Intervista esclusiva a Juriy Cannarsa: "Il Torino soffre l'assenza di Zapata. In Napoli, Inter e Atalanta l'energia nasce dai propri allenatori. Livorno? Credo che..."

Intervista esclusiva a Juriy Cannarsa. Esordisce da professionista nella Serie B 1995/96 con il Pescara, restandoci per quattro stagioni. Dopo il prestito alla Fermana, ritorna nel club abruzzese per un breve periodo, per poi trasferirsi al Livorno nel 2000. Con i labronici ottiene una promozione in Serie A, ma esordisce nel massimo campionato italiano con la maglia della Reggina nel 2004. Dopo due anni con gli "Amaranto", approda al Frosinone. Le ultime esperienze in Salernitana, Arezzo e Savona.

Intervista esclusiva della nostra Redazione a Juriy Cannarsa. L'ex calciatore, nativo di Torino, ha espresso il proprio parere su vari temi che riguardano il calcio italiano, dal rendimento delle prime tre in classifica (Napoli, Inter e Atalanta) alle squadre che giocano le proprie chances di permanenza in Serie A. Da supporter del Torino, ha espresso anche un giudizio sulla squadra allenata da Paolo Vanoli. Non sono mancate osservazioni interessanti sulla stagione dei club della Serie B attuale in cui ha militato, il Frosinone e la Salernitana, oltre che sulle condizioni di alcune sue ex che stanno disputando, con stati d'animo differenti, il campionato di Serie D.

Juriy, grazie per aver accettato l'invito della nostra Redazione.

Su ventiquattro gare di campionato, il Napoli ha subito un totale di 17 reti, di cui 5 nelle ultime quattro disputate. È un dato che, nelle prestazioni più recenti, può far riflettere circa la tenuta difensiva della squadra di Antonio Conte?

Ci sta, e fa parte del gioco, che nell'arco del campionato una squadra possa uscire indenne in alcune partite, nonostante l'avversario crei molte più occasioni d'attacco, mentre in altre si può tornare a casa senza punti subendo soltanto un tiro in porta che si trasforma in un goal decisivo. Nel suo insieme, la squadra di Antonio Conte ha dimostrato solidità e compattezza in quasi tutte le gare disputate, per cui va dato grande merito al rendimento che sta avendo finora. Non credo che questi numeri debbano preoccupare il Napoli.

"Non bisogna fare drammi per gli ultimi risultati, il Napoli è da Scudetto, ma attenzione anche all'Atalanta. Conte è la star di questa squadra e McTominay è il nuovo Kvaratskhelia". Sono parole dell'ex calciatore Mark Iuliano. Cosa ne pensa Juriy Cannarsa?

Sono pensieri condivisibili. Per quanto riguarda il campionato, Napoli, Inter e Atalanta possiedono un valore indiscusso. Nonostante abbiano modi di interpretare il calcio in maniera piuttosto differente, riescono tutte a ottenere lo stesso obiettivo, cioè quello di vincere una partita anche se vanno in difficoltà. Hanno un'energia speciale che nasce dai rispettivi allenatori, tutti bravissimi a dare una carica incredibile al gruppo in qualsiasi situazione. Le restanti squadre, oggettivamente, hanno qualcosa in meno.

McTominay è un calciatore con caratteristiche piuttosto differenti da Kvaratskhelia, ma resta ugualmente determinante. Sta dimostrando grande fisicità e, nonostante sia al primo anno, è riuscito in pochissimo tempo ad entrare nelle dimensioni del campionato italiano, aspetto tutt'altro che scontato. Ha grande fiuto per gli inserimenti in fase offensiva, va a occupare l'area insieme a Lukaku quando c'è la giocata mediante un cross o un traversone. Sta diventando un calciatore a tutto campo ed è uno dei punti di forza indiscussi di questo Napoli.

In riferimento a Napoli-Udinese, l'allenatore Luigi De Canio, ex di entrambi i club, ha sostenuto che Oumar Solet è un difensore di un'altra categoria. Oltre al difensore del club friulano, quali altri in Serie A stanno piacendo a Juriy Cannarsa?

Solet ha grande esplosività ed è molto sicuro di sé. In certi frangenti, è sembrato quasi prendersi gioco degli attaccanti. Ha dimostrato anche doti tecniche importanti, riuscendo a compiere qualche bel dribbling in fase di disimpegno. Anche Thomas Kristensen è un ottimo difensore. Non è molto appariscente, ma sta dimostrando tanta concretezza, oltre a saper leggere bene le situazioni avversarie. L'Udinese riesce sempre a trovare quei calciatori non tanto blasonati, per poi valorizzarli tantissimo. È una delle doti più grandi di questo club.

Altri difensori? A me piace molto Pietro Comuzzo della Fiorentina, un ragazzo che ha già dimostrato di possedere varie qualità che può soltanto migliorare; anche Nuno Tavares sta facendo ottime cose alla Lazio ed è uno dei migliori per rendimento nel nostro campionato.

Finora, quali squadre della Serie A stanno deludendo maggiormente le attese?

Più di tutte, la Juventus. Pensavo potesse fare meglio, sinceramente. Mi aspettavo di vedere una solidità di squadra che si avvicinasse di più a quella delle prime tre in classifica; invece, c'è stata una discontinuità nel rendimento piuttosto netta.

Poi, mi sarei aspettato di vedere qualcosa in più anche dalla Roma e dal Milan, anche se quest'ultimo sta dimostrando un carattere più incisivo con l'inserimento dei nuovi acquisti di gennaio, oltre che da quando c'è Sérgio Conceição.

Nelle zone più basse della classifica, l'Empoli era partito molto bene, poi è calato moltissimo e si è portato in una condizione di vero rischio che non mi sarei aspettato; anche il Parma credevo riuscisse a fare un campionato migliore, ma è svanito un po' alla volta. Per me, queste ultime due sono le squadre che rischiano di più per la permanenza in Serie A.

Scudetto 2024/25, un nome soltanto. Quale squadra è la favorita?

Sarà una gran bella lotta, fino alla fine, ma credo che la spunterà l'Inter.

Tra le italiane impegnate negli spareggi di Champions League, quale rischia maggiormente? Resta per tutte, comunque, un obiettivo stagionale da non fallire?

L'Atalanta è una squadra molto vivace, energica, imprevedibile. Se gioca come sa, non dovrebbero esserci particolari problemi a superare questa fase. Potrebbe diventare l'outsider di questa Champions, anche se non credo che potrà arrivare fino in fondo. Per Juventus e Milan ci può essere qualche insidia in più, ma credo che l'ostacolo da superare sia alla loro portata. Quello del cammino in Champions è un obiettivo importante da perseguire per tutte le italiane, non c'è dubbio. L'Inter, per esperienza e per valori in campo, è quella più proiettata nel cercare di arrivare il più lontano possibile.

Juriy Cannarsa è anche un supporter del Torino. Come si sta comportando la squadra allenata da Paolo Vanoli?

Il Torino era partito molto bene, poi c'è stato l'infortunio di Zapata che ha fatto perdere tanta forza in attacco, un'assenza di cui ne ha risentito tutta la squadra. È mancato il vero punto di riferimento in avanti, colui che potesse fare la differenza, soprattutto contro le squadre alla propria portata. La squadra ha attraversato dei periodi di seria difficoltà, anche se c'è da ammettere che questo Torino ha disputato partite importanti, vedi quelle pareggiate a Bergamo, a Firenze e nel derby contro la Juventus, come ci sono state quelle in cui doveva evitare passi falsi, tra cui in casa contro Parma, Monza e Lecce, oltre che la brutta prestazione contro il Bologna prima di Natale.

So molto bene che nessuna partita è facile da vincere, ma se questa squadra vuole alzare l'asticella deve necessariamente migliorare il rendimento, specie quello casalingo. Resta che l'assenza di Zapata ha fatto sì che il Torino ottenesse meno punti in classifica di quanto ci si aspettasse all'inizio della stagione.

Tra le ex di Juriy Cannarsa anche il Frosinone e la Salernitana. Quali sono le riflessioni personali su queste due squadre a riguardo del campionato svolto finora? Quante possibilità ci sono per entrambe, quantomeno, di preservare la Serie B?

Il Frosinone è in grande difficoltà, purtroppo. Dopo la grande vittoria del campionato con Fabio Grosso, c'è stata la bruttissima retrocessione dalla Serie A che ha portato il club a fare degli investimenti minori, perché mi sembra che la squadra non si sia rinforzata. Non conosco le dinamiche interne alla società, ma, per quello che ho potuto vedere, mi è parso che la rosa non sia stata costruita per disputare un campionato di vertice, come invece ha fatto il Frosinone negli anni precedenti.

La Salernitana, invece, ha investito molto in questo mercato di gennaio. C'è stato il cambio di allenatore e si è rinforzata, a testimonianza di come ci sia la volontà di cercare, almeno, di mantenere a tutti i costi questa categoria. Anche questa squadra, però, è stata un po' troppo deludente dall'inizio campionato, perché in tanti si aspettavano di vedere investimenti importanti per portare di nuovo ai vertici il blasone di questa piazza. Sul fronte societario ci sono stati dei problemi di gestione che hanno influito anche sul rendimento della squadra, non c'è dubbio. Se una società è solida ed è ben strutturata, la sicurezza di poter lavorare bene viene trasmessa anche ai calciatori, un aspetto che a Salerno non si è visto in questa stagione.

Per quanto riguarda il prosieguo, il Frosinone non mi sembra che possa essere nelle condizioni di salvare la stagione, lo sostengo a malincuore. Sta perdendo troppi punti utili nelle ultime settimane, mentre le altre che sono sopra in classifica riescono a muovere qualcosa. Spero di sbagliarmi, naturalmente.

La Salernitana, con l'arrivo dei nuovi, si è rinforzata specialmente in attacco. Ha ottenuto delle vittorie preziose contro Reggiana e Cremonese che hanno consentito di portarsi molto vicino a Carrarese e Mantova che, nel frattempo, sono state risucchiate pericolosamente, Secondo me, la Salernitana ce la può fare benissimo a salvarsi. Me lo auguro, perché è una piazza che merita altro.

Pisa-Cittadella 0-1, Spezia-Palermo 2-2. Questi due risultati possono essere decisivi per il distacco del Sassuolo, capolista con 58 punti?

Non credo siano decisivi, ma aiutano il Sassuolo ad allungare nuovamente in maniera importante. La squadra di Fabio Grosso ha delle qualità maggiori rispetto a tutte le altre, ha nel proprio organico calciatori esperti che hanno già giocato in Serie A, per cui possiedono l'esperienza necessaria per riuscire a venire fuori specie nei momenti di difficoltà. Ha avuto un'importante battuta d'arresto con lo Spezia, ma ha subito ripreso il cammino con forza.

Sia Pisa che Spezia, specialmente in casa, hanno sempre fatto molto bene. Può capitare una partita negativa, ma non credo che potrà pregiudicare il cammino di entrambe nelle prossime giornate. La forza del gruppo si vede nei momenti di difficoltà e lo Spezia, sul profilo mentale, mi ha dato una grande impressione. La gara contro il Palermo ha dato la dimostrazione vera e propria che la squadra non smette mai di crederci, anche se è sotto di due goal oltre il 90'.

Poi, ritengo che anche la Cremonese sia una squadra di valore ed è quella che, alla lunga, può diventare una vera insidia per tutte, specie in vista dei Playoff.

Per i primi due posti, che valgono la promozione diretta in Serie A, quali nomi sceglie Juriy Cannarsa?

Il Sassuolo resta saldamente la favorita per vincere il campionato. Credo che il Pisa, alla fine, riuscirà a mantenere la seconda posizione.

Il Pescara di Silvio Baldini, nei primi mesi, ha vissuto da capolista del Girone B. Attualmente, la vetta è nelle mani della Virtus Entella, a 10 punti di distanza. Quali sono state le cause principali di questo rendimento della squadra abruzzese, fin qui ottenuto?

Secondo me, il grande entusiasmo iniziale che Baldini è riuscito a profondere nei primi mesi ha nascosto quello che era il reale valore del suo gruppo, purtroppo. C'è stato qualche risultato anche un po' fortunoso che ha portato il Pescara a essere in cima, poi alla prima difficoltà la squadra ha subito un forte ridimensionamento. Sono venute fuori le avversarie con gli organici più strutturati per una classifica di vertice, per cui non c'è da meravigliarsi di vedere Entella e Ternana a contendersi il primo posto. Anche la Torres, in verità, è venuta fuori molto bene, perché c'è un gruppo consolidato che ha conservato il lavoro prezioso della passata stagione. Nonostante la Torres abbia anche un attacco vivace, oltre che compattezza, credo che per la vittoria del campionato resterà un duello tra Entella e Ternana. Per il Pescara, invece, c'è da onorare la stagione al meglio dalle proprie forze.

Nell'ultima giornata di campionato si registrano le sconfitte di Benevento, Avellino e Monopoli, mentre l'Audace Cerignola si prende il primo posto solitario con 51 punti, dopo 4 vittorie consecutive. Per la squadra allenata da Giuseppe Raffaele la Serie B non è più soltanto un sogno?

No, affatto. Il Cerignola sta facendo degli investimenti importanti da diversi anni, ma restando sempre molto oculata. Il Direttore Sportivo, Elio Di Toro, ha giocato con me a Pescara e sono contento per lui, perché sta facendo un grande lavoro insieme a tutto il club. È riuscito a portare i calciatori giusti per questa categoria e alcuni sono anche di prospettiva. Ogni anno c'è stato l'innesto ulteriore che ha portato quel qualcosa in più all'interno del gruppo. Direi che i risultati si stanno vedendo. Si tratta di una squadra molto prudente, sbaglia veramente poco e punisce al momento giusto.

Avellino, Benevento e Monopoli hanno avuto una battuta d'arresto inaspettata, ma restano tutte pronte a riscattarsi subito. Il Cerignola resta una gran bella realtà e se la giocherà tutta, anche se credo che la favorita per la vittoria finale sia una tra Monopoli e Avellino, perché entrambe hanno organici di esperienza che possono farsi valere nel corso delle prossime giornate. Sanno leggere e gestire bene le partite, oltre che capire i momenti in cui non devono rischiare. Anche il Benevento resta in piena lotta, ma ha un organico un po' più giovane che porta a giocare esponendosi oltre il necessario.

Per il Livorno 54 punti in ventitré gare di campionato nel Girone E di Serie D. Seravezza Pozzi, al secondo posto in classifica, ne ha 42. Per la squadra allenata da Paolo Indiani si attende soltanto il giorno della vittoria aritmetica o restano da fare ulteriori scongiuri? 

Il Livorno ha un organico di gran lunga superiore rispetto alle altre squadre. I risultati ottenuti dicono tutto. Ha in attacco calciatori quali Federico Dionisi e Simone Rossetti che fanno la differenza, oltre che in altri reparti, tra cui Michele Russo e Vieri Regoli. Ne ho citati alcuni, ma tutto il gruppo è molto forte ed è stato costruito soltanto per vincere. Il Grosseto sarebbe potuto essere il potenziale concorrente, perché ha un ottimo attacco ma una difesa troppo lenta.

Il Livorno può già iniziare a programmare la stagione successiva. La società è ambiziosa, ma ci sarà ancora tanto da fare, cominciando dal rinnovo delle strutture sportive e dalla formazione del settore giovanile. L'obiettivo principale per il prossimo campionato dovrà essere il mantenimento della categoria. Naturalmente, nulla vieta al Livorno di pensare in grande, anzi. Ci sono i presupposti per portare avanti un progetto importante, perché anche questa è una piazza molto calorosa quanto esigente. Non bisogna dimenticarsi che si è ripartiti daccapo, dopo il fallimento di qualche anno fa, per cui mi aspetto che tutti i comprendano che per vedere la propria squadra a certi livelli, come diversi anni fa, ci vorrà del tempo.

Per Juriy Cannarsa un'esperienza con la Reggina che non può essere dimenticata. Nell'ultima giornata di campionato, il Siracusa di Marco Turati vince lo scontro diretto al "Granillo" e va a 54 punti. Campionato finito per la squadra allenata da Bruno Trocini?

Il campionato non è finito, ma il Siracusa ha ottenuto una vittoria molto importante e ha dimostrato di avere qualcosa in più rispetto alla Reggina. Sei punti di vantaggio diventano importanti, ma mancano ancora altre partite e bisogna archiviare subito questa sconfitta. Occorre vincere il più possibile, sperando in qualche passo falso della diretta rivale. Bisogna crederci, nonostante sia diventato tutto più complicato.

Anche Reggio Calabria è una piazza che merita ben altri scenari e spero di rivederla presto in altre categorie. Qualora non dovesse riuscire a centrare l'obiettivo della Serie C, questo grande spirito che si sta vedendo da tempo deve essere soltanto implementato per porre basi ancora più solide nella costruzione di questo club verso il professionismo.

Juriy, è stato gentilissimo per aver condiviso i Suoi pensieri e La ringraziamo di cuore per questa intervista. Ci auguriamo di poterLa risentire, prossimamente.

Grazie a Voi, il piacere è stato tutto mio.