La costante crescita dell’Ungheria del ct Marco Rossi

Pubblicato il autore: Giuseppe Livraghi

Marco Rossi Ungheria
Stasera (inizio alle ore 20:45) l’Italia tenterà di conquistare la sua seconda consecutiva qualificazione alle final four di Nations League: per centrare l’obiettivo, gli Azzurri dovranno battere a domicilio la capolista Ungheria guidata dal nostro connazionale Marco Rossi.

Ungheria, la gestione del ct Marco Rossi

Giunto sulla panchina magiara il 20 giugno 2018 dopo gli ottimi risultati raggiunti con Honved Budapest (condotta alla conquista dello “scudetto” ungherese nella stagione 2016/’17) e DAC Dunajska Streda (terzo posto nella Superliga slovacca 2017/’18, miglior risultato di sempre del sodalizio gialloblù), Rossi aveva un duplice compito: in primis centrare la qualificazione al Campionato Europeo 2020 che vedeva l’Ungheria quale uno dei Paesi organizzatori, quindi riportare la Nazionale danubiana a essere una selezione “grandicella” (vale a dire agli standard degli anni Settanta).

Leggi anche:  Inter-Salisburgo 4-0, magia a Malta! Mkhitaryan scatenato, segnano anche Acerbi e Carboni

Dopo ormai un quadriennio, i risultati sono assai lusinghieri, con il “passaporto” per Euro 2020 (poi disputatosi nel 2021) conquistato mediante i play-off (battendo per 3-1 in trasferta la Bulgaria in semifinale e per 2-1 l’Islanda in casa nell’atto conclusivo), una più che decente campagna europea (due punti in un “girone di ferro” -l’F- con Portogallo, Francia e Germania), due promozioni consecutive (in Lega B nel 2018/’19 grazie all’allargamento dei quadri, in Lega A nel 2020/’21) in Nations League e ora la possibilità di giungere tra le prime quattro classificate di tale kermesse magari non di primissimo piano ma comunque consistente in una competizione ufficiale.

L’ultima volta tra le prime quattro in una competizione internazionale

Per trovare l’Ungheria ai primi quattro posti di una competizione internazionale bisogna risalire fino al 1972, quando venne conseguita la quarta posizione al Campionato Europeo: gli uomini guidati da Rudolf Illovszky furono battuti per 0-1 in semifinale dall’Unione Sovietica e per 1-2 nella finale per il terzo posto dal Belgio. Al medesimo 1972 risale il secondo posto ai Giochi Olimpici di Monaco di Baviera (sconfitta per 1-2 nella finale con la Polonia), che tuttavia (come tutte le edizioni “a cinque cerchi” dal 1952 in poi) non è da considerarsi relativo alla Nazionale A.

Leggi anche:  Milan-Lumezzane diretta tv e streaming gratis Dazn o Milan Tv? Dove vedere amichevole

Unica “macchia”: la mancata qualificazione a Qatar 2022

Unica “macchia” della gestione Rossi è la non qualificazione al Mondiale di Qatar 2022. Inseriti nel raggruppamento I, in compagnia di Inghilterra, Polonia, Albania, Andorra e San Marino, i “Magyarok” hanno conseguito il quarto posto, fallendo l’accesso agli spareggi per tre soli punti di distacco dalla Polonia seconda classificata: decisivi i due K.O. (entrambi per 0-1) con l’Albania. Gli ungheresi mancano dalla rassegna iridata dall’edizione 1986 disputatasi in Messico, quando furono eliminati al primo turno (terzo posto nel girone C, alle spalle di Unione Sovietica e Francia e dinanzi alla “cenerentola” Canada).

Giuseppe Livraghi

  •   
  •  
  •  
  •