Picerno, Dettori a SuperNews: “C’è entusiasmo, ma l’obiettivo resta la salvezza. Ritiro? Non ci penso, voglio giocare ancora”

Pubblicato il autore: Luca Piedepalumbo

(Credito – foto Picerno calcio)

In esclusiva ai microfoni di SuperNews è intervenuto Francesco Dettori, centrocampista del Picerno, club del girone C di Serie C. Il calciatore, originario di Sassari, è alla sua terza stagione in rossoblù, dopo una lunga carriera in terza serie tra le fila, in particolare, di Potenza, Pescara e Padova. Il classe ’83 ha collezionato 18 presenze in questa prima parte di campionato, sotto la guida di mister Longo. Ecco le dichiarazioni rilasciate ai nostri microfoni.

A che tipo di campionato punta il Picerno? Cosa ne pensi dell’etichetta di sorpresa del girone C?

“Sapevamo dall’inizio di avere un organico importante e di poter disputare un buon campionato. Il nostro inizio è stato altalenante, poi abbiamo trovato equilibrio e continuità nei risultati. Ora siamo nella parte alta della classifica, ma il nostro obiettivo resta quello di raggiungere una salvezza tranquilla. Certo, poi ci si può divertire e fare anche qualcosa in più. Sorpresa del campionato? I giudizi bisogna darli alla fine. Qualche settimana fa la sorpresa poteva essere il Giugliano o la Gelbison, poi le cose cambiano, bastano due-tre partite negative, la classifica è corta. Sotto di noi ci sono squadre di grande blasone, dobbiamo avere la forza di mantenere questi ritmi”.

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Sei alla terza stagione in rossoblù, dove hai vissuto anche il passaggio tra i professionisti. Qual è il tuo parere sulla piazza e sulla società?

“In questo momento storico Picerno sta vivendo i suoi anni migliori a livello calcistico. La società è gestita principalmente dal direttore sportivo Vincenzo Greco, i proprietari, che si trovano in America, non ci fanno mancare nulla. Attorno alla squadra c’è grande entusiasmo e un clima davvero sereno. Questo ci permette di lavorare bene, senza inutili pressioni. Un ambiente ideale per fare calcio, soprattutto per i giovani che si affacciano al professionismo. Certo, non c’è il seguito delle grandi piazze, ma i tifosi non ci fanno mancare mai il proprio supporto. Sono sempre presenti e ci danno una grande mano”.

Alla soglia dei 40 anni sei stato tra i protagonisti di questa prima parte di stagione. Sei soddisfatto dell’apporto dato finora? Per quanto tempo ancora ti vedi in campo?

“Ho ancora grande passione e voglia di giocare e di divertirmi. Cerco di stare sempre sul pezzo e di fare il massimo in allenamento per farmi trovare pronto la domenica. Qualche acciacco è normale che ci sia, i 40 anni si fanno sentire. Finché potrò dare una mano alla squadra farò di tutto per esserci. Non so se chiuderò la carriera a Picerno. L’intenzione è quella di continuare a giocare, non mi vedo lontano dal campo. Se dipendesse da me non smetterei mai, vediamo fin quando regge il fisico, anche se la differenza la fa la testa”.

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Tra gli artefici dei buoni risultati ottenuti finora c’è sicuramente mister Longo. Qual è il tuo rapporto con l’allenatore? C’è una sua caratteristica che apprezzi particolarmente?

“Con il mister c’è un rapporto ottimo, molto schietto, è una persona alla mano e propensa all’ascolto delle esigenze di tutti. Nonostante le difficoltà iniziali, ha sempre portato avanti le proprie idee, cercando di adattarle alla squadra e alle caratteristiche del gruppo. Sintomo sicuramente di grande intelligenza, non tutti gli allenatori fanno un passo indietro rispetto alle proprie convinzioni. La squadra questo l’ha percepito e gli sta dando una mano in tutto”.

Per la vittoria del campionato è lotta a due tra Catanzaro e Crotone. Chi la spunterà a tuo parere? Qual è la squadra che ti ha impressionato di più finora?

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“Sono due squadre fuori categoria, probabilmente da metà classifica in B. Il Catanzaro mi ha impressionato di più perché ha consapevolezza, grandi calciatori e gioca un bel calcio propositivo. Il Crotone è un passettino indietro, ma il livello è più o meno lo stesso. Il campionato non è chiuso, il Crotone ha lo scontro diretto in casa ed è una squadra che non molla mai. Il verdetto arriverà soltanto alla fine”.

La prossima partita è quella in trasferta contro la Turris, club in crisi di risultati negli ultimi tempi. Che tipo di gara ti aspetti?

“Dobbiamo affrontare la gara come sempre: la regola è fare e non subire la partita. Bisogna puntare sulle certezze che ci hanno accompagnato in questo ultimo periodo. Sicuramente troveremo un ambiente caldo e una squadra che attraversa un momento difficile, come si evince dalla classifica. Tuttavia, la Turris ha un organico di tutto rispetto, un reparto offensivo tra i più forti della categoria. Dobbiamo approcciare bene la partita e fare leva sui loro punti deboli. Bisogna arrivare concentrati alla partita, la Turris è una squadra che può vincere contro qualsiasi avversario”.

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