Mondiali, ecco alcuni record

Pubblicato il autore: Giuseppe Livraghi


La finale dei Mondiali tra Argentina e Francia ha visto alcuni record e curiosi dati statistici, che andiamo ad analizzare.

Francia ancora K.O. ai tiri dagli undici metri in una finale iridata


Il K.O. con gli argentini è consistito per la Francia sia nella seconda sconfitta in assoluto in una finale dei Mondiali sia nella seconda ai tiri di rigore di un epilogo iridato, dopo quella del 2006 per mano dell’Italia. Delle tre finali mondiali decise dagli undici metri (Brasile-Italia del 1994, Italia-Francia del 2006 e Argentina-Francia del 2022), i francesi vantano un poco esaltante record di due sconfitte su due gare, l’Italia è in parità (un successo e una sconfitta, rispettivamente nel 2006 e nel 1994), mentre Brasile e Argentina hanno un bilancio positivo (essendosi imposte rispettivamente nel 1994 e nel 2022).

La tripletta di Mbappé


Siglando una tripletta nell’epilogo con gli argentini, Kylian Mbappé è entrato nel ristretto novero di giocatori in grado di segnare tre reti in una finale iridata: un novero, in realtà, ristrettissimo, poiché l’unico giocatore in precedenza in grado di riuscirci fu l’inglese Geoffrey Hurst nel 1966, quando le sue tre prodezze (al 18’, al 101’ e al 120’) consentirono all’Inghilterra di imporsi per 4-2 (dopo i tempi supplementari) sulla Germania Ovest. Piccola precisazione: la seconda rete di Hurst (valsa il momentaneo 3-2 britannico) consistette in un goal fantasma, in quanto sul tiro dell’attaccante albionico la sfera incocciò sulla traversa della porta tedesca per poi sbattere sulla linea senza oltrepassarla. Il direttore di gara (lo svizzero Gottfried Dienst), mal consigliato dall’assistente (il sovietico Tofik Bachmarov), convalidò erroneamente la realizzazione, che divenne uno dei più famosi (se non addirittura il più famoso) goal fantasma di tutta la storia del calcio.

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L’astinenza dal titolo iridato


L’affermazione in Qatar ha consentito all’Argentina di tornare sul tetto del mondo dopo un’attesa che durava dal 1986: trentasei anni. Tuttavia, tale astinenza non è consistita in un primato, poiché nel 1982 l’Italia tornò a laurearsi campione iridata a ben quarantaquattro anni di distanza dall’ultima volta (Francia 1938). In realtà, il primato spetta (o spetterebbe) all’Uruguay: campione per la seconda e ultima volta nel 1950, nella migliore delle ipotesi potrebbe interrompere tale digiuno nel 2026, vale a dire dopo un’attesa di ben settantasei anni. Un altro primato dell’Uruguay è quello d’essere stata l’unica compagine campione in carica a non aver difeso il titolo nell’edizione successiva: impostisi nella rassegna del 1930 della quale furono gli organizzatori (primo Mondiale in assoluto), gli uruguagi si rifiutarono di partecipare all’edizione del 1934 in Italia quale ritorsione per il forfait di numerose blasonate selezioni europee alla kermesse di quattro anni prima. Successivamente, le compagini detentrici del titolo furono sempre presenti all’edizione successiva: fino al 2002 (compreso) poiché ammesse di diritto, dal 2006 in poi in quanto in grado di conquistare sul campo la qualificazione.

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La “maledizione” dei campioni in carica


Due sole nazionali sono state finora in grado di laurearsi campioni del mondo per due volte di fila: l’Italia (in trionfo nel 1934 e nel 1938) e il Brasile (gloria nel 1958 e nel 1962). Dal 1966 in poi, nessuna compagine campione in carica è più riuscita a confermare il titolo: le uniche ad avvicinarsi furono l’Argentina nel 1990, il Brasile nel 1998 e (appunto) la Francia nel 2022, battute nell’atto conclusivo rispettivamente da Germania Ovest, Francia e Argentina.

La nazionale campione del mondo per più tempo consecutivamente 


L’Italia è la nazionale rimasta campione del mondo per più tempo consecutivamente: sedici anni. Vittoriosi nel Mondiale casalingo del 1934 (battendo per 2-1 dopo i tempi supplementari la Cecoslovacchia nella finale disputatasi a Roma il 10 giugno 1934) e confermatasi nell’edizione 1938, gli Azzurri “abdicarono” nel 1950, de jure il 16 luglio 1950 (data dell’ultima giornata del girone finale di tale rassegna iridata), de facto il precedente 29 giugno (quando ebbe luogo la loro aritmetica eliminazione nel girone 3 del primo turno). Tale lasso di tempo così elevato fu dovuto agli eventi della Seconda Guerra Mondiale.

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La nazionale campione del mondo per più tempo in assoluto

Appartiene agli Azzurri anche il primato di detentori del titolo per più tempo in assoluto: ventiquattro anni, vale a dire dal 1934 al 1950 più i quadrienni 1982-1986 e 2006-2010.

 

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