Club Brugge-Fiorentina 1-1: le pagelle viola al pepe

Pagelle Fiorentina: il racconto in breve della qualificazione dei giocatori viola alla seconda finale consecutiva di Conference League. L'analisi nel dettaglio delle prove dei protagonisti gigliati della sfida contro i belgi del lanciatissimo Club Brugge.

La Fiorentina stacca il biglietto per Atene, dopo 70 minuti su 90 di dominio assoluto ed altri tre legni clamorosi colpiti.

Tantissime prove sopra le righe con Nzola decisivo, sia all'andata che al ritorno. Terracciano miracoloso nel finale, come col Twente la stagione scorsa.

I tifosi gigliati hanno sofferto come pazzi per una sfortuna mai vista, ma alla fine la Viola ha conquistato con merito la notte di un'altra finale di Conference League. La seconda consecutiva europea in due anni. Gli era capitato solo un'altra volta nella storia, oltre 60 anni fa. In quell'occasione si trattava della Coppa delle Coppe: la prima fu vinta (la prima di tutta la manifestazione), la seconda persa. Speriamo che stavolta succeda il contrario.

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Pagelle Fiorentina

Terracciano 7=: su un suo rinvio non perfetto nasce la rete dei belgi, ma la parata nel finale è di quelle che valgono come un goal (anzi di più)! Decisivo.

Dodò 7: gamba, qualità, corsa ed attenzione, anche in fase difensiva. Una sola sbavatura: quella rimessa laterale nel finale, che poteva costare cara..... Spumeggiante.

Milenkovic 6,5: il temuto Thiago gli va via pericolosamente una volta sola, per il resto ribatte colpo su colpo. Arcigno.

Martinez Quarta 6: si perde la marcatura sul goal avversario. Per il resto senza infamia e senza lode. Svagato.

Biraghi 6-: batte alla grande una delle due punizioni a sua disposizione della sfida, ma la traversa gli dice di no. Per il resto si vede poco. Timoroso.

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Arthur 6,5: alterna grandi cose ad altre meno (in entrambe le fasi), ma a vincere sono senz'altro le prime. Genio e sregolatezza.

Mandragora 6: si propone spesso e fa legna. Bada al sodo.

Nico Gonzalez 6,5: si mangia letteralmente un goal, ma è sempre nel vivo dell'azione. Da una sua giocata acrobatica nasce il rigore per la Fiorentina. Sprecone, ma vivace.

Beltran 7=: un voto in più per la personalità e la freddezza con cui si prende la responsabilità di battere il rigore qualificazione. Glaciale.

Kouamé 7-: 90 minuti di dedizione alla causa, dove solo due legni gli impediscono la gioia personale. Zelante.

Belotti 6: passa la sua porzione di match a fare a sportellate contro tutta la difesa avversaria. Lottatore.

Nzola 6,5: decisivo all'andata (gol nel finale) e al ritorno (il rigore procurato). Grimaldello.

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Duncan 6,5: entra col piglio giusto, regalando diverse giocate efficaci. In palla.

Ranieri n.g.

Italiano 7: la squadra sbaglia un pochino l'approccio in avvio, ma poi domina gli avversari. Partita nel complesso preparata bene, impreziosita dai cambi giusti operati al momento opportuno. Meticoloso.