Muore Roberto Renga, ecco il suo ultimo tweet

Pubblicato il autore: Andrea Milano

Roberto Renga si è spento a 76 anni, combatteva da tempo con una grave malattia. Giornalista, scrittore, anche allenatore di calcio e dirigente sportivo, storica firma de Il Messaggero, di cui fu inviato e responsabile dei servizi sportivi. Per anni inviato al seguito degli azzurri, nel 2010, in occasione del centenario della Nazionale, aveva pubblicato un suo libro dal titolo “Ho ballato con Mandela”. Un viaggio da un Mondiale all’altro, vissuto sempre in prima linea, dal trionfo in Spagna nel 1982, all’irripetibile avventura sudafricana, sfortunata per gli uomini di Lippi, ma unica per le cronache di Renga.

Il suo ultimo tweet già preparato da tempo

Roberto Renga oltre alla Nazionale ha raccontato per anni le stagioni di Roma e Lazio ed è stato opinionista radiofonico d’eccezione. Sui social lascia un tweet postumo pubblicato dal figlio che recita: “Non posso lamentarmi. Sono stato molto amato è molto odiato. Il mio perdono a tutti meno tre”. L’ex direttore generale della Federcalcio Antonello Valentini lo ricorda in pochissime parole che sono però sacrosante: “Roberto Renga è stato scomodo ma autentico. Roberto non faceva sconti, ma la sua onestà intellettuale, la sua vis polemica, la sua arguzia e la sua professionalità erano e rimarranno un patrimonio del giornalismo italiano”.

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