Intervista esclusiva a Enzo Bucchioni: “Francia favorita agli Europei. Aquilani a Firenze, Italiano deve ancora decidere, Pioli…”

Abbiamo raggiunto telefonicamente Enzo Bucchioni, per discutere di calcio italiano ed europeo. Nella nostra intervista esclusiva ci ha parlato di Fiorentina, Roma, Milan e non solo. E poi ha pronosticato l'andamento degli Europei di quest'anno, in programma in Germania.

Nelle ultime ore abbiamo avuto il piacere di tornare ad intervistare, in esclusiva, Enzo Bucchioni, giornalista esperto di calcio e calciomercato. Nella sua lunga carriera vanta collaborazioni con giornali di primo piano come La Nazione, Il Guerin Sportivo e il QS Quotidiano Sportivo, di cui è stato per diversi anni il direttore. Oggi è un commentatore ed opinionista sportivo in radio e televisione. Con lui abbiamo analizzato l’attualità del nostro calcio ed i Campionati Europei ormai imminenti.

Enzo Bucchioni, dove pensi che possa arrivare l’Italia in questi Europei del 2024?

In semifinale: è quello che allo stesso tempo mi auguro e che pronostico.

Qual è, allora, la favorita di questa competizione?

La Francia perché ha un organico straordinario. Con i giocatori che ha potrebbe fare addirittura due nazionali di grandissimo livello. Oltre a Mbappé, può vantare su giovani molto forti e viene da una finale del Mondiale di meno di due anni fa. Non saranno tutti fenomeni, ma può contare davvero su una generazione di grandi giocatori.

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Chi sarà il giocatore sorpresa dell'Italia? E quello dell'Europeo?

Calafiori, se Spalletti lo chiama. È un mio pallino perché è duttile (può fare tre ruoli). Non è stato convocato ultimamente, a mio parere, perché il CT non voleva “disturbare” l’Under-21. Se non chiamasse Calafiori, direi Frattesi. L’aver giocato poco nell’Inter, può essere la carta in più agli Europei, in termini di freschezza.

Uscendo dal discorso azzurro, a me piace Yamal, il giovanissimo calciatore spagnolo, di proprietà del Barcellona. Non diventerà forse il nuovo Messi, ma ci si avvicinerà. È un grandissimo talento e ci mette tanta voglia. E giocare in una nazionale forte e completa come quella iberica, nel complesso non potrà altro che aiutarlo a crescere.

Quale può essere allora la finale di Germania 2024: Francia contro?

La Spagna, che ha tanti giovani all’altezza ed in crescita, non solo Yamal. Francia e Spagna sono state brave a tirar fuori dei calciatori dai propri settori giovanili, che in Italia praticamente non esistono più. Ci si aggrappa, semmai, a qualche sorpresa. Come valori in termini assoluti la finale di Euro 2024 potrebbe essere proprio Spagna-Francia.

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Veniamo al calcio nostrano. Chi sarà il prossimo allenatore della Fiorentina?

Credo Aquilani.

Ripeterà, a tuo parere, lo stesso impatto positivo di De Rossi con la Roma?

Questo non lo so. De Rossi ha sfruttato la magia del fatto che la squadra non voleva più Mourinho; non lo voleva più nessuno, anche al di fuori dello spogliatoio. Ed in più ha il fascino di essere una grande bandiera a Roma.

Aquilani, però, ha il vantaggio di conoscere tanti ragazzi Primavera o ex Primavera sui quali vuole puntare la Fiorentina. Basta pensare a Bianco o ai giovani in prestito alla Ternana. Col Viola Park, la Fiorentina vuole diventare una nuova Atalanta, sfruttando appunto i giovani del proprio vivaio. D’altronde, coltivare i talenti fatti in casa è il futuro del calcio.

Italiano, invece, andrà al Napoli?

So che ha parlato con diverse società, ma non ha ancora indirizzato la sua scelta in maniera definitiva. Ha detto a tutti di risentirsi dopo questa semifinale europea, perché non vuole perdere neanche un minimo delle energie da spendere per il presente.

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Napoli è una pista buona, non dimentichiamoci poi quella di Bologna o tante piazze estere. Non ha neanche lui una preferita in questo momento. Posso dirvi con certezza, invece, che da quel 16 marzo ha comunicato a tutti alla Fiorentina, compreso Commisso, che non resterà a Firenze.

Fossi stato un dirigente del Milan, avresti confermato Pioli?

Sì, l’avrei confermato perché ha fatto un grande lavoro. Nel girone Champions League c’erano due squadre che poi sono diventate le semifinaliste della competizione (Borussia Dortmund e Psg, ndr). Bastava battere il Newcastle in casa e sarebbe passato il Milan.

Ha disputato la stagione con 9 giocatori nuovi; gli manca un difensore, un centrocampista di contenimento ed un centravanti di riserva. Cosa gli si può chiedere di più? Lo scudetto? Poi si adatta, è aziendalista. Ora, se ritengono finito un ciclo, ne devono prendere uno più forte di lui e non sarà facile.