Intervista esclusiva a Ciccio Baiano: “Inter più forte del Napoli, bene la Fiorentina, a Roma società inesistente. Su Empoli e Parma…”
Francesco Baiano si è concesso ai nostri microfoni per fare il punto, in esclusiva, sui tanti temi che riguardano il nostro calcio. L'ex compagno d'attacco di Batistuta ci ha detto la sua su Inter, Napoli, Fiorentina, Roma, Empoli e Parma, in maniera molto netta e diretta.

Nelle ultime ore abbiamo avuto il piacere d’intervistare, in esclusiva, Francesco Baiano, detto Ciccio. L’attuale tecnico dell’Aglianese, nonché ex calciatore di Fiorentina (che coppia con Batigol!), Empoli, Parma, Foggia, Napoli (e non solo), ci ha detto la sua sui temi principali del nostro calcio.
Ciao Francesco Baiano. Il Napoli di Conte è partito alla grande con 16 punti nelle prime 7 gare: considerando che non disputa le coppe, possiamo già affermare che sia la favorita numero uno nella lotta per il titolo?
No, secondo me, la squadra da battere è l’Inter. È vero che fa le coppe, ma se non succede nulla in fatto d’infortuni ha 2 giocatori per ruolo e, in alcuni casi, 3. Se fa turnover, il livello dei giocatori cambia veramente di poco.
E poi, a mio parere, chi vince lo scudetto la stagione precedente, rappresenta sempre la compagine favorita al titolo in quella successiva.
La partita Fiorentina-Milan ha certificato la rinascita della squadra gigliata: quanto i protagonisti di quella gara, Adli e De Gea, possono dare alla compagine viola?
Sono due giocatori importanti. Adli ha giocato poco al Milan all’inizio, ma con Pioli nell’ultimo anno è stato capace di ritagliarsi molto più spazio, anche perché si è fatto male Bennacer. Si è fatto vedere! Invece, con Fonseca come nuovo allenatore, è uscito fuori dal progetto. Alla Fiorentina si è inserito molto bene, ha poi già realizzato 2 segnature. È un calciatore forte.
De Gea è stato per tanti anni un nazionale spagnolo e un protagonista nel Manchester United. La pausa di un anno ci aveva fatto pensare che non potesse essere più quello di una volta; invece, si è confermato un ottimo portiere, che può garantire un contributo importante, anche per l’esperienza che può vantare e trasmettere alla Fiorentina.
La coppia Kean-Gudmundsson sembra essere molto ben assortita: sei d’accordo con questa affermazione e quanti goal può garantire in stagione?
È assolutamente molto bene assortita. Kean funge da prima punta e Gudmundsson gli gira attorno. Si cercano e questo è molto importante. Per rendere al meglio si devono guardare, annusare. Possono segnare tanto (con precisione quanto non lo so), lo stanno già facendo vedere in queste prime partite.
Da allenatore, come vedi la situazione a Roma, sponda giallorossa? Tra Juric e De Rossi sembra regnare un pochino di confusione…
È un vero e proprio “casino”. Anzi, mi viene da dire che non esiste proprio un progetto alla Roma. È tutto affidato al caso! Fai un contratto di 3 anni ad un allenatore che hai scelto mandando via Mourinho e, poi, dopo appena 4 partite della nuova stagione lo mandi via?
Juric fa 2 vittorie in campionato e poi ne perde una in coppa e subito si riparla di De Rossi?
Dai tempi di quando c’era Mourinho, sembra che a tutto debba pensarci l’allenatore, con una società inesistente. E, senza una società, i risultati non arrivano. Prima deve esserci quest’ultima, dopo vengono squadra, tifosi ecc. ecc. La Roma, tra l’altro, può contare su uno stadio sempre pieno, il vero dodicesimo uomo in campo, che garantisce un sostegno incredibile alla squadra. Ma se manca la società…
Il Parma, partito alla grandissima nelle primissime gare, sta ora facendo fatica, nonostante il buon punto rimediato a Bologna, in inferiorità numerica, domenica scorsa. Ritieni che lotterà per la salvezza fino alla fine, o pensi che possa avere una rosa per puntare a qualcosa di più?
Questo cammino discontinuo era normale da prevedere. Spesso gioca con nove o dieci undicesimi della squadra che ha disputato la scorsa Serie B. Ma fare la Serie B e la Serie A sono due cose diverse. Quindi, questo saliscendi me lo aspettavo.
Per venire alla tua domanda, salendo dalla serie cadetta, il primo obiettivo deve essere sempre quello di mantenere la categoria. Insomma, pensino prima a fare 40 punti e, solo poi, a quello che si può raggiungere eventualmente in più.
L’Empoli che staziona nella parte sinistra della classifica è, secondo Baiano, grande merito di D’Aversa, un allenatore che fa partire le sue squadre sempre a 1000, o c’è dell’altro d’importante dietro?
È verissima la tua considerazione su D’Aversa. Basta guardare, per esempio, il Lecce dell’anno scorso.
L’Empoli è una sorpresa fin qui, è partito benissimo ed è utilissimo mettere fieno in cascina per i momenti di difficoltà. Sarebbe bello se non arrivassero e gli auguro che sia così. Ma i toscani credo siano una squadra che lotterà fino alla fine per non retrocedere e quindi dovranno affrontare anche fasi difficili per rimanere nella massima serie.