frazione, ma Kvara pareggia pochi minuti dopo con un grande colpo di testa su perfetto cross di Lozano. Da li in poi il georgiano acquista fiducia ed entusiasmo e mostra al pubblico tutto il suo estro. A inizio ripresa è meraviglioso l’assist di prima per il 3-2 di Zielinsky, poi prima di lasciare il campo delizia il pubblico con diverse giocate di classe.

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Contro il Monza due gol uno più bello dell’altro

E quindi eccoci al boom di Kvaratschelia nella nostra Serie A, la prima casalinga del Napoli contro il Monza di Galliani e Berlusconi. Già dai primi minuti si capisce che l’ala georgiana è in serata di grazia, e al 35′ fa esplodere il Maradona con un gol alla Insigne, con quel tiro a giro di destro che per tanti anni i tifosi partenopei hanno ammirato partire dai piedi del tanto amato Lorenzo. Kvara, non contento, sigilla la sua strepitosa prestazione con il suo personale secondo gol forse ancora più bello del primo: stop in area di rigore sul fronte sinistro, dribbling a rientrare secco e veloce sull’avversario lasciato sul posto come un birillo in allenamento, e fortissimo rasoterra di sinistro sul palo opposto a fulminare il povero Di Gregorio. Il Maradona è in visibilio, i tifosi non possono credere ai loro occhi, e c’è già qualcuno che pensa che Kvara possa diventare la stella azzurra dei prossimi anni.

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Spalletti: “Non avete ancora visto il vero Kvaratschelia”

Dopo la partita, il tecnico dei partenopei Luciano Spalletti elogia il suo nuovo goiellino ma allo stesso tempo cerca di tenere tutti coi piedi per terra: “Kvicha è un bravissimo ragazzo e un professionista serio, stiamo parlando veramente di un giocatore da elogiare sotto tutti i punti di vista. In queste prime due partite ha fatto vedere cose importanti, ma lui potrebbe dare molto di più e ancora non avete visto nulla delle sue vere capacità. Kvara sa essere un calciatore molto più forte di quello che abbiamo visto fino ad ora. Metterà in mostra tutto se stesso quando si libererà della pressione che al momento sente addosso e quando capirà come calarsi nel modo giusto atleticamente e mentalmente al nostro campionato, che è molto diverso da quello Russo e da quello Georgiano”.

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