Intervista esclusiva a Stephane Dalmat: "Inter, scudetto obiettivo numero uno. Dimarco come Roberto Carlos, Zielinski colpo a parametro zero"

In esclusiva ai nostri microfoni è intervenuto Stephane Dalmat, ex calciatore, di ruolo centrocampista. Dalmat, che ha esordito nel massimo campionato francese tra le file del Châteauroux, a gennaio del 2001 fu acquistato dall'Inter di Cuper: in totale in nerazzurro ha collezionato 66 partite, segnando 4 reti.

In esclusiva ai nostri microfoni è intervenuto Stephane Dalmat, ex calciatore di Serie A, di ruolo centrocampista, classe 1979. Dalmat, che ha esordito nel massimo campionato francese nel 1997-1998, tra le file del Châteauroux, a gennaio del 2001 fu acquistato dall'Inter di Cuper: in totale in nerazzurro ha collezionato 66 partite, segnando 4 reti (3 in Serie A ed 1 in Coppa UEFA). In carriera, inoltre, ha indossato anche le maglie di Lens, Marsiglia, Psg e Tottenham. Anche se non è mai stato convocato dalla nazionale maggiore francese, ha fatto parte della nazionale Under-21 dal 1999 al 2001, collezionando 27 presenze e 2 gol. Ecco le dichiarazioni rilasciate in esclusiva.

La sfida scudetto tra Inter e Juventus è ormai entrata nel vivo, qual è la favorita a tuo parere?

"L'Inter ha una qualità del gioco superiore rispetto alla Juventus. Credo che i nerazzurri siano nettamente favoriti per la vittoria dello scudetto. Da inizio stagione stanno impressionando tutti non solo per i risultati raggiunti, ma anche e soprattutto per la forza e la cattiveria in campo. Già nel passato campionato avevano dimostrato di essere una squadra top. La squadra di Allegri non mollerà fino alle fine e sarà sicuramente una sfida avvincente, anche perché l'Inter perderà un po' di energie con gli impegni europei. L'obiettivo principale dei nerazzurri però è senza dubbio lo scudetto".

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L’Inter è ancora in corsa in Champions League: i nerazzurri sfideranno l’Atletico Madrid di Simeone, che tipo di partita ti aspetti? L’Inter ha la forza per replicare quanto fatto lo scorso anno?

"Sarà un confronto complicato, entrambe le squadre hanno il 50% delle possibilità di passare il turno. Giocare contro l'Atletico è difficile sia in casa sia in trasferta: è una squadra ostica, che sa difendersi benissimo. Superato l'ostacolo Simeone tutto è aperto per arrivare lontano, magari anche raggiungere la finale come lo scorso anno. Però, ripeto, per me l'obiettivo vero della società è lo scudetto. Un cammino avvincente in Champions sarebbe un plus".

Arnautovic e Sanchez non hanno convinto al 100%, ritieni che l'Inter dovrebbe intervenire sul calciomercato per un attaccante? Tiago Djalò può rappresentare un rimpianto per i nerazzurri?

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"L'Inter deve intervenire sul mercato per migliorare in attacco. I nerazzurri fanno affidamento su Lautaro Martinez e Thuram, ma le riserve non sono all'altezza. Arnautovic e Sanchez possono aiutare in qualche frangente, soprattutto facendo leva sulla loro esperienza, ma non riescono a fare la differenza come la coppia titolare. Djalò non credo possa rappresentare un rimpianto, soprattutto in questo momento. I nerazzurri hanno un ottimo pacchetto difensivo. Alla società suggerirei di intervenire in attacco in questa finestra di mercato".

Tra i protagonisti dell’Inter ci sono diversi giocatori acquistati a parametro zero. Per la prossima stagione potrebbe arrivare da svincolato il centrocampista del Napoli Zielinski: sarebbe un innesto funzionale per la squadra di Inzaghi?

"Zielinski è un buonissimo giocatore, al Napoli l'ha dimostrato ampiamente. Sarebbe un ottimo acquisto per l'Inter. Ha delle grandissime qualità e si calerebbe alla perfezione nel centrocampo nerazzurro. A Simone Inzaghi piacciono i calciatori dotati di grande tecnica e visione di gioco, il polacco ha le caratteristiche giuste. Con Calhanoglu e Mkhitaryan è andata alla grande, potrebbe essere un altro colpo a parametro zero".

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Qual è il giocatore dell'Inter che ti ha sorpreso di più finora? Chi sta facendo la differenza nella squadra di Inzaghi a tuo parere?

"Dimarco fa la differenza in questa Inter, molto più di Dumfries e tanti altri. In carriera ho giocato con tanti esterni fortissimi come Zanetti e Roberto Carlos e credo che Dimarco ad oggi possa essere considerato uno dei più forti al mondo nel suo ruolo. Ha ancora ampi margini di miglioramento e potrebbe diventare ancora più forte. Mi ha impressionato davvero tanto: l'Inter ha per le mani un vero gioiello".

Davide Frattesi sta trovando poco spazio nell'undici iniziale, cosa ne pensi dello scarso utilizzo del centrocampista italiano?

"Ammiro molto Frattesi, è un calciatore che mi piace. Ha dimostrato grandi cose anche con la maglia della nazionale italiana. E' pronto per grandi palcoscenici e merita sicuramente più spazio, ma è difficile perché a centrocampo i titolari sono inamovibili. In questa seconda parte di stagione però potrebbe fare la differenza. Certamente è un ottimo giocatore ed offre alternative interessanti a Simone Inzaghi".