Partita folle al Camp Nou: finisce 3 a 3. Inter a un passo dagli ottavi di Champions League

Pubblicato il autore: Francesca.Capone.


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 e sacrificio. Grazie a questi due ingredienti l’Inter di Simone Inzaghi ferma il Barcellona e conquista il pareggio in uno degli stadi europei più ostici: il Camp Nou. Un 3 a 3 che fino all’ultimo è sembrato aperto a qualsiasi colpo di scena, un risultato che consentirà all’Inter la qualificazione alla fase successiva in caso di vittoria contro il Viktoria Plzen, attualmente ultima del girone C con 0 punti.

Inter, che carattere al Camp Nou!  La sintesi e i protagonisti del match

Un’atmosfera caldissima, a tratti elettrica, riporta i tifosi nerazzurri in quel glorioso Barcellona-Inter del 2010, l’anno magico del Triplete. Come in un deja-vu, i nerazzurri dimostrano un grande spirito di gruppo e di sacrificio. Una partita folle in cui l’Inter, che inizialmente sfiora il vantaggio con la traversa di Dzeko, subisce poi il prepotente ritorno del Barça. Spinti dai propri tifosi, i blaugrana trovano meritatamente il vantaggio nel finale del primo tempo con il gol di Dembelè. La seconda frazione di gara è assolutamente iconica: i 2 gol in 15 minuti firmati Barella e Lautaro Martinez sembrano aver messo al tappeto i ragazzi di Xavi, che però trovano il 2-2 con un tiro deviato al minuto 82. L’Inter sfrutta il contropiede e raggiunge il 2-3 con Gosens, che dopo il gol ad Anfield con la maglia dell’Atalanta mette la sua firma in un altro stadio leggendario. Nel recupero succede di tutto: prima il 3-3 grazie a Lewandowski, ultimo a mollare, e poi la clamorosa occasione capitata sui piedi del giovane Asllani, che ha tremato davanti alla possibilità di entrare nel mito interista. Al 97esimo viene anche espulso Inzaghi per proteste, poi il triplice fischio e il risultato finale di  3-3. 

Tra i protagonisti del match spicca Barella, autore del primo gol e ormai uomo tuttofare di questa Inter: instancabile corridore, assist-man e recuperatore di palloni. Grande prestazione anche quella di Lautaro Martinez, coronata dal gol che ha spezzato il suo digiuno e dall’assist per Gosens, autore della terza rete nerazzurra dopo essere subentrato ad uno stanchissimo Dzeko. Anche il bosniaco ha giocato una partita notevole, in cui la sua esperienza e la sua visione di gioco lo hanno reso protagonista, anche se in maniera meno evidente del suo compagno di reparto. Da sottolineare anche la grande prova di Bastoni e di Calhanoglu: il primo tornato ad un livello alto dopo un inizio di stagione balbettante, con l’assist al bacio che ha permesso il gol del pareggio di Barella; il secondo ha offerto una gara di quantità e qualità, come testimonia il lancio che ha mandato in porta Lautaro.  

Barça, adesso il destino sfugge dalle tue mani

I blaugrana adesso dovranno attendere per rifarsi. Dopo le grandi proteste dell’andata, per via di un rigore non concesso al Barcellona dopo un presunto tocco di mano di Dumfries, Xavi e i suoi uomini sono scesi in campo con grande voglia di rivalsa, sostenuti da un calorosissimo pubblico. Non sono bastati, però, i due gol del solito Lewandowski e il terzo firmato da Dembelè. Così come non sono bastate le buone prestazioni di Pedri e Raphinha. Scontrandosi con la corazzata nerazzurra, adesso il Barca non ha più il destino nelle sue mani: deve sperare che i cechi del Viktoria Plzen fermino l’Inter al Meazza e deve cercare di ottenere i tre preziosissimi punti contro il Bayern Monaco, già qualificato per gli ottavi di finale.

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