Intervista esclusiva a Jeda: “Ecco chi vince lo scudetto. Fiorentina da Champions, Roma in crisi per colpa della società. Su Lecce e Cagliari…”

Jeda ci ha raccontato in un'intervista esclusiva la sua opinione sulla lotta scudetto, disegnando una griglia da Formula 1. Ha poi analizzato la situazione di Lecce e Cagliari, sue ex compagini, e commentato il post Inter-Juventus e Fiorentina-Roma.

Nelle ultime ore abbiamo avuto il piacere di tornare ad intervistare Jedaias Capucho Neves, meglio conosciuto da tutti come Jeda. Con l’ex attaccante di Serie A e B (competizione nella quale rappresenta con 67 reti il secondo miglior marcatore straniero della storia, dietro a Granoche) abbiamo approfondito la situazione di due sue ex squadre (Cagliari e Lecce), ed analizzato il momento della massima serie, dopo i due big match della nona giornata.

Ciao Jeda. Partiamo da due tue ex squadre: Lecce e Cagliari.

I salentini sono ultimi in classifica insieme al Venezia, ma dopo la prestazione orrenda ed umiliante offerta contro la Fiorentina, hanno venduto cara la pelle a Napoli. È stato giusto, secondo te, confermare Gotti?

Secondo me sì, proprio pochi giorni fa dicevo che in Italia basta un risultato e mezzo negativo, neanche due, per mettere in discussione l’allenatore. Come si fa a programmare, a progettare esonerando il tecnico dopo poche partite? Serve tempo, specie se all’inizio dell’anno ci si trova a lavorare con giocatori cambiati, interpreti nuovi. Bisogna dare la possibilità agli allenatori di poter svolgere il loro mestiere.

Sono, perciò, convintissimo che il Lecce abbia fatto bene a confermare Gotti. Se scegli un allenatore, gli devi dare fiducia, altrimenti si lavora male.

Quanto è importante un giocatore dell’esperienza di Yerry Mina per il Cagliari?

Molto, molto importante. Ho avuto modo di vederlo giocare la scorsa stagione, ha personalità, esperienza, carisma che sono fondamentali per una squadra di calcio.

Da ex giocatore, dico che i giovani calciatori vanno messi insieme a quelli esperti, che sanno condurli sulla strada giusta, quando arrivano i momenti difficili. Da questo punto di vista, Mina è fondamentale per il Cagliari.

Passiamo ai due big match dell’ultima giornata di Serie A, partendo dal derby d’Italia. Dal pirotecnico 4-4 di San Siro chi ne esce meglio tra Inter e Juventus?

Senza dubbio la Juve. Diamo merito alle due compagini di aver giocato una gara così importante, come il derby d’Italia, in maniera spettacolare, senza il tatticismo classico del calcio italiano.

L’Inter è andata un po' meglio, è stata più pericolosa nel complesso, ma ha gestito male il finale, anche per la veemenza con cui la Juventus ha disputato gli ultimi minuti.

Si preannuncia un campionato di Serie A spettacolare ed equilibrato. L’Inter è la squadra più forte, però il calcio è calcio, non c’è nulla di scontato.

Ribadisco che, comunque, partite così fanno bene al calcio. Grandi società, grandi squadre, grandi calciatori devono giocarsi le gare a viso aperto. La gente, infatti, viene allo stadio per lo spettacolo, non per il tatticismo.

Fossimo in Formula 1, chi metteresti in pole position e nelle prime file nella lotta per lo scudetto?

In pole position l’Inter, anche se sta facendo degli errori; al secondo posto il Napoli, al terzo la Juventus, poi il Milan e l’Atalanta. Per quello che sta facendo, infatti, non si può lasciar fuori quest’ultima.

Infine, segnalo la Lazio, che però ha un organico ridotto, nel senso che ha tanta qualità, ma non in tutta la rosa. Faccio i complimenti comunque ai biancocelesti, che stanno disputando un’ottima prima parte di stagione.

Veniamo all’altro match clou della nona giornata di Serie A: Fiorentina-Roma. La partita ci ha restituito una Viola straordinaria, che aveva già battuto anche Lazio e Milan. Secondo la tua opinione, può lottare anche per le posizioni Champions, specie se l’Italia riuscisse ad ottenere un posto in più, come successo già l’anno scorso?

Guardando le ultime partite sì, ma fatemi ribadire quello che affermavo prima: non si può mettere in discussione subito gli allenatori. Anche Palladino è stato immediatamente criticato, ma è bastato dargli un po' di tempo per rovesciare i giudizi su di lui. Tutti possono essere messi in discussione, ci mancherebbe! Ma solo dopo aver dato loro del tempo.

La Fiorentina è una squadra che gioca bene, veloce, crea tante occasioni in ogni partita; è spesso pericolosa, tecnicamente non le puoi dire nulla e applica delle ripartenze fenomenali. Nella bagarre per i posti Champions ci può stare.

Jeda, l’errore più grosso della Roma è stato quello di esonerare De Rossi o quello di averlo sostituito con Juric?

Sicuramente non è in questa situazione per aver preso Juric; è lui, anzi, ad essere stato messo in una posizione dove non è facile lavorare.

L’esonero di De Rossi ha creato confusione, ha mandato in tilt tutto l’ambiente. Ha trasmesso nervosismo tra i giocatori, i tifosi hanno contestato.

Le colpe grosse sono, quindi, della società. È vero che in campo vanno i giocatori, ma non si può mandare via un allenatore dopo pochissime partite, dopo che lo avevi confermato e lodato pubblicamente.