Mou incontra la federazione portoghese: ecco le due opzioni all’orizzonte

Pubblicato il autore: Christian La Pira


Le voci sempre più insistenti su un possibile approdo di Mourinho sulla panchina della nazionale portoghese non sono più limitate al territorio lusitano, ma ora circolano prepotentemente anche qui in Italia. In particolare, sembra essere ormai confermato l’incontro che lo Special One avrà il 26 Dicembre con Gomes, attuale capo della federazione portoghese che vuole a tutti i costi affidare il futuro della propria nazionale al tecnico che più di tutti in questi anni ha rappresentato i colori portoghesi in giro per l’Europa grazie ad una carriera strepitosa alla guida dei maggiori club mondiali. Secondo Gomes, ora per Mou è tempo di tornare a casa, alla guida della massima rappresentazione del suo paese, la Nazionale di Calcio. Nazionale che può guardare al futuro con enorme fiducia, visti i tanti talenti esplosi negli ultimi anni e i giocatori che si stanno affermando a livelli top.

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Mou che fai? Declini, doppio incarico o addio Roma?

Le possibilità che Fernando Gomes starebbe valutando sono soprattutto due, da proporre a Mourinho all’incontro in programma tra 4 giorni. Una è quella del doppio incarico: Mou resterebbe alla guida della Roma dedicandosi allo stesso tempo al ruolo di selezionatore della nazionale portoghese, magari facendosi aiutare da collaboratori fidati che lo sostituirebbero come osservatore dei calciatori lusitani in giro per il continente. L’altra opzione, invece, sarebbe aspettare il tecnico giallorosso fino a Giugno 2023, quando potrebbe accordarsi con la Roma per liberarsi in anticipo rispetto alla reale scadenza del contratto (Giugno 2024) e dedicarsi totalmente alla guida della nazionale portoghese.

La paura dei tifosi della Roma di perdere il loro leader

Entrambe le possibilità spaventano non poco i tifosi della Roma, che vivono con la paura di perdere parzialmente il proprio condottiero o addirittura di doverlo salutare per sempre. I supporters giallorossi vedono nel loro attuale tecnico la loro garanzia per il futuro della Roma, idolo indiscusso per tutto quello fatto fino ad ora nella capitale, capace di riportare a Trigoria un trofeo dopo ben 14 anni. Il progetto della proprietà Friedklin è solido, ma senza Josè Mourinho ne cadrebbero diversi caposaldi e sarebbe tutto da rimettere in discussione. Per questo la speranza di tutti, a Roma, è che Mourinho declini l’offerta della federazione portoghese, ma sarà difficile, perchè a questo punto della sua carriera quello della propria nazionale sarà un richiamo difficilissimo da respingere e mandare via.

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