Se ne va la leggenda più grande della storia del calcio: è morto Pelè

Pubblicato il autore: Christian La Pira


Il mondo del Calcio piange la sua leggenda più grande: è morto all’età di 82 anni Edson Arantes do Nascimento, in arte, semplicemente e per tutti, Pelè. Si è spento questa sera, giovedì 29 Dicembre 2022, una data che entrerà inevitabilmente nella storia del calcio. L’attaccante Brasiliano lascia una moglie e sette figli, era ricoverato in un ospedale brasiliano dallo scorso 29 Novembre e negli ultimi giorni le sue condizioni si erano aggravate in modo irrimediabile, tanto che era stato trasferito nel reparto di cure palliative.

Una partita troppo difficile contro un tumore terribile

Pelè da tempo combatteva contro un tumore all’intestino estetosi a polmoni e fegato, più precisamente nel Settembre del 2021 gli era stato diagnosticato un tumore al colon. Un mese fa era stato ricoverato per le solite cure di routine che aveva iniziato un anno e mezzo fa dopo quell’intervento. Proprio durante i Mondiali in Qatar le sue condizioni erano peggiorate drasticamente a causa di una disfunzione renale e cardiaca e un’infezione respiratoria. Inoltre, il campione verdeoro non rispondeva neppure più alla chemioterapia. Pochi giorni fa si erano segnalati dei lievi miglioramenti, ma alla fine O’Rey non ce l’ha fatta a vincere la partita più importante della sua vita.

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A soli 17 anni ha vinto il Mondiale praticamente da solo

Per raccontare la sua enorme carriera ci vorrebbero righe su righe, ma basterebbe ricordare che a soli 17 anni ha trascinato la nazionale brasiliana nella vittoria del primo mondiale della storia verdeoro, in terra Svedese, nel 1958. Pelè segnò ben sei reti in quell’edizione, tre dei quali in semifinale contro la Francia e due in finale contro la Svezia padrona di casa. Dopo quei mondiali divenne subito l’idolo di un intero paese e successivamente trionfò anche nei mondiali del 1962, in Inghilterra, pur giocando soltanto una partita a causa di un infortunio. Vinse anche il terzo mondiale, questa volta in Messico nel 1970, battendo in finale per 4-1 l’Italia reduce dal 4-3 storico contro la Germania. In quella partita Pelè realizzò un fantastico gol di testa e fornì due assist gol per Jairzinho e Carlos Alberto, e per tutta la durata del mondiale trascinò la squadra a suon di assist decisivi.

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Santos tutta una vita, e quell’Europa mai arrivata

A livello di club, il nome di Pelè è legato indissolubilmente al Santos: 19 stagioni, 643 gol in 660 presenze e tantissimi titoli nazionali e intercontinentali. A fine carriera si trasferisce negli Stati Uniti, ai Cosmos di New York dove vi disputa tre stagioni realizzando ben 37 reti in 64 presenze. A fine anni 50 e inizio anni 60 diversi club europei hanno provato ad acquistare Pelè, finchè il Brasile non lo ha nominato tesoro nazionale impedendo in ogni modo un suo trasferimento all’estero. E’ stato votato dalla Fifa come calciatore del secolo, e ha ricevuto anche il pallone d’oro del secolo dalla votazione di tutti i vari vincitori negli anni dei palloni d’oro. Se n’è andata una vera e propria leggenda di questo sport. O forse, LA leggenda insieme a Maradona.

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