Carrarese, Giannetti a SuperNews: "Punto alla doppia cifra e spero nel rinnovo. Contro l'Imolese vogliamo i tre punti. Juve, ora ogni successo vale doppio"

(Credit-Foto Carrarese)

In esclusiva ai microfoni di SuperNews è intervenuto Niccolò Giannetti, attaccante della Carrarese, club militante nel girone B di Serie C. Il calciatore, cresciuto nei settori giovanili di Siena e Juventus, è alla sua seconda stagione in gialloblù, dopo una lunga carriera tra Serie C e B con le maglie, tra le altre, di Cagliari, Spezia, Salernitana e Cittadella. Il classe '91 ha collezionato 22 presenze e 4 gol in campionato finora, sotto la guida di mister Dal Canto. Ecco le dichiarazioni rilasciate ai nostri microfoni.

La vittoria contro il Pontedera, la terza consecutiva, ha consolidato la vostra posizione in zona playoff. Quali sono gli obiettivi per la stagione in corso? Sentite di potervela giocare con tutti?

"Non ci aspettavamo il filotto negativo di quattro sconfitte consecutive fatto in precedenza. Ci abbiamo messo del nostro, ma è stato anche un periodo sfortunato. Nel momento di difficoltà siamo stati bravi a tenere botta. Ne siamo usciti da squadra, da gruppo vero, e lo dimostrano le tre vittorie consecutive. Puntiamo a fare bene partita dopo partita. Alla fine tireremo le somme. Il nostro obiettivo è quello di mantenere la zona playoff. Siamo una buona squadra e possiamo far bene. Ci serve continuità ed equilibrio".

Sei alla seconda stagione alla Carrarese, dove hai trovato una certa continuità, l’intenzione è quella di indossare la maglia gialloblù anche il prossimo anno?

"Sono in scadenza di contratto a giugno e con la società non abbiamo ancora parlato di rinnovo. Per adesso sono concentrato sul campo, il mio obiettivo è quello di far bene sul rettangolo verde. Qui a Carrara mi trovo bene, sono contento di essere qui. Cerco di fare il meglio possibile per meritarmi una riconferma anche per la prossima stagione. La piazza è piccola, ma molto calda. Soprattutto in trasferta i tifosi non ci fanno mai mancare il loro supporto. Penso che spesso siano stati anche orgogliosi della squadra e della prestazione e questo è importante per noi calciatori".

Quattro gol realizzati in stagione con la maglia della Carrarese, ti aspettavi un impatto migliore o sei contento del contributo dato finora? Quali sono i tuoi obiettivi a livello realizzativo da qui alla fine del campionato?

"Quattro gol sono sicuramente un bottino magro, speravo di segnare di più. Per un attaccante contano le prestazioni, ma anche i numeri sono molto importanti. Mi metto sempre a disposizione dei compagni, mi sacrifico tanto in campo e questo probabilmente limita le energie in fase di finalizzazione, ma queste sono le mie caratteristiche. Ovviamente il mio obiettivo è quello di far meglio da qui alla fine del campionato. Spero di arrivare almeno in doppia cifra, l'intenzione è quella".

Tra gli artefici dei buoni risultati ottenuti finora c’è sicuramente mister Dal Canto. In che modo vi sta spronando in vista delle prossime partite? C’è una sua caratteristica che apprezzi particolarmente?

"Il mister ci ha aiutato tanto soprattutto nei momenti di difficoltà. Una delle sue doti migliori è l'equilibrio: non si fa mai prendere dal momento, ma ci sprona sempre a fare meglio con tranquillità e concretezza. Ha messo a nudo le nostre difficoltà ed è stato fondamentale per superare l'ultimo periodo negativo. Una delle sue caratteristiche che apprezzo di più è la sincerità. Non è un tipo di tante parole, ma quando serve è schietto e diretto".

Reggiana e Cesena si stanno contendendo la vetta della classifica. Chi la spunterà a tuo parere, qual è la squadra che ti ha impressionato di più?

"Sono due squadre che hanno una marcia in più, lo si nota subito giocandoci contro. Sono costruite per vincere. Probabilmente la Reggiana è più squadra e merita la vetta della classifica. Il Cesena però sta andando forte e non molla di un centimetro. Penso che i giochi siano ancora aperti, sarà una bella sfida da qui alla fine".

Sei cresciuto calcisticamente nel Siena, poi il passaggio alla Juventus, quanto è stato importante per la tua crescita giocare in un club così prestigioso? Che idea ti sei fatto sulla situazione difficile vissuta dai bianconeri negli ultimi tempi?

"L'esperienza alla Juventus è stata fondamentale. E' stato un percorso molto formativo, un anno davvero intenso, in una società prestigiosa e in una piazza importante come Torino. Ho cercato di apprendere il più possibile dai campioni che fino a qualche tempo prima vedevo solo in televisione. Mi hanno fatto capire cosa vuol dire giocare e lavorare per un club così blasonato. Il gol al Manchester City in Europa League rappresenta ancora oggi un motivo di grande orgoglio, un bellissimo ricordo che custodisco dentro di me. Quella attuale è sicuramente una situazione delicata. Senza la penalizzazione la Juve sarebbe seconda, questo dimostra il grande lavoro di mister Allegri e della squadra. Sul campo stanno raggiungendo gli obiettivi prefissati a inizio stagione. A livello societario non è un momento facile e preferisco non commentare. I risultati sul campo in questo momento valgono doppio".

La prossima partita è quella in casa contro l’Imolese. Una partita non particolarmente complicata sulla carta, che tipo di gara ti aspetti?

"Dobbiamo toglierci dalla testa di poter sottovalutare una partita del genere e nessun avversario in generale. Abbiamo fatto fatica con tutte le squadre sotto di noi in classifica, quindi dobbiamo assolutamente migliorare l'approccio a sfide del genere e sotto l'aspetto mentale. Dobbiamo aggredire subito la partita. L'obiettivo è assolutamente quello di portare a casa i tre punti. Dobbiamo dare continuità ai risultati positivi e vincere attraverso una prestazione positiva".